Rispondi a: FORTE TERREMOTO IN ABRUZZO

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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1239019215=Steren73]
Il fatto che questa attività sismica si sia prolungata da diversi mesi con il botto finale di stanotte, non può far presupporre che ci siano delle colpe tra le varie istituzioni, questo perchè come sanno tutti, terremoti di questa violenza non sono prevedibili, anche se da molti mesi prima, come è successo in questo caso, le scosse sono state continue e di vario livello.
Secondo voi cosa si doveva fare… sfollare la gente già un mese fa, o tre giorni fa?
Se dovesse funzionare sempre cosi, l'Italia sarebbe un popolo di sfollati, visti i continui terremoti che ci sono in tutta la penisola nel corso di un anno.
Qui non ci troviamo davanti ad un vulcano che è in via di eruzione, dove gli scenziati posso con maggiore sicurezza affermare che è il caso di sfollare la popolazione nelle sue vicinanze.
Il problema dei terremoti in Italia, dove si può dare colpe a qualcuno, è un altro…. abitazioni e strutture publiche e private non adatte a violenti terremoti come questo, perchè costruite tantissimi anni fa e mai più soggette a controlli da chi di dovere, per accettarsi che se nel caso di un terremoto possano resistere ad un terremoto.
La storia dello scienziato che aveva previsto questo disastroso evento, la conosco pure io, e ne stavano parlando stamattina, e si diceva anche che questo studioso è sotto processo per procurato allarme.
Ma la cosa che non molti sanno, è che questa persona, è da molto tempo che sta dicendo allontanate le persone perchè tra un pò di giorni, perchè tra un pò di giorni, perchè tra un pò di giorni, andando avanti cosi è logico che prima o poi ci azzeccava, ma come stavo dicendo prima, se ad ogni due scosse ravvicinate, di media-bassa intesità, bisognerebbe evacuare un intera città, allora diventeremmo un paese di sfollati.
Vi faccio un esempio….
Se due mesi fa le istituzioni davano ragione a questa persona che aveva predetto questo terremoto, mettendo tutta la popolazione in salvo, cosa avrebbero dovuto fare in seguito, lasciarli in posti di sicurezza per due mesi?… prima o poi sarebbero dovuti rientrare nelle loro case, vedendo che non succedeva nulla, e sicuramente si sarebbero ritrovati nella stessa situazione di ora.
Da come dite voi, come regola per sicurezza, dovrebbero evacuare anche i paesini dell'alto Lazio e magari anche Roma, perchè chi è di Roma, ha sentito di persona quanto è stato forte la scossa, nonostante la distanza dall'epicentro, e metti caso avviene di nuovo con la stessa intesita o maggiore, qualcosa potrebbe accadere anche qui!
Per non parlare di Pescara e zone limitrofe!
Che facciamo, sfolliamo tutti per precauzione? e poi quanto tempo li teniamo in zone di sicurezza, un mese, due mesi, tre mesi?
E poi lasciate perdere ste storie dei complotti e del avvicinarsi del 2012 per favore!!!
Sono eventi che sono sempre esistiti, addirittura più violenti, vedi il terremoto dell'Irpinia o ancora peggio di Messina!
Anche a quei tempi secondo alcuni c'era lo zampino delle profezie Maya?
Viviamo su un pianeta vivo in continua evoluzione, ed è normale che ci siano questi eventi, anche se purtroppo catastrofici!
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le cose non stanno proprio cosi
esistono studiosi e ricercatori che hanno sottolineato certe condizioni per cui sale perlomeno moltissimo la probabilità di forti terremoti e si può anche capire entro quali limiti ,in quale zona..invece di appoggiare tali ricerche, si ridicolizza e si banalizza

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4562

parli ancora in questo modo superficiale perchè non hai approfondito
non hai ancora capito perchè certe informazioni lasciate da antichi popoli vengono prese seriamente, a molti piace attaccare e criticare senza guardare ciò che altri tentano di far sapere loro..

Avendo in mano certi studi e certi dati, si potrebbe organizzare di conseguenza la società,come dice anche da poco questo studio internazionale finanziato dalla nasa in merito al 2012 e al sole
http://www.newscientist.com/article/mg20127001.300-space-storm-alert-90-seconds-from-catastrophe.html?full=true

So what should be done? No one knows yet – the report is meant to spark that conversation. Baker is worried, though, that the odds are stacked against that conversation really getting started. As the NAS report notes, it is terribly difficult to inspire people to prepare for a potential crisis that has never happened before and may not happen for decades to come. “It takes a lot of effort to educate policy-makers, and that is especially true with these low-frequency events,” he says.

We should learn the lessons of hurricane Katrina, though, and realise that “unlikely” doesn't mean “won't happen”. Especially when the stakes are so high. The fact is, it could come in the next three or four years – and with devastating effects. “The Carrington event happened during a mediocre, ho-hum solar cycle,” Kintner says. “It came out of nowhere, so we just don't know when something like that is going to happen again.”

chiaramente andrebbe fatto nel tempo..ma bisogna iniziare a cercare veramente le soluzioni possibili