Rispondi a: Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

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#12086
Richard
Richard
Amministratore del forum

The Crystal World
S.G.Lebedev
Istituto di ricerca nucleare dell'Accademia Russa delle Scienze

http://www.sjpub.org/sjp/lebedev-et-al.pdf

Questo lavoro presenta alcune evidenze e conseguenze probabili dell'introduzione di un mezzo discreto, il “Crystal World”. Il “Crystal World” può essere considerato come supporto dei campi della materia. Questo mezzo si pensa considerabile come gruppo di oscillatori armonici che riempono lo spazio. Il mezzo discreto è introdotto come simile ad una struttura cristallina di materia condensata. Le particelle-eccitazioni sono concentrate nello spazio di una struttura del Crystal World. Questo porta alla violazione delle leggi di conservazione e momento al numero di particelle superiore a quello della struttura reciproca. Alcune possibili conferme possono essere il comportamento dei raggi cosmici a energie superiori del limite GZK. Altre possibili conseguenze del “Crystal World” in fisica delle particelle elementari, in cosmologia e meccanica quantistica vengono discusse.

Il trionfo della teoria di Einstein della relatività ha permesso d'espellere dalla fisica l'etere inosservabile. A quel tempo è stato un passo coraggioso e giustificato. Tuttavia di recente lungo lo sviluppo della fisica delle particelle e, in particolare, in parti come la teoria della calibrazione dei campi, abbiamo secondo noi più ragione di assumere l'esistenza di una struttura del vuoto:

Gli istantoni sono evidenza che lo stato di vuoto della meccanica quantistica possiede una struttura periodica come la struttura cristallina dello stato solido.
La violazione di C, P, CP e T
L'invarianza evidenzia l'esistenza di struttura geometrica locale dello stato di vuoto della meccanica quantistica
La velocita costante della luce nel vuoto, le relazioni di Lorentz, l'esistenza di cariche sembrano proprieta molto strane senza un supporto o mezzo come la struttura cristallina dello stato solido, dove i solitoni esistono, che hanno la carica topologica, l'invarianza di Lorentz e l'invarianza relativistica.
L'esistenza di cariche frazionali nel campo quantistico e nella fisica dello stato solido, è evidenza di una analogia a lungo raggio tra il campo quantistico e lo stato solido
Gli “angoli misti” dei quark, l'angolo di Weinberg, l'invarianza chirale e altre caratteristiche geometriche del campo quantistico
In realta la struttura del “Crystal World” differisce radicalmente dall'etere classico. Tuttavia sembra, la logica dello sviluppo della fisica porta a dare particolari proprieta alla suddetta struttura.

E' possibile che un primo passo nella direzione data possa essere l'introduzione del “supporto discreto” per i campi di calibrazione, che in un contesto della considerazione qui descritta, sembra essere piu conveniente rinominare i campi materiali. Per prevenire confusione, per Crystal World si intende qui l'esistenza di un qualche mezzo consistente in oscillatori discreti che riempono tutto lo spazio e sono ordinati in una “struttura cristallina”. E' semplice vedere che il supporto introdotto rappresenta l'analogo di uno stato solido cristallino. Omettendo i problemi sulla natura degli “atomi”, oscillatori di un tale supporto discreto e di tali forze che connettono questi “atomi” in una struttura “cristallina”, sarebbe necessario concentrarsi su possibili conseguenze dell'introduzione di un tale supporto discreto in meccanica quantistica, in fisica delle particelle e parzialmente in cosmologia.

Sarebbe necessario notare che l'introduzione di un tale supporto discreto non causera il dramma di un “vento eterico” o di collisioni di corpi materiali con “atomi” del mezzo, dato che nel dato approccio il mondo consiste di particelle elementari che sono eccitazioni nel Crystal World.

Ruolo dello spazio reciproco nella Struttura del Crystal World

Una delle piu strane proprieta della meccanica quantistica è la coerenza di particelle che è la connessione di oggetti quantistici non dipendente dalla distanza. Tale connessione implica la presenza dell'intero in ogni parte. Questo porta l'associazione agli ologrammi. Tali caratteristiche sono spiegate da oggetti quantistici-particelle che sono eccitazioni di un mezzo discreto simile ai fononi nello stato solido. Se tale punto di vista ha diritto di esistere, è possibile cercare di usare l'analogia tra la teoria di campo e quella della materia cristallina condensata per costruire il “Crystal World”. Inoltre va permessa l'esistenza di due spazi, il diretto, dove la struttura cristallina di uno stato solido (“Crystal World”) esiste e dove avvengono le oscillazioni dei suoi atomi. Poi abbiamo lo spazio reciproco (coniugato o impulso), dove l'energia e il momento delle eccitazioni della struttura discreta “fononi” sono concentrate.
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Riassumendo, abbiamo mostrato che l'approccio Crystal World puo spiegare l'esistenza di tali proprieta di base del vuoto del vero Univero, come la costante velocita della luce, le relazioni di Lorentz, l'esistenza delle cariche, C, P, CP e T, l'invarianza e altre caratteristiche geometriche. Il ruolo chiave del Crystal World è giocato dallo spazio reciproco dove l'eccitazione collettiva della struttura cristallina è localizzata. Tutti gli oggetti materiali (incluse le persone) del vero Universo consistono di tali eccitazioni.

Questa è ragione dell'assenza del “vento eterico” nel nostro mondo. Anche l'esistenza dello spazio reciproco porta alla violazione delle leggi di conservazione e momento che possono essere rivelate solo ad altissime energie. I processi ben conosciuti nello stato solido possono spiegare il raffreddamento (dovuto alla frizione nella struttura cristallina) e l'irreversibilita (mono direttivita) di tutti i processi nell'Universo. Le misteriose relazioni della meccanica quantistica e la costante di Planck sono facilmente deducibili con l'assunto dell'esistenza delle onde piatte di spostamento di “atomi” del mezzo cristallino. Lo scheletro spaziale introdotto dalla struttura del vuoto è favorevole per le teorie di entropia della gravita che danno origine alla predizione della natura non ondulatoria della gravita.
Fonte http://www.sjpub.org/sjp/lebedev-et-al.pdf

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https://www.altrogiornale.org/news.php?item.8029.7


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Mi viene in mente la firma del nostro amico Mescalito….che non viene più a farci visita 🙁 La Legge E' Uno non ci sono errori
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[quote1348960272=Richard]
[quote1347392599=Richard]

rappresentazione 3d della struttura (adattabile, cristallina, fluida) dell'energia del vuoto secondo le ricerche di Haramein
http://translate.google.it/translate?u=http%3A%2F%2Fvacuumsingularity.wordpress.com%2F2011%2F06%2F24%2Fvacuum-engineering-101%2F&sl=en&tl=it&hl=&ie=UTF-8

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“All is immersed in a holographic field of concsious energy, and the field itself is continually adapting, innovating and self-organizing itself at all scales according to its new position in the cosmic fractal. We are its imagination and our own reality…”

Tutto è immerso in un campo di energia cosciente olografico e il campo stesso si adatta continuamente, innovandosi e organizzandosi in tutte le scale in base alla sua nuova posizione nel frattale cosmico. Noi siamo la sua immaginazione e la nostra stessa realtà…
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[quote1348960282=Richard]

mi ricordo la prima volta quando vidi questa rappresentazione…ti giuro che sembrava un momento di illuminazione. Non capivo bene da cosa veniva questo fiore…ed eccola, stupenda.

da 1h http://www.youtube.com/watch?v=ievWBFKrIn4

https://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?82557.574#post_134923
Questa energia densissima ci circonda e fluttua, fluttuazioni miliardi di volte piu piccole dell'atomo e permeano tutto, sono come “pixel” nella scala di planck come dimensione. Si organizzano in vortici di diversa dimensione, sono ovunque attorno e dentro di noi, ogni atomo del corpo è prodotto da essi. Questi creano confini che ci danno il senso di solidità, tocchiamo “spazio vuoto solido”. Haramein sta cercando di dimostrare le relazioni tra i pixel e contare questi “pixel” per arrivare al concetto dell'universo olografico e spiegare la gravità.

I micro pixel sono come piccole capsule di informazione, il tempo è come la memoria della struttura del vuoto, le cose si muovono attraverso esso e lasciano uno stampo sulla struttura, ecco il tempo, senza memoria non c'è tempo. Per l'evoluzione deve esistere memoria, non solo nel cervello. La memoria è funzione del cervello che accede al vuoto, il cervello è come una radio. Se entriamo nella rete olografica della struttura della griglia di informazione olografica, informazione presente in ogni punto, allora possiamo accedere ad ogni punto di spazio o periodo del tempo.
La conta dei pixel è principio olografico e facendolo per il protone, il sole, la galassia, l'universo ecc.. vediamo il legame dei micropixel che si organizzano in modo frattale, un immensa struttura frattale. Potremmo entrare nella struttura olografica del disco olografico e, immaginiamo, che l'informazione che ci produce passa da un punto all'altro della galassia e si trasferisce su un pianeta dall'altra parte della galassia, in modo istantaneo.

Gli alieni dovrebbero viaggiare così, non certo con razzi, a velocita inferiore a quella della luce, ..hanno capito un modo per entrare nella struttura olografica e trasferire informazione, che passa nei piccoli wormhole. Da i calcoli ogni protone è connesso con microwormholes, tunnels, che collega tutti i protoni nell'universo. Si connettono in relazione di scala, un protone è connesso ad un altro e ad un gruppo e poi ad un gruppo piu grande, come un albero. Potremmo navigare in questo frattale dal micro al macro.

http://www.focus.it/Allegati/2011/3/162_selunive_36683.pdf
.I buchi neri sono delimitati da una superficie (quasi) nera detta “orizzonti degli eventi” :tutto ciò che si trova all'interno,perfino la luce resta intrappolata nel campo gravitazionale e non può uscire.Fin dall'inizio,si sospettava che l'informazione contenuta nei buchi neri (sotto forma di atomi e radiazioni) si potesse interamente ritrovare a leggere sulla loro superficie.Strano!? Sì:sarebbe come “leggere” tutto l'interno del corpo umano -cellule-malattie-geni- su una superficie piana a due dimensioni.Più precisamente,la superficie del buco nero risulterebbe suddivisa in tante cellule invisibili dette “aree di Planck”,qualcosa di simile ad “atomi di superficie”.Sarebbero piccolissime,e sarebbero come i pixel (quadratini) di cui si compone un'immagine digitale o un'area di memoria di un compiuter:ogni area può,semplificando,contenere un bit d'informazione,cioè 0 o 1.L'idea è che sulla superficie rimanga memoria,”scritta” sotto forma di bit,di tutto ciò che cade nel buco nero.Queste considerazioni portarono Gerard'tHooft a ipotizzare il “Principio oleografico” :è possibile cioè “proiettare” la superficie di un buco nero e ricostruire tutto ciò che vi cade dentro. http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/SE-L-UNIVERSO-E-UNA-PROIEZIONE/D5130400.html
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Si è visto che ogni atomo, ogni corpuscolo, ha all'interno la stessa forma dell'intero universo – dentro la sua STESSA struttura. ( Edgar Cayce – Lettura 281-024 29/06/35)