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Anonimo

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Bendandi non ha mai citato il presunto terremoto dell’11 maggio a Roma
Inserito da Corrado Mastropietro – 28 aprile 2011 – 0 Commenti

ShareRiportiamo l’editoriale del Direttore dell’IESN (Italian Experimental Seismic Network) riguardante la cosiddetta previsione di un terremoto a Roma nel giorno 11 maggio 2011 (NdR)

Raffaele Bendandi.
Uno studioso di astri e terremoti.
Uno studioso che non ha MAI citato o indicato nei suoi lavori questa data e questa città.
Ed allora perchè temere un disastroso terremoto per quel giorno nella Città Eterna?
Chi lo ha detto?
Chi lo ha previsto?
Semplicemente NESSUNO.

Una volta tanto, maghi, veggenti e libri antichi sono al di fuori della bagarre apocalittica.
Ma nell’era della razionalità, del sapere, della comunicazione globale, una ignota mano o una stolta voce può combinare più disastri di un fanatico.
Sono mesi che si diffonde la previsione, tra improbabili conferme mai avvenute da chicchessia e smentite che non smentiscono la paura.

Roma non ha mai sofferto terremoti propri.
Non ha una vera sismcità, se non quella, in ere passate, dei Colli Albani, quando essi erano un enclave vulcanica.
Ma son passati millenni.
Fin’ora nessun scienziato ha potuto dimostrare l’esistenza di un sistema tettonico al di sotto del fiume Tevere.
Eppure lo scorso anno il popolo romano avvertì 2 o 3 scosse localizzate, dicono gli strumenti, in una zona vicina alla città del Vaticano.
Eppure nel gennaio di quest’anno un piccolo sciame sismico è stato registrato all’estrema periferia orientale.
Avvertimenti? Inizio di qualcosa di più grande?
Non scherziamo.
Solo semplici ed innoqui, naturali movimenti della crosta terrestre.

Riceviamo ogni giorno decine di mail di persone spaventate, incredule, scettiche, ironiche, arrabbiate. Questa sciocca previsione sta facendo male, perchè tocca l’inconscio, l’imponderabile, il fatalismo. Tocca una città che la storia ha decretato quasi invulnerabile. Tocca il sacro ed il profano.

Vorremmo solo che tutte le persone che in questo momento si sentono angosciate per un terremoto solo virtuale, dal 12 maggio prendessero coscienza che l’Italia è un paese ad altissimo rischio sismico, dove in qualasiasi momento potrebbe accadere un evento terribile.
E che oggi NON ESISTE una vera e seria politica di prevenzione ed informazione per poter garantire a tutti di evitare o mitigare le conseguenze di qualcosa che purtroppo è sempre accaduto ed inevitabilmente accadrà.
Prevedere un sisma, cosa che la nostra conoscenza ed intelligenza non ci consente ancora, salverebbe vite umane, ma lascerebbe anche solo macerie.

Francesco Nucera
Direttore I.E.S.N. (Italian Experimental Seismic Network)