Rispondi a: Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1389433078=farfalla5]
Rich ma questi sono compiti…come a scuola @hihi
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Cosa intendiamo noi fisici quando parliamo di vuoto? L'uomo della strada quando sente parlare di vuoto pensa istintivamente ad un recipiente da cui sia stata evacuata la materia con opportune pompe. Io vorrei portare la discussione su questioni di principio e mostrare la relazione tra il concetto di vuoto e quello di etere che lo ha preceduto storicamente e dal quale ha tratto origine. Secondo molti testi di fisica l'avvento della relatività avrebbe cancellato il concetto di etere dalla fisica. Einstein cambiò più volte opinione su questo soggetto. In qualche modo i fisici teorici sono d'accordo sul concepire il vuoto come un etere dotato di proprietà molto particolari. Torniamo al recipiente da cui viene pompata via l'aria. Così facendo diminuiamo la quantità di materia, quindi la massa contenuta nel recipiente. Dunque, se pensiamo alla famosa relazione E = Mc 2 , che esprime l'equivalenza tra massa M ed energia E, dove c è la velocità della luce, stiamo anche diminuendo l'energia. Sotto questo punto di vista il vuoto appare come la configurazione di energia minima. Per ottenere veramente il vuoto dobbiamo quindi togliere tutta l'energia sotto qualunque forma essa appaia. Anche la luce possiede energia: gli “atomi” di luce, i fotoni, si comportano come delle particelle dotate di energia secondo la formula di Planck E = h . Se vogliamo davvero un vuoto debbono sparire anche i fotoni. Il vuoto deve essere anche un “buio”. Lo stato di energia minima di un sistema qualsiasi dicesi stato fondamentale. Il vuoto è dunque lo stato fondamentale dell'interno del recipiente. I fisici teorici usano un vuoto ancora più estremo
http://www.castfvg.it/articoli/fisica/vuoto_01.htm