Rispondi a: l'idea del bene (Platone)

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#121368

skorpion75
Partecipante

[quote1235921080=deg]
Lo sai Farfa, te l'ho già detto che anch'io ero quella: “ma le altre mamme fanno questo, fanno quello….e tu ….uffà!….”

A parte il fatto che è un giochino nel quale i bambini sono maestri, nel senso che se fiutano una tua debolezza, cercano di trarne profitto, senza malignità ma semplicemente per raggiungere un obiettivo. Lo fanno più o meno tutti. Penso che siano esperienze normali.

Ora che i miei figli sono grandi, per loro, il più delle volte non sono più io quella strana.
Sono sempre quella diversa, ma sono le altre che sono strane!

Non dico che le discussioni non ci sono più ma non criticano più le mie scelte.

Vai tranquilla ma cerca di essere serena. Ricorda, anche se senza cattiveria loro sfruttano le debolezze. Devi sentirti sicura, ma devi anche sapere che non è detto che i figli ci seguano.

Possiamo solo proporre ai figli, non imporre.
Dobbiamo essere pronti a farsi sorprendere, nel bene e nel male, e a non soffrirne se non corrisponde a ciò che aspettavamo.
Non dobbiamo aspettare proprio niente in realtà!
Loro non sono noi!

[/quote1235921080]

ti quoto in toto deg, e ovviamente anche farfa…fare il genitore è la “cosa” più facile in assoluto, Essere genitore è invece quella più difficile ma sicuramente di gran lunga la più bella e entusiasmante sotto tutti gli aspetti.

“E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui rispose:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;
poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco”.

(K. Gibran)