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marì
Bloccato

Su Repubblica di ieri:

Per la prima volta Berlusconi ha detto che non scioglierà il Comune laziale
dove sono evidenti le infiltrazioni di mafia e 'ndrangheta

“A Fondi tutto regolare”
E l'opposizione attacca

di ALBERTO CUSTODERO

ROMA – Per la prima volta Berlusconi ha ammesso che non scioglierà il consiglio comunale di Fondi, nonostante la richiesta datata 8 settembre 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/05/22/camorra-fondi-ma-il-governo-non-scioglie.html del Prefetto di Latina. Nel comune laziale al confine con la Campania (amministrato dal centrodestra) ci sono preoccupanti infiltrazioni di camorra e 'ndrangheta.

In tutto questo tempo il consiglio dei ministri non aveva mai preso una decisione, lo stesso Maroni non aveva mai spiegato il perché, limitandosi a dire di “aver fatto tutto ciò che doveva”.

In tutto questo tempo il consiglio dei ministri non aveva mai preso una decisione, lo stesso Maroni non aveva mai spiegato il perché, limitandosi a dire di “aver fatto tutto ciò che doveva”.

Berlusconi ha spiegato: “In Cdm sono intervenuti diversi ministri, hanno fatto notare come nessun componente della giunta e del consiglio comunale sia stato neppure toccato da un avviso di garanzia. Quindi sembrava strano che si dovesse intervenire con un provvedimento estremo come lo scioglimento della giunta”.

Il ministro Maroni ha aggiunto: “Ho già dato incarico al prefetto competente di svolgere nuovi accertamenti in modo da essere pronto al primo Cdm a portare una nuova relazione se gli esiti della prima saranno confermati”. Il mancato scioglimento di Fondi ha provocato da tempo forti polemiche a livello locale e nazionale. Il senatore dell'Idv Stefano Pedica, per protesta, ha interrotto nei giorni scorsi una conferenza stampa del ministro dell'Istruzione Gelmini. E ha esposto davanti a Palazzo Chigi uno striscione con la scritta “Fuori la mafia dalle istituzioni”.

Le parole di Berlusconi hanno fatto infuriare Antonio Di Pietro. “Il premier fa finta di dimenticare che lo scioglimento del Comune è stato richiesto dal prefetto Frattasi circa un anno fa: cinquecento cartelle che provano l'intreccio tra mafia, politica e comitati d'affari, con 17 arresti. Ma questi signori ministri, che oggi sostengono davanti alle telecamere di battersi contro la mafia, fanno l'esatto contrario: premiano i malavitosi e condannano i cittadini di Fondi a convivere con la mafia. Così è sempre più chiaro a tutti da che parte sta chi ci governa”.

Il capogruppo pd all'Antimafia, Laura Garavini ha presentato nei giorni scorsi un'interrogazione al ministro dell'Interno. La Garavini chiede informazioni “sulla società che ha sede a Fondi denominata SILO srl, della quale sono soci l'attuale sindaco di Fondi, Luigi Parisella, il senatore Pdl, Claudio Fazzone e tale Luigi Peppe. Detta società, che dovrebbe occuparsi di lavorazione di prodotti agricoli, è di fatto inattiva ma possiede una struttura industriale situata in un'area interessata da una variante urbanistica detta Pantanello, che ha inciso significativamente sul valore del capannone della Silo come di altri capannoni presenti in zona. Il signor Luigi Peppe, oltre ad essere cugino del sindaco, è fratello di Franco Peppe, soggetto in rapporti certi con la famiglia Tripodo, ed in particolare con Antonino Venanzio Tripodo. Il quale, secondo alcuni collaboratori di giustizia, avrebbe usato per la consegna di armi a soggetti appartenenti al clan camorristico dei “casalesi” una automobile intestata proprio a Franco Peppe”.

Anche l'associazione nazionale dei prefetti ha protestato contro il mancato scioglimento del comune di Fondi.
(15 agosto 2009)
http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-ferragosto/caso-fondi/caso-fondi.html


Fondi: l’informazione e’ la nostra unica “ronda” per il ripristino della legalità

di Anna Scalfati (17/08/2009)

Non e’ stato possibile rispondere al Presidente del Consiglio che ha tenuto una conferenza stampa sul tema della sicurezza con i Ministri Maroni e Alfano nel giorno di Ferragosto. Non e’ stato possibile neanche replicare sui giornali che ieri non sono usciti per via della pausa festiva. E cosi’ quelle parole del Presidente del Consiglio relative alla vicenda del mancato scioglimento del Comune di Fondi per mafia, sono suonate come un verdetto, come una pietra tombale. Ha detto Berlusconi che “alcuni Ministri hanno rilevato come non sia possibile sciogliere un Comune in assenza di un rinvio a giudizio nei confronti di un componente della giunta o del consiglio comunale”. Un messaggio rassicurante per il senatore Claudio Fazzone e per Armandino Cusani, Presidente della Provincia di Latina, che da sempre sostengono l’inesistenza della mafia nel sud pontino e che certamente dopo questa riabilitazione si sentiranno piu’ tranquilli. Nelle ultime settimane Cusani era arrivato a chiedere la rimozione dei Ministri Maroni e Prestigiacomo perche’ non “allineati”, l’allontanamento del Prefetto di Latina “reo” di aver inviato la commissione d’accesso al Comune di Fondi e il commissariamento del Presidente del Parco del Circeo per la fermezza dimostrata nell’apporre i vincoli al lago di Sabaudia.

Berlusconi, nel silenzio di un Paese in ferie, ha detto ad Alberto Custodero di Repubblica che Fondi non si puo’ sciogliere perche’ nessun componente dell’amministrazione e’ indagato. Ora, non piu’ tardi di un mese fa sono state arrestate diciassette persone per sospetti legami con i clan della camorra e le n’drine calabresi. Tra questi figurano assessori e dirigenti di quel Comune. Le indagini della Procura Antimafia vanno avanti da alcuni anni ed hanno portato elementi e prove nelle cinquecento cartelle che giacciono secretate dall’On. Pisanu in Commissione Antimafia. Ma Fondi e’ caput mundi? Fondi purtroppo e’ l’epifenomeno del legame tra politica e affari. Un esempio: se per sciogliere un Comune ci devono essere indagati di mezzo- come ha detto in conferenza stampa il Presidente – allora che dire del Comune di Sabaudia che annovera tra i consiglieri tale Rosa di Maio, sotto processo a Napoli per una indagine della Procura antimafia che ricostruisce la presenza del clan Cava in Provincia di Latina? E Formia dove un esponente dell’amministrazione locale si vanta di essere amico del boss Bardellino? E che dire del fatto che nel basso Lazio piu’ di un Comune e’ stato gia’ sciolto per mafia e si susseguono incessanti le confische dei beni frutto del riciclaggio del denaro sporco ? Tutto questo il Presidente Berlusconi non lo sa. O almeno sembra non saperlo.
E comunque quei Ministri che hanno riferito su Fondi nell’ultimo Consiglio dei Ministri lo hanno male informato. Allora bisogna alzare la voce. Tirare fuori le notizie che inchiodano tutto il sud pontino alla triste realta’ del voto di scambio, delle intimidazioni, degli abusi di potere e degli illeciti amministrativi. Solo l’informazione puo’ obbligare chi ha responsabilita’ di Governo ad assumere decisioni fondamentali per uno sviluppo nella legalita’. Solo l’informazione puo’ obbligare la politica ad una scelta di campo. Solo l’informazione puo’ dimostrare con cifre e dati concreti che su Fondi si sta giocando una partita molto piu’ grande. La posta in gioco e’ la tenuta di un sistema economico-elettorale dai contorni inquietanti . Alle parole di Berlusconi devono rispondere le Forze dell’Ordine, la magistratura che indaga, i cittadini onesti stanchi di essere minacciati , gli amministratori coscienziosi. Anche il Prefetto con la sua ennesima relazione e pure il Ministro Maroni che esce distrutto dal “niet” del Presidente dopo che per sei mesi ha confermato in sede parlamentare la necessita’ dello scioglimento urgente del Comune.
Sarebbe ovvio chiedere anche a tutti i leader dell’opposizione di battersi. Dalla vicenda Fondi potremmo uscirne tutti sconfitti con la consapevolezza che il territorio è in mano alle Forze del Male. In una parola: in mano alla mafia. L’informazione è la nostra unica “ronda per il ripristino della legalita’”.

Voglio ringraziare Anna Scalfati, Nello Trocchia, la redazione di Libera informazione e la redazione di Articolo2, perchè, ferie o non ferie, non hanno mai smesso di illuminarele tante oscurità di questa stagione senza rincorrere i falsi e finti dibattiti sul dialetto, sulla bandiera e sulla fiera del fragolone. Spiace invece dover constatare che anche oggi quasi tutti i giornali hanno preferito dedicarsi al gioco estivo della Lega piuttosto che dedicare attenzione alla brutta vicenda di Fondi che quì trovate descritta con grande attenzione e rigore. Leggendo capirete meglio perchè i tg e i media Rai e non solo loro abbiano preferito occuparsi di Bossi e delle previsioni del tempo.
Giuseppe Giulietti
http://www.articolo21.info/8838/notizia/fondi-linformazione-e-la-nostra-unica.html