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Anonimo

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DOMICILIARI A EX ASSESSORI TANCREDI E PLACIDI, INDAGATO VICE SINDACO RIGA
PER GLI INQUIRENTI ''SISTEMA BEN RADICATO'' DI MAZZETTE IN CAMBIO DI LAVORI
TANGENTI E APPALTI SISMA: 4 ARRESTI,
E' BUFERA SUL COMUNE DELL'AQUILA

L’AQUILA – Dalle prime ore della mattina oltre 40 agenti della Polizia di Stato stanno eseguendo 4 arresti e numerose perquisizioni nella provincia aquilana.

La nuova inchiesta è denominata “Do ut des” e fa riferimento a tangenti che coinvolgono il Comune dell’Aquila su appalti legati alla ricostruzione post-terremoto del 6 aprile 2009 e, in particolare, a lavori di messa in sicurezza di edifici danneggiati.

Coinvolti nomi eccellenti, attuali ed ex amministratori aquilani, funzionari nonché imprenditori: in particolare l'attuale vice sindaco della Giunta Cialente, Roberto Riga, indagato, e gli ex assessori Pierluigi Tancredi e Vladimiro Placidi, entrambi agli arresti domiciliari.

Gli indagati sono accusati di aver creato un sistema ben radicato di tangenti per ottenere dazioni di denaro per l’aggiudicazione degli appalti.

''MAZZETTE GIA' POCHI MESI DOPO SISMA DELLE 3.32''
Sono complessivamente 8, di cui 4 agli arresti domiciliari, gli indagati dell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila nei confronti di attuali ed ex assessori e funzionari pubblici aquilani, ritenuti responsabili, insieme a imprenditori, tecnici e faccendieri, a vario titolo, di millantato credito, corruzione, falsità materiale e ideologica e appropriazione indebita.

Il sistema corruttivo ruotava intorno a un nucleo centrale costituito da amministratori attuali e in carica all'epoca dei fatti, tutti aquilani e quindi terremotati.

I reati, secondo l’accusa, sono stati commessi nel capoluogo nel periodo da settembre 2009, pochi mesi dopo il devastante sisma che aveva causato 309 vittime, a luglio 2011,.

L’entità degli appalti contestati è di 500 mila euro, mentre è stata accertata l’appropriazione indebita, attraverso la contraffazione della documentazione contabile, da parte di alcuni indagati, della somma di 1 milione 268 mila euro, relativa al pagamento di alcuni lavori.

Condotte attraverso presìdi tecnici, in particolare intercettazioni ambientali e telefoniche, le indagini per gli inquirenti hanno mostrato l’esistenza di un sistema corruttivo, in base al quale alcuni imprenditori interessati ai lavori per la ricostruzione post-terremoto pagavano tangenti, sia in denaro che attraverso veri e propri m.a.p. (moduli abitativi provvisori), nei confronti di funzionari pubblici, per l’aggiudicazione di alcuni appalti relativi a lavori di messa in sicurezza.

Le misure cautelari sono state disposte dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta dei sostituti procuratori della Repubblica dell’Aquila Antonietta Picardi e David Mancini, coordinati dal procuratore della Repubblica Fausto Cardella.

PERQUISIZIONI ANCHE IN MUNICIPIO, ''MAP IN REGALO''

Le perquisizioni si stanno concentrando in studi professionali ma soprattutto al Comune dell'Aquila in cui sono custoditi i progetti e i finanziamenti del post-terremoto.

Secondo fondi investigative, uno dei funzionari coinvolti si sarebbe fatto regalare da alcune ditte impegnate nei lavori edili di ricostruzione, moduli abitativi provvisori (Map) che sarebbero poi stati rivenduti.

TUTTI I NOMI
Tra le 8 persone complessivamente coinvolte nell’inchiesta su tangenti e appalti post-terremoto spicca il nome dell’attuale vice sindaco dell’Aquila, Roberto Riga, indagato.

Pesanti anche i nomi di due dei quattro arrestati ai domiciliari. Si tratta di Pierluigi Tancredi, 60 anni, attuale dirigente dell’Asl numero 1, più volte assessore della Giunta di centrodestra negli anni Duemila, all’epoca dei fatti consigliere comunale delegato per il recupero e la salvaguardia dei beni costituenti il patrimonio artistico della città; Vladimiro Placidi, 57, ex assessore comunale alla Ricostruzione dei beni culturali nonché direttore del Consorzio dei beni culturali della Provincia dell’Aquila.

Detenzione domiciliare anche per Daniela Sibilla, 38, dipendente collaboratrice del Consorzio beni culturali e già collaboratrice di Tancredi durante i suoi mandati di assessore; Pasqualino Macera, 56, all’epoca dei fatti funzionario responsabile Centro-Italia della Mercatone Uno S.p.a..

Oltre a Riga, gli altri denunciati sono Mario Di Gregorio, 45, direttore del settore Ricostruzione pubblica e patrimonio del Comune dell’Aquila, all’epoca dei fatti funzionario responsabile dell’ufficio Ricostruzione; Fabrizio Menestò, 65, ingegnere di Perugia, all’epoca dei fatti direttore e progettista dei lavori per le opere provvisionali di messa in sicurezza di palazzo Carli, sede del rettorato dell’Università dell’Aquila; Daniele Lago, 40, imprenditore di Bassano del Grappa presidente della Steda Spa.

Sono 13 le perquisizioni, svolte presso alcune ditte, abitazioni private e dentro gli uffici del Comune dell’Aquila e della Asl numero 1. I dettagli dell’operazione saranno illustrati in una conferenza alle ore 11 presso la questura dell’Aquila.

LE REAZIONI
RIGA: ''UN FULMINE A CIEL SERENO, SONO INNOCENTE''

“Un fulmine a ciel sereno su una vicenda che non conosco. Confido nella magistratura che faccia il suo corso, fornirò elementi per mettere in evidenza la mia piena estraneità”.

Così il vice sindaco dell'Aquila, Roberto Riga, indagato nell'ambito dell'operazione su tangenti e appalti post-terremoto che ha portato a 4 arresti.

“Per le mie azioni c'è la piena tracciabilità – sottolinea – comunque ho un'informazione di garanzia, non un rinvio a giudizio”.

Quanto alle possibili conseguenze politiche e in particolari eventuali dimissioni dalla Giunta Cialente, “non ci sto ancora pensando”, conclude. (alb.or.)

CIALENTE: ''STO MALISSIMO, MI SENTO TRADITO''

Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, dopo l'operazione che ha portato agli arresti e alle perquisizioni per gli appalti post-terremoto, ha convocato a stretto giro una riunione della Giunta comunale “per cercare di capire, analizzare fatti e assumere le decisioni conseguenti”.

“Sto malissimo, mi sento tradito, perché ho sempre raccomandato a tutti la massima trasparenza e il rispetto della legge – ha spiegato il sindaco – Avevo nominato Placidi (Vladimiro, ex assessore arrestato ai domiciliari, ndr) per le sue capacità tecniche perché in quei drammatici momenti mi serviva un tecnico e ho scelto lui in quanto direttore generale del Consorzio beni culturali, istituzione della quale il Comune è il maggiore azionista, ed ho pensato che fosse il tecnico più bravo”.

In riferimento a Pierluigi Tancredi, già assessore con il centrodestra e consigliere d'opposizione fino al 2010, pure arrestato ai domiciliari, “la sua delega è stata mantenuta per soli due giorni in seguito alla levata di scudi in seno alla maggioranza. Poi Tancredi si dimise perché mi disse che voleva lavorare nella ricostruzione come agente per la ricerca di appalti. La Sibilla è una sua collaboratrice, gli altri non li conosco”.

Per ora Cialente non ha fatto nessun commento sulla posizione del vice sindaco Roberto Riga (Api) che risulta tra gli indagati. Il sindaco ha fatto sapere che il vicesindaco non riuscirà a prendere parte alla Giunta.