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Anonimo

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10 giorni senza mangiare per la residenza a L’Aquila. Ora basta, Antonio torni “Visibile”
Inserito da Patrizio Trapasso – 20 aprile 2011 – 1 Commento

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E’ ormai conosciuto come Antonio l’Invisibile, perché a molti piacerebbe fosse e restasse così. Ma Antonio non ci sta a rassegnarsi, e con il supporto di tanti aquilani (e non) ha intrapreso una silenziosa battaglia, ormai giunta al decimo giorno, di digiuno alimentare.
L’unico personaggio politico che si è interessato alla vicenda è Stefania Pezzopane, che se ci convince a parole vorremmo ci convincesse anche nei fatti, non più tollerabili.
Ieri Antonio scriveva, con difficoltà a seguito dal digiuno prolungato:
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Potete seguire Antonio in questo gruppo su Facebook.

IL CONTRIBUTO DI “A24, Diario Italiano”, di Radio Popolare Roma

L’Aquila di storie ne racconta molte, dal 6 aprile 2009. Storie che spesso si assomigliano, ma non si incontrano per strada perchè chi le vive non le condivide per vergogna, per paura, perchè rassegnato. C’è chi, però, il coraggio di gridare forte per i propri diritti ancora ce l’ha e, come spesso succede nelle prigioni, il corpo diventa l’ultima frontiera da mettere in gioco per farsi ascoltare.

E’ la storia di Antonio, da due anni costretto a vivere in una roulotte, a CaseMatte, nell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, perchè pur essendo nato a L’Aquila non ha più la residenza in città. Da una settimana è in sciopero della fame. Antonio, nella sua città, vive da invisibile. La puntata di oggi abbiamo voluto dedicarla alla sua battaglia. Che è la battaglia di tutti.

E poi, vi porteremo tra le strade del centro storico per raccontarvi cosa vuol dire vivere in una città militarizzata e per dare voce ai pochi commercianti che, nonostante tutto, hanno deciso di riaprire le loro attività tra puntellamenti, transenne e macerie. .