Rispondi a: Notizie a presa di c…….

Home Forum L’AGORA Notizie a presa di c……. Rispondi a: Notizie a presa di c…….

#126827

sev7n
Partecipante

Ecco cosa capita quando non c'e' un “papi” di mezzo?

Daria, bravissima a scuola, ma senza
codice fiscale: niente maturità

La ragazza, ucraina e clandestina, rischia di saltare l'esame. Prof e compagni si mobilitano per lei

NAPOLI – Frequenta il quinto anno del liceo linguistico 'Margherita di Savoia', nei pressi di piazza Dante, nel cuore di Napoli. Questo è l'anno del suo esame di maturità, ma una circolare di Stato le ha bloccato la strada. Daria è bravissima, conosce sei lingue, ma è ucraina e clandestina, non ha documenti italiani, tantomeno il codice fiscale che da quest'anno è obbligatorio per sostenere la prova scolastica. Il ministero dell'Istruzione, per compilare l'anagrafe dello studente, sta infatti rilevando i dati relativi a ogni singolo candidato, compreso il codice fiscale che passerà al vaglio dell'Agenzia delle entrate. Il termine per inserire i dati sul sito del Ministero è martedì. A raccontare la vicenda è «Il Mattino».

IL CASO – «Sto esaminando la situazione – spiega al quotidiano il preside del liceo linguistico, Carmine Santaniello – spero di trovare una soluzione a breve. La circolare voluta dal ministro Gelmini è un diktat chiaro: senza codice fiscale non si può sostenere l'esame. Daria è stata iscritta tre anni fa in base alle normative vigenti, ha frequentato regolarmente e adesso ci troviamo dinanzi a questo problema. Cercheremo di risolverlo». In realtà una norma, l'articolo 45 del Dpr 31 agosto 1999, numero 394, sancisce che «tutti i minori, presenti sul territorio nazionale e nei diversi gradi e ordini di scuola hanno diritto all'istruzione, indipendentemente dalla regolarità della loro posizione di soggiorno». «Diritto all'istruzione che vale, evidentemente, fino alle soglie dell'esame di maturità perché per la prova finale c'è una circolare (22 maggio 2009) che impone il possesso del codice fiscale», rileva 'Il Mattino'.

LA PAURA – «Adesso ho paura – racconta Daria. – Paura di finire in carcere, lo stesso timore che ho da cinque anni ogni volta che vedo un poliziotto. Io voglio solo studiare, costruirmi un futuro, vorrei il mio diploma. Abito a piazza Carlo III. A casa siamo tutti clandestini perché non riusciamo a diventare regolari. Eppure da quattro anni mamma fa le pulizie ad ore e il mio papà, poverino, lavora tantissimo, fa il saldatore. Io un po' di tutto: lavo le scale dei condomini, faccio le pulizie, la baby sitter, la badante. E poi studio, mi piace tanto farlo». «Dopo vorrei iscrivermi ll'università: Scienze Politiche o la scuola per Infermieri – dice ancora – Non mi spaventano i sacrifici e, in questi giorni, sto ricevendo tanto affetto dai professori e dai miei compagni. I napoletani sono gente buona». Il Margherita di Savoia si è, infatti, mobilitato per aiutare Daria. Professori che si sono offerti di assumerla per regolarizzarla, il preside che cerca una soluzione tecnica, i compagni che stanno per lanciare una petizione. In Ucraina Daria ha già un titolo di studio «finito». «Tre anni fa ho dovuto ricominciare tutto – racconta – ma va bene così. Ho accettato di vivere da clandestina. Io non ho mai violato la legge, lavoro tanto, perché senza il codice fiscale automaticamente divento una delinquente? Perché in un paese democratico io devo diventare un'ombra invisibile per non finire in galera? Io ho paura di perdere la casa, vivo sulle valigie, perché da un giorno all'altro mi possono cacciare via. Due anni fa ho chiesto di essere regolarizzata, da allora non so nulla».

Ecco cosa capita invece quando c'e' un “papi” di mezzo!!!

Noemi al seggio, scoppia la bagarre
La 18enne, occhiali scuri e abito nero, accompagnata dal padre e scortata dalla polizia. Proteste e urla

NAPOLI – Noemi Letizia vota, accompagnata dal padre e dalla madre e al seggio, a Portici (Napoli) scoppia una polemica sulle procedure adottate. Noemi è la ragazza al centro del caso scoppiato per l'amicizia con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo che il premier aveva partecipato alla sua festa di 18 anni, lo scorso aprile. La giovane doveva votare alla sezione 62 del quarto Circolo didattico di Portici, da sabato assediato dalla stampa.

BAGARRE – Quando è arrivata le porte sono state chiuse, per il tempo del voto, e si sono registrati momenti di tensione, con forti proteste dei giornalisti, anche a causa della decisione di accogliere la richiesta della giovane di farsi accompagnare fino all'urna dal padre, Benedetto Letizia, estraneo al seggio perché iscritto in altra sezione. Noemi Letizia per il suo esordio quale elettrice si è presentata con occhiali scuri, capelli sciolti, abito nero elegante ed alla fine, scortata da alcuni agenti della polizia municipale, è andata via su una Mercedes, senza dire una parola. «Vergogna, scortate un cittadino!»: ha gridato un gruppo di persone che si trovavano all'esterno del seggio di Portici.