Rispondi a: Che senso ha ancora la parola "informazione"?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

Cara Paola, hai posto un problemino da niente. Anzi, ne hai posto due enormi, che stanno uno dentro l'altro: il primo è come fare a sapere se una informazione sia vera o falsa, il secondo è se esista in ogni caso una verità di cui qualcuno “possa farsi garante senza macchia”.

Già questi sono problemi enormi se considerati in modo distaccato, da un punto di vista filosofico. Se poi ci metti anche le insicurezze che comportano per una persona come te, che ha appena iniziato a fare esperienza di vita adulta, possono anche sembrare un macigno insormontabile.

Invece, paradossalmente, io credo che la risposta sia molto semplice. Ma bisogna arrivarci per gradi, facendo un percorso nel tempo.

Cominciamo con lo stabilire che cosa sia un “fatto oggettivo.” Per fatto oggettivo si intende una affermazione verificabile da chiunque, e quindi, grazie a questo, “incontestabile”.

Prendiamo l'affermazione “la torre Eiffel sta a Parigi”: possiamo considerarlo un fatto oggettivo?

Direi di sì: milioni di persone hanno raccontato di averla vista a Parigi, ed esistono milioni di fotografie e di filmati che ritraggono questa torre sullo sfondo di Parigi. Ma soprattutto, non si è mai sentito nessuno sostenere che si trovi invece a Reggio Emilia, né esistono foto in circolazione che la ritraggano sullo sfondo di Reggio Emilia.

Possiamo quindi affermare, almeno fino a prova contraria, che “la Torre Eiffel si trova a Parigi”.

Come puoi già vedere, il livello di credibilità di un'affermazione dipende in modo diretto dalla proporzione fra le conferme positive e le voci contrarie a quella affermazione.

Finché hai un milione di affermazioni favorevoli da una parte, e zero affermazioni contrarie dall'altra, puoi presumere con relativa tranquillità che l'affermazione corrisponda al vero.

I problemi nascono quando le affermazioni favorevoli diminuiscono, ad aumentano invece quelle contrarie. Proprio qui su queste pagine ne trovi l'esempio quotidiano, con le continue discussioni sull'11 settembre, sulla medicina alternativa, sulle scie chimiche ecc. ecc.

A quel punto c'è soltanto un modo per raggiungere una tua certezza, ed è quello di valutare personalmente ciò che dice l'uno è ciò che dice all'altro.

Non devi mai fidarti a priori di nessuno, non tanto perché ci può essere di mezzo la malafede (e quindi l'inganno intenzionale), ma soprattutto perché anche chi è convinto in tutta onestà di aver ragione, alla fine può risultare di avere torto…
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