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marì
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Questa mi era scappata …

La decisione arriva in vista della scadenza della moratoria, il primo gennaio
Il presidente Valery Zorkin ha fatto riferimento agli accordi internazionali siglati dal Paese

Russia, la Corte Costituzionale
dichiara inapplicabile la pena di morte


Il presidente russo Dmitry Medvedev

SAN PIETROBURGO – La Corte Costituzionale russa ha stabilito che la pena di morte non potrà essere applicata in Russia, neanche dopo il primo gennaio, data in cui è prevista la scadenza della moratoria. La fine della moratoria “non rende possibile applicare la pena capitale su territorio russo”, ha comunicato il presidente dell'alta corte, Valery Zorkin, nella sentenza.

Motivando la decisione, il presidente Zorkin ha fatto riferimento tra l'altro a una serie di norme internazionali sottoscritte anche dalla Russia, e che vietano o raccomandano di proibire l'applicazione della pena di morte. Zorkin ha al tempo stesso ricordato che, solo dopo essersi impegnata ad abolire la pena di morte, la Russia fu accolta nel Consiglio di Europa, nel 1996.

In vista della scadenza della moratoria, la Corte Suprema aveva chiesto alla Corte Costituzionale di esaminare i mezzi giuridici per non applicare la pena capitale dal prossimo anno. A complicare il lavoro della Corte uno stato di fatto che vede una forte maggioranza della popolazione a favore della pena capitale contro la posizione delle autorità che vogliono rispettare gli impegni internazionali verso una graduale abolizione. Mosca infatti, pur avendo sospeso la pena di morte nel 1996, al momento dell'ingresso nel Consiglio d'Europa, non l'ha mai abolita.

Vladimir Putin ha più volte sostenuto di volere, ma non poter procedere all'eliminazione della massima pena. La Russia ha firmato il protocollo 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, però il parlamento non l'ha mai ratificato. Nel 1999, la corte costituzionale nel 1999 ha poi vietato le condanne alla pena capitale sino alla completa istituzione di un sistema di Corti d'assise in tutto il Paese. L'ultima repubblica dove non c'è Corte d'assise – nel senso di assenza di giuria popolare – è la Cecenia, che dovrebbe adeguarsi dal primo gennaio 2010.

Secondo il presidente della commissione della Duma per la sicurezza, Vladimir Vassilev, nelle prigioni russe ci sono al momento 1.600 condannati a morte.

(19 novembre 2009)
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/russia-pena-morte/russia-pena-morte/russia-pena-morte.html