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Richard
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Amministratore del forum

L'Aquila, 28 set. – (Adnkronos) – Probabilmente si e' arrivati ad una svolta nell'inchiesta sui crolli che si sono verificati all'Aquila in occasione del terremoto del 6 aprile scorso. E' questo il parere del procuratore capo dell'Aquila, Alfredo Rossini, che oggi ha annunciato l'avvenuto deposito delle perizie elaborate dai consulenti tecnici nominati dalla Procura. ''Da queste perizie -ha spiegato- presumibilmente emergono delle responsabilita'. Non posso dire i nomi degli indagati ma e' certo che i primi giorni di ottobre iscriveremo i nomi delle persone nel registro degli indagati''. Tra le perizie depositate vi sono anche quelle di alcuni luoghi simbolo del terremoto come la Casa dello Studente, l'ospedale e il convitto nazionale dove, proprio per la qualita' e il numero delle persone offese e' stata data una priorita'.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.3821294592

TERREMOTO: PROCURATORE NON ESCLUDE ARRESTI PER I CROLLI
“In questo momento noi stiamo lavorando su cinque perizie che sono state depositate e a mano a mano faremo le nostre valutazioni”. Lo ha detto stamane il Procuratore della Repubblica dell'Aquila Alfredo Rossini, parlando degli imminenti avvisi di garanzia nei riguardi di persone che con le loro condotte erronee avrebbero contribuito ad indebolire gli edifici sbriciolati nel sisma del 6 aprile. (AGI)
(07 ottobre 2009 ore 14.38)
http://parma.repubblica.it/dettaglio-news/laquila-14:37/3726270

http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.19310

Protezione Civile e INGV sotto indagine a L’Aquila: l’accusa di omicidio colposo plurimo
Ci sono alcune questioni, vicende, aspetti di rilevanza nazionale di cui la popolazione non deve essere messa al corrente. E’ una strategia di “disinformazione” durevole, efficace e ben consolidata. Nulla sembra in grado di metterne in discussione la correttezza e la validità. Nemmeno il peggiore degli eventi.

E così, come al popolo aquilano è stato negato prima del terremoto il diritto di sapere ciò a cui stava andando incontro, ora al popolo nazionale viene negato il diritto di sapere che gli enti preposti alla sua sicurezza sono accusati di omicidio colposo plurimo.
Salvo pochissime lodevoli eccezioni (prevalentemente organi di informazione locali e blog/siti di informazione), l’informazione nostrana ha accuratamente ignorato questa notevole vicenda…