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marì
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[u][color=#ff0000]Trenta ragazze per me[/color][/u]

Palazzo Chigi non reagisce ai verbali di Tarantini sulle escort. Ma le rivelazioni dell'imprenditore pugliese sono destinate a esplodere anche a livello politico. Perché confermano le parole di Veronica Lario sulla “malattia” del premier

E' arrivata da Bari la nuova bomba della vicenda escort e politici: con la pubblicazione sul Corriere della sera dei verbali di Giampaolo Tarantini, l'imprenditore pugliese che, come dice lui stesso, «usava le ragazze e la cocaina per avere successo in società». Il racconto di Tarantini è impressionante, riguarda anche il centrosinistra (in particolare l'ex vicepresidente della Puglia Sandro Frisullo, pd) ma si incentra soprattutto sulle ragazze del Cavaliere: una trentina quelle portate a Palazzo Grazioli, di cui diverse si sono poi fermate a intrattenere il padrone di casa, come la valletta del programma di Raidue “Scorie”, la brasiliana Camilla Cordeiro Charao, o Terry De Nicolò, escort barese di 37 anni.

Il quadro che emerge è quello di un'attività incessante di Tarantini nel rifornire di ragazze sempre diverse il premier per tutto l'autunno e l'inverno del 2008, con la residenza del presidente del consiglio trasformata in una sorta di ufficio casting, dove il premier riceveva le ragazze decideva quindi quali far rimanere e quali rispedire a casa.

A tutte le ragazze Tarantini pagava il viaggio fino a Roma, ma solo quelle che restavano con il premier prendevano poi i mille euro per la prestazione. Tarantini tuttavia sostiene anche che il pagamento avveniva all'insaputa di Berlusconi, il quale quindi si confermerebbe nel ruolo di mero “utilizzatore finale” delle prostitute così come indicato dal suo avvocato Niccolò Ghedini. Tarantini aggiunge anche che c'era una sorta di tacito accordo con la sicurezza del premier per cui lui entrava a Palazzo Grazioli direttamente con la sua automobile, nascondendo le ragazze sui sedili posteriori dove non potevano essere viste, perché la vettura aveva i vetri oscurati. Le dichiarazioni di Tarantini sono destinate ad aprire un nuovo capitolo nella vicenda nata come “Noemigate” e poi estesa al caso di Patrizia D'Addario: dai verbali infatti emerge che la frequenza quasi ossessiva con cui il premier si faceva portare escort e showgirl dà un nuovo significato alle parole della moglie, Veronica Lario, quando spiegava che suo marito «è un uomo malato».

Impressiona anche il fatto che il premier abbia talvolta rinunciato a presenziare a incontri pubblici connessi con il suo ruolo (come lo scambio di auguri di Natale con il presidente Napolitano, il 17 dicembre scorso) per rimanere a Palazzo Grazioli a ricevere le ragazze portategli da Tarantini.

Finora Palazzo Chigi non ha voluto in alcun modo commentare le notizie arrivate da Bari. Proprio ieri il premier, parlando all'inaugurazione del Salone del tessile a Milano, aveva detto «a Bari c'è un inchiesta interessante», non aspettandosi evidentemente che nel giro di poche ore avrebbe interessato soprattutto lui.
(09 settembre 2009)
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/trenta-ragazze-per-me/2109087&ref=hpsp

Cazzarola :&o (si puo' dire?) … a Battisti ne servivono solo 10

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EHHHHHHHHHHH Il “nano” e' speciale … e' super hahaha