Rispondi a: Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

Home Forum MISTERI Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto Rispondi a: Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

#12071
Richard
Richard
Amministratore del forum

http://astronomicamens.wordpress.com/2012/09/06/lo-spaziotempo-non-e-schiumoso/
Lo spaziotempo non è ‘schiumoso’
E’ quanto emerge da una serie di studi condotti dal fisico Robert Nemiroff della Michigan Technological University dopo aver analizzato il tragitto di tre fotoni di diversa lunghezza d’onda rivelati dal telescopio spaziale per raggi-gamma Fermi nel 2009.

———-
Lo stesso vale per l’energia di campo. Questa caratteristica comporta l'insorgere di una serie di difficoltà nel momento in cui si vogliono applicare i principi della relatività generale alla meccanica quantistica. Infatti, se consideriamo lo spazio da lontano questo appare regolare, ma se restringiamo progressivamente la regione esaminata, il campo gravitazionale comincia a subire delle fluttuazioni energetiche sempre più evidenti fino ad assumere l’aspetto di una “schiuma quantistica” secondo la definizione di John Wheeler.
http://www.paroleinutili.it/contStd.asp?lang=it&idPag=619

http://it.wikipedia.org/wiki/John_Archibald_Wheeler
John Archibald Wheeler

Conseguì il dottorato nel 1933 alla Johns Hopkins University con una tesi sulla dispersione e l'assorbimento dell'elio e fu, con Niels Bohr ed Enrico Fermi, uno dei pionieri della fissione nucleare, partecipando a Los Alamos allo sviluppo della bomba atomica col progetto Manhattan. Successivamente partecipò al progetto Matterhorn B sulla bomba all'idrogeno.

http://www.lifeslittlemysteries.com/2843-gamma-ray-photons-quantum-spacetime.html
“But the claim that their analysis is proving that space-time is 'smooth with Planck-scale accuracy' is rather naive.”

To prove that Planck-scale pixels don't exist, the researchers would have to rule out the possibility that the pixels dispersed the photons in ways that don't depend in a straightforward way on the photons' wavelengths, he said. The pixels could exert more subtle “quadratic” influences, for example, or could have an effect called birefringence that depends on the polarization of the light particles. Nemiroff and his colleagues would have to rule out those and other possibilities. To prove the photon trio wasn't a fluke, the results would then require independent confirmation; a second set of simultaneous gamma-ray photons with properties similar to the first must be observed.

If all this is accomplished, Amelino-Camelia said, “at least for some approaches to the quantum-gravity problem, it will indeed be a case of going back to the drawing board.”

“Affermare che la loro analisi stia provando che lo spazio tempo è omogeneo con l'accuratezza della scala di Planck è piuttosto ingenuo”
Per provare che i pixel nella scala di Planck non esistono, i ricercatori dovrebbero escludere la possibilita che i pixel dispergono i fotoni in modi che non dipendono dalle lunghezze d'onda degli sessi. I pixel potrebbero esercitare influenze “quadratiche” piu sottili, per esempio, o potrebbero avere un effetto detto birifrangenza che dipende dalla polarizzazione delle particelle di luce. Nemiroff e colleghi dovrebbero escludere queste e altre possibilita. Per provare che il trio di fotoni non sia stato un caso, i risultati andrebbero confermati indipendentemente, un secondo set di fotoni da raggi gamma con proprieta simili andrebbero osservati…
Se tutto questo viene fatto, dice Amelino Camelia, “almeno alcuni approcci alla gravita quantistica dovrebbero essere rivisti”