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Anonimo

Mia figlia, che all'epoca del terremoto aveva 5 anni e mezzo, è stata traumatizzata per diversi mesi, si svegliava nel mezzo della notte e urlava che si muoveva il letto!
leggete l'articolo qui sotto

http://www.ilcapoluogo.com/News/Attualita/Terremoto-L-Aquila-a-due-anni-dal-sisma-i-bambini-hanno-ancora-paura

Terremoto L'Aquila, a due anni dal sisma i bambini hanno ancora paura
Un bambino su quindici rivive gli attimi drammatici della scossa
Roma, 4 apr 2011- «A distanza di ben 24 mesi dal terribile sisma che ha distrutto L'Aquila e i paesi limitrofi, un bambino su quindici rivive ancora lo stesso attimo drammatico, prova paura intensa, senso di impotenza e orrore: tutti disturbi che vanno sotto il nome di Sindrome Postraumatica da Stress». Il dato emerge da uno studio per analizzare con evidenza scientifica quali cicatrici portino dentro di sé i piccoli esposti a catastrofi naturali, a due anni dal terremoto che il 6 aprile 2009 ha sconvolto l'Abruzzo.

La ricerca, promossa dall'Ordine dei ministri degli Infermi Camilliani con il coordinamento scientifico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il sostegno della Caritas Italiana e la collaborazione dei pediatri abruzzesi, ha interessato 2.000 bambini abruzzesi, 500 di età compresa tra i 3 e i 5 anni e oltre 1.500 i tra i 6 e i 14 anni.

E' proprio nella fascia d'età 6-14 anni che si differenzia la risposta al trauma a seconda della maggiore o minore prossimità del bambino all'epicentro del sisma e che si fa consistente il dato legato alla Sindrome Postraumatica da Stress: ad esserne colpito e' ben il 7,1% dei ragazzi, ovvero piu' di 100 su 1.500.

Ancora più alto il dato relativo all'ansia legata all'evento traumatico, riscontrata nell'11% dei giovani sottoposti allo screening: 165 su 1.500. Seguono i disturbi dell'affettività (7,7%), vale a dire quella serie di problemi legati all'attività emotiva: fragilità d'umore, ipervigilanza, esagerate o alterate risposte al contesto ambientale. Nella fascia 3 -5 anni non sono invece stati rilevati problemi neuropsichiatrici gravi se non – nel 6% dei casi – un disturbo d'ansia di probabile origine non post traumatica. Lo studio rivela quindi che più il bambino è piccolo, minori sono gli esiti del trauma.