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Richard
Richard
Amministratore del forum

come sempre c'è stato qualche morto
comunque Ken è una scelta personale avere paura o moderare la propria reazione

RESISTERE ALLA POLITICA DELLA PAURA di John Mack
https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.1427

Dallo storico greco Tucidide, al Barone di Montesquieu, sino ad Hermann Goering nel ventesimo secolo, abbiamo capito che che tutto ciò che i leader nazionali devono fare per mantenere il potere è focalizzarsi su una minaccia esterna, nel contempo tacciando di mancanza di patriottismo quanti non vogliono seguire i loro piani, esponendo così il paese ad un pericolo. Ma oggi, ciò che forse è da considerare senza precedenti è il modo sistematico, virtualmente scientifico, con cui l'attuale amministrazione ha usato la paura, per controllare il dissenso e misurare la quantità di paura che noi dovremmo provare.

Esistono altre dannose conseguenze della politica della paura. Essa viene usata strumentalmente per privarci della nostra libertà, mentre noi chiediamo libertà e democrazia per gli altri. Questo provoca una sorta di regressione psicologica nazionale, riducendo la nostra mente a primitive e scarnificate forme di pensiero, quello che il giornalista conservatore Charley Reese ha definito il comico libro mondiale degli eroi Americani e dei malvagi operatori stranieri…

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Sale la Febbre Suina insieme ai profitti di Big Pharma
http://www.oltrelacoltre.com/?p=3519

Prima la SARS, poi l’influenza aviaria, infine la febbre suina. Dall’inizio del secolo l’incubo della pandemia continua a riproporsi evocando i fantasmi di un lontano passato fatto di pestilenze e bubboni marcescenti, da leggere attraverso le lenti del presente che parla il linguaggio della guerra batteriologica, degli esperimenti con virus mutanti, dei laboratori segreti all’interno dei quali gli agenti virali vengono manipolati.
Come accaduto con la SARS e con l’influenza aviaria, anche l’epidemia di febbre suina che avrebbe già fatto un’ottantina di vittime in Messico e contagiato alcune persone negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda, si manifesta fenomeno estremamente difficile da interpretare. Sia per quanto riguarda le conseguenze che l’epidemia potrebbe avere a livello mondiale, sia per quanto concerne gli intrecci politici ed economici che sempre si muovono sullo sfondo di “allarmi globali” come questo, destinati a traumatizzare pesantemente l’opinione pubblica….

..Senza dubbio la connessione fra le presunte pandemie (si pensi alla SARS e all’influenza aviaria) e le fortune finanziarie delle grandi industrie farmaceutiche è qualcosa di assodato al di là di ogni ragionevole dubbio. A questo riguardo risulta quanto mai interessante focalizzare per un attimo l’attenzione sulla multinazionale francese Sanofi – Aventis, presente in più di 100 paesi nei cinque continenti, che nel 2007 ha realizzato un fatturato di 27 miliardi di euro. Sanofi – Aventis risulta essere in Italia la prima azienda farmaceutica a livello nazionale, con un centro di ricerca a Milano e 5 stabilimenti (di cui uno a Scoppito in provincia dell’Aquila) sul nostro territorio ed è risultata fra le multinazionali del farmaco che maggiormente hanno incrementato i propri profitti in conseguenza dell’epidemia d’influenza aviaria. Basti pensare che nello scorso mese di aprile 2008 ha ricevuto dal governo USA un ordinativo di vaccino contro l’aviaria per il valore di 192,5 milioni di dollari…

gli USA temono di avere dei morti per l'influenza suina..