Rispondi a: i misteri misteriosi di Leonardo da Vinci

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#128802
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1387807609=farfalla5]
Riccardo Magnani mi ha passato questa conferenza su Leonardo da Vinci. Naturalmente ci ringrazia di voler divulgare i suoi studi. Io con grande piacere ve lo presento, e secondo me si dovrebbe aprire un topic aposito tutto suo, ma aspetto Pas per la sua approvazione.
Buona visone!!!!

Riccardo Magnani”Leonardo da Vinci come nessuno mai vi racconterà”


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http://www.edicolaweb.net/arca026d.htm Questa serie di proporzioni esprime per Platone il principio divino della “Harmonia mundi” alla quale si rifanno le scale della musica greca formate da “tetracordi” (cioè da gruppi di quattro note) che generano una successione di sette suoni con un suono di collegamento in comune http://milano.repubblica.it/dettaglio/la-musica-segreta-delle-piante-la-linfa-scorre-e-produce-le-note/1724473 Tecnicamente il mondo verde produce note attraverso tetracordi. Si tratta di melodie formate dalla successione di quattro suoni, come accadeva nella musica della Grecia antica. Ogni pianta gioca su questi quattro “accordi” che si intrecciano, si scambiano, tra melodie più gravi o acute a seconda delle caratteristiche organolettiche del vegetale, visto che non tutte le linfe sono uguali».
http://www.edicolaweb.net/arca026a.htm
I MISTERI DELLA MUSICA: DA PITAGORA AI NOSTRI GIORNI
di Stelio Calabresi
per Edicolaweb

IL PRINCIPIO DIVINO ALLE ORIGINI DEL MONDO
Una buona parte dei filosofi greci – e in particolare i pitagorici – consideravano il cosmo, i numeri e la musica come parti integranti di uno stesso concetto.
Affermavano che, in particolare, la musica fosse espressione del “Principio divino” dal quale si era originato il mondo.
Non fu un caso, quindi, che nel V secolo a.C., Pitagora elaborasse la dottrina dell'armonia delle sfere, nell'ambito della quale numeri e suoni concorrevano ad integrare le proporzioni divine.
Nell'ambito di questo tipo di ricerche Pitagora scoprì che, in una scala musicale, i suoni stanno tra loro in un preciso rapporto di tipo matematico. Queste teoria – che all'epoca in cui venne formulata dovette apparire rivoluzionaria – vale tuttora e può essere verificata in laboratorio con un monocordo (1).
Per i pitagorici l'esperienza della musica si integrava in quella del “numero” e conoscere la legge dei numeri equivaleva a vivere l'esperienza del Tutto….