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Richard
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Amministratore del forum

L'AQUILA – Prime denunce in Abruzzo da parte dei cittadini dopo il sisma che ha causato la morte di 295 persone. Un parente di alcune vittime ha presentato oggi all'Aquila una denuncia contro i costruttori del palazzo in cui viveva, poi distrutto dal sisma. L'uomo si sarebbe presentato stamani dai carabinieri, che avrebbero verbalizzato il suo esposto. Lo stabile incriminato, in via XX settembre vicino alla sede dell'Anas, e' crollato mentre tutte le altre case vicine sono rimaste in piedi. Secondo l'uomo, alla base del crollo ci sarebbero gravi carenze strutturali imputabili al costruttore. (Agr)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Terremoto-denuncia-costruttori-all-Aquila/18-04-2009/1-A_000016427.shtml

E ora i costruttori fanno autocritica: avventurieri tra di noi
«Un terzo degli impresari qui ha lavorato senza scrupoli, attratti dalla febbre del mattone»

DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
L'AQUILA – È stato l'appello del presidente della Repubblica, l'altro giorno, a fargli cambiare idea, a convincerlo a parlare. Il costruttore Giovanni Frattale, 60 anni, occhi chiari e Mercedes nera, ha deciso che è il momento di alzare il sipario sul sacco di L'Aquila e i barbari del mattone: «Napolitano ha ragione. I costruttori aquilani dovrebbero mettersi tutti una mano sulla coscienza. E parlo anche per me». Finora lui ha taciuto — spiega — ma finora non c'erano stati 293 morti e quarantamila sfollati. La categoria, insomma, per anni ha chiuso gli occhi. Invece di denunciare pubblicamente le gravi anomalie, ha preferito tirare avanti in nome del profitto e del quieto vivere. «Dopo il disastro — racconta Frattale — ho fatto un giro della città: Pettino, Torrione, Porta Napoli, XX Settembre, Campo di Fossa. Gli edifici crollati sono la prova regina che il sistema è marcio». Che vuol dire? «Il 90% delle case private di L'Aquila — continua — è stato costruito da “palazzinari”. Niente di strano, accade dappertutto. Ma, qui da noi, almeno un terzo è gente senza scrupoli, io li chiamo avventurieri, pirati dell'edilizia. Attratti solo dalla bolla speculativa, dalla febbre del mattone, ex macellai, falegnami, agricoltori, si sono improvvisati costruttori pagando 10 mila euro alla Camera di Commercio e poi con una Srl qualunque si son messi a tirar su palazzi, affidandosi però a semplici cottimisti, muratori e carpentieri dai capelli bianchi che in nome di una non meglio precisata competenza hanno realizzato le opere. Ma le case non si costruiscono con i capelli bianchi… Andate a Pettino, andate a vedere, davanti alla macerie trovate i cartelli “Vendesi”…».
http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_12/costruttori_inchiesta_caccia_b9003dec-2729-11de-8b6f-00144f02aabc.shtml