Rispondi a: Ho capito perché lo psico-nano vince…

Home Forum L’AGORA Ho capito perché lo psico-nano vince… Rispondi a: Ho capito perché lo psico-nano vince…

#126840
farfalla5
farfalla5
Partecipante

NON POSSIAMO PERMETTERCI L'ASTENSIONE! Proteste a Parigi e brogli a Napoli

Parigi, ore 22 proteste ai seggi. Gli italiani non possono votare

PARIGI – Bagarre ai seggi elettorali francesi dove gli italiani residenti si sono accorti di non essere stati inseriti nelle liste. I cittadini italiani da anjni residenti in Francia, molti dei quali nonk avevano neppure ricevuto la cartella elettorale, si sono abituati nei seggi per votare, ma hanno scoperto di non aver diritto al voto. La Farnesina dal canto suo si è giustificata dicendo che tali elettori avrebbero optato per votare solo i candidati locali, ma le proteste e le richieste di chiarimenti hanno continuato a raggiungere i centralini dell'Ambasciata. In serata, una nota della Farnesina faceva presente che “la normativa europea consente a tutti i cittadini europei residenti nel Territorio dell'Unione, in occasione delle elezioni del Parlamento Europeo, di scegliere se votare per i candidati del Paese in cui risiedono o per i candidati del Paese di cui hanno la cittadinanza. A tal fine – prosegue il comunicato – le Autorità di ciascun Paese membro si scambiano, fino all'imminenza del voto, liste ufficiali di cittadini degli altri Paesi UE che risultano aver optato per votare i candidati locali, ciò anche al fine di evitare la possibilità di doppio voto. A tali cittadini – osserva il ministero degli Esteri – è quindi regolarmente garantito il diritto di voto ed essi possono partecipare alla consultazione elettorale europea secondo le modalità fissate dal Paese di residenza”.

Italia,ore 22- A Napoli votano due volte?

Mentre chiudono, con strascico delle solite polemiche fra scrutatori e rappresentanti delle liste su qualche isolato episodio non troppo chiaro, in particolare su aventi diritto al voto privi di documento, a Napoli la cosa si fa seria. Gli agenti della Digos infatti stanno svolgendo accertamenti su alcuni presunti casi di doppio voto. A segnalare episodi poco chiari è stato l'ex parlamentare di Rifondazione comunista Raffaele Tecce. La dxenuncia presentata in questura si riferisce a due casi di elettori che avrebbero votato due volte , in seggi di Acerra e in due scuole di Pomigliano d'Arco, comuni a nord di Napoli. Protagonisti di questo grave episodio , sarebbero stati alcuni rappresentanti di lista del centrodestra. La prefettura di Napoli ha intanto diramato una circolare in cui si chiede ai sindaci di richiamare l'attenzione dei presidenti di seggio sulla rilevanza penale di un tale comportamento. Nella circolare la prefettura ricorda che il doppio voto è “penalmente sanzionabile”: in proposito saranno anche attivati dei controlli a campione per verificare la regolarità delle procedure

Italia ore 20,30. In Abruzzo non si vota per protestare

Nel capoòluogo abruzzese epicentro del terribile terremoto del 6 aprile manca la voglia di votare. Un fenomeno particolarmente sentito dove dopo il drammatico sisma la fiducia è venuta meno, specialmente a fronte delle polemiche sulla ricostruzione delle zone colpite. Proprio due giorni fa durante la manifestazione promossa da Provincia, Regione e 49 comuni alcuni cittadini avevano pensato di restituire le tessere elettorali esasperati dalla gestione post terremoto. E oggi la stessa cosa hanno fatto i cittadini di Sulmona, unico comune escluso dai 49, che hanno riconsegnato ben mille tessere elettorali per protestare contro questa scelta del governo. Immediata la reazione delle forze dell'ordine che hanno condotto in caserma i leader della protesta. Altri cittadini hanno invece deciso di non votare per dissentirte dal decreto legge che sarà discusso il prossimo 15 luglio alla Camera e per rimarcare nuovamente le mancate promesse che il presidente Berlusconi avrebbe avanzato alle migliaia di cittadini che vivono in una condizione di assoluta precarietà.

fonte la 7
forum


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.