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PRHOTEUS
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per rispondere ad altair sui paesi che applicano i diritti umani , il paese che vuole esportare la democrazia nel mondo a (forza di bombe ), ecco come si comporta

2009-05-08 18:46
GAY, PENTAGONO LICENZIA ESPERTO DI ARABO ESERCITO
(di Alessandra Baldini)

NEW YORK – Diplomato a West Point, la Harvard dell'America in divisa. Ufficiale della Guardia Nazionale, dove si è distinto come uno dei pochi in grado di parlare fluentemente l'arabo. Reduce da un lungo turno di dispiegamento in Iraq. Ma al rientro in patria, il tenente Dan Choi non ha ricevuto la meritata promozione: è stato invece radiato dall'Esercito, dove i militari apertamente omosessuali non hanno ancora diritto di cittadinanza. Da quando Barack Obama è arrivato alla Casa Bianca, i diritti dei gay negli Usa hanno fatto passi da gigante. I matrimoni tra coppie omosessuali sono diventati un fatto acquisito in cinque stati tra New England e Midwest. Lo stesso Obama sta valutando se nominare una giurista lesbica alla Corte Suprema al posto del dimissionario David Souter: una opzione su cui ieri hanno aperto spiragli leader repubblicani del Congresso e oggi perfino il gruppo ultra-conservatore Focus on the Family. Solo nelle forze armate l'orgoglio omosessuale resta ancora un tabù. Choi era uscito allo scoperto in marzo, dichiarando in tv la sua omosessualità assieme ad altri 38 diplomati di West Point: un gesto per puntare i riflettori sul contributo dei gay nelle forze armate.

Due giorni fa, a scoppio ritardato, ha ricevuto l'avviso che veniva messo alla porta: “Mi hanno spiegato per lettera che la mia omosessualità aveva avuto un impatto negativo sul morale e la disciplina della Guardia Nazionale di New York”, ha detto alla Nbc. L'ex tenente è stato radiato sulla base del compromesso 'Don't ask, don't tell' (non chiedere, non dire) raggiunto 16 anni fa sotto l'amministrazione Clinton per permettere ai gay di continuare a servire nelle Forze Armate a patto di non rivelare pubblicamente l'orientamento sessuale. Da quando questa politica é entrata in vigore, oltre 12 mila militari gay sono stati costretti a abbandonare la divisa, su una stima di 65 mila soldati omosessuali. Dopo l'elezione Obama si era prefisso di rivedere il compromesso: “Il test chiave per entrare nelle forze armate dovrebbe rispondere a parole come patriottismo, senso del dovere, volontà di prestare servizio. La discriminazione dovrebbe essere proibita”. Basterebbe un colpo di penna del presidente per far diventare questa promessa una realtà, ma l'amministrazione Obama dopo l'insediamento ha fatto finire l'impegno su un binario morto, con il “tacito beneplacito della lobby gay di Washington”, ha scritto il San Francisco Chronicle.

“E' chiaro che il presidente non vuole mettersi in rotta di collisione con i conservatori su questo punto”, ha commentato Aaron Belkin, direttore del think tank californiano Palm Center, che ha studiato a fondo la situazione dei gay nelle forze armate. Per oltre un mese – ha scritto il giornale di San Francisco – il capo del Pentagono Robert Gates, il capo degli stati maggiori Mike Mullen e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Jim Jones hanno lasciato intendere che, se la revoca del compromesso Clinton è nelle carte, “si trova a un punto molto basso dell'agenda”.
fonte: http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/approfondimenti/visualizza_new.html_960036239.html

questa é la nazione che ha diritto più di ogni altra ad avere il veto nelle conferenze onu, questa é quella che reclama i diritti umani , non voglio aggiungere altro ; a voi aprire gli occhi una volta per tutte