Rispondi a: Simbolismo nei media

Home Forum L’AGORÀ Simbolismo nei media Rispondi a: Simbolismo nei media

#122084

El Mojo
Partecipante

E' vero, ci sono tanti giovani che riescono a prendere atto di tante cose, manipolazioni comprese. Ragazzi che capiscono spontaneamente o apprendendo dai racconti e discorsi dei genitori, acquisendo tanta consapevolezza. Ma rimangono eccezioni che confermano la regola.
Solone è abbastanza saggio e informato da sentirsi scoraggiato dall'avere figli; gli do ragione.

Un tempo ti sentivi obbligato a sposarti, e obbligato a farlo in chiesa, poi ad avere figli, e quando te ne nasceva uno tutti ti spingevano a farne un'altro per non lasciarlo da solo senza fratelli.
Si usavano frasi fatte, stupide ma efficaci. Alla fine se non facevi come ti diceva la società, passavi per disadattato. Si chiama induzione ipnotica, e tutti ne soffrono. Avere carattere ed essere decisi nelle proprie scelte forma un piccolo schermo protettivo contro queste circonvenzioni.
Io le chiamo circonvenzioni anche se questo termine si riferisce specificamente all'abusare della credulità di un soggetto incapace di intendere. Ma in fondo cos'altro è colui che ancora non sa a cosa può andare incontro ubbidendo solo a dei preconfezionati comandi sociali?
Io stesso ci sono cascato più volte, e se non fossero capitate delle cose particolari nella mia vita avrei continuato a vivere secondo questi standard. Invece certi accadimenti sono come apparizioni di Maestri di vita che ti esortano a cercare oltre, che ti fanno sedere un'attimo in una pietra di montagna a guardare le cose dall'alto per prenderne meglio visione e, se ne hai capacità, anche coscienza.

L'ignoranza da al soggetto che ne è colpito una sorta di incapacità di intendere e capire e di farsi delle domande. E d'altronde, alle domande bisogna dare una risposta logica; inutile fartene se poi non hai la capacità logico-matematica di darti una risposta.
I dogmi religiosi servono a sopperire a questa capacità, sono risposte-non-risposte preconfezionate per chi ha poche capacità logiche. In fondo gli ignoranti sono felici, vivono convinti che Dio pensa a tutto e anche nelle tragedie riescono a tirare avanti perchè così dev'essere, senza troppi ma e se, senza domande e senza risposte. La vita fine a se stessa.
Nascono in chiesa e vivono le tappe della loro vita in chiesa e vanno a morire in chiesa, convinti che la fine sarà un premio.
Fanno quello che vuole la società, vanno allo stadio o vanno a caccia, fanno figli -spesso come conigli- stanno attaccati alla tv e fanno l'abbonamento ai canali digitali perchè conviene e hai un sacco di roba da guardare, sport cartoni e porno in promozione.
Partecipano ai riti sociali imposti dalle tradizioni sennò sta male, e la domenica d'estate bisogna per forza andare tutti al mare con l'anguria sottobraccio. Sono convinti di essere loro stessi a volerlo, ma non è proprio così. Può sembrare strano, ma il potere che è insito in un programma tv o in una pagina pubblicitaria è enormemente grande e superiore ad ogni aspettativa.

Dentro queste cose, tra le righe o dietro una bella immagine, ci sono ordini precisi e spesso collaudati su intere popolazioni, che possono indurre ad un'infinità di atteggiamenti collettivi dei quali nessuno si accorge. Un giorno forse, come i lemmings, ci dirigeremo tutti verso un baratro per buttarci allegramente giù, come se fosse niente, e convinti che sia ciò che la nostra volontà ci comanda di fare. Si lo so, tutti siamo convinti di essere immuni da tali poteri ipnotici, è proprio questa convinzione il fulcro su cui poggia la leva dell'inganno.

Se una mattina vi svegliate pensando che dovete assolutamente andare in quel supermarket oppure in quel bricco perchè dovete cercare chissà cosa, provate a resistere e non andateci. Il giorno dopo vi accorgerete che ci sareste andati per qualcosa che in fondo non vi serviva. Era solo un passeggero comando arrivatovi alla mente da un suono, una musichetta o un'immagine, che poteva essere ovunque, film, cartellone, giornale, radio o tv. Ma questo è un giochetto elementare, le cose indotte sono anche ben altre, e si attaccano come zecche avide difficili da scrollarsi di dosso. Ci sono stati periodi interi, estati o inverni o anni caratterizzati dallo stesso comando sociale, dove chi sapeva vedere oltre notava chiaramente il contenuto del messaggio e vedeva tutti, intorno, comportarsi come ubbidienti e docili pecore.

Questo racconto di fantascienza è da considerarsi senza riferimenti a persone o fatti reali.
Ognuno ci veda quel che ci vuole o ci può vedere.
Buona visione!