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marì
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Il 3 ottobre per la libertà. Sarà una piazza colorata, strapiena e con adesioni in crescita

di Giorgio Santelli

Lo spostamento della manifestazione nazionale sulla libertà di informazione dal 19 settembre al 3 ottobre ha creato tanta solidarietà e qualche malumore. Entrambe le posizioni sono legittime e Articolo 21, nel suo complesso, ha scelto la via dell'Italia solidale con i ragazzi morti in Afghanistan. La scelta della Fnsi è giusta, comprensibile e doverosa. La protesta a difesa dell'articolo 21 della Costituzione è sacrosanta. Il diritto ad informare e ad essere informati merita di essere proclamato, in piazza, in tutta la sua potenza e non può rischiare di essere oscurato da strumentalizzazioni e scarso risalto mediatico.

E quindi non dobbiamo correre il rischio del rilassamento ma partire dal presupposto che è anche obiettivo di avere 14 giorni a disposizione per rendere la manifestazione una grande piazza della libertà.
Oltre ad una scelta di opportunità (manifestare nei giorni del lutto nazionale è di cattivo gusto) c'è anche lo spazio per protestare alla luce di due scadenze che, se vogliamo dirla tutta, porteranno maggiore attenzione sull'appuntamento del 3 ottobre. Proprio in quei giorni ci sarà la decisione della Corte sul Lodo alfano. E subito dopo tornerà in discussione la legge che mina alla base il diritto di cronaca attraverso nuovi divieti sulle intercettazioni telefoniche. Abbiamo, per questo, una grande opportunità in più.

E, dopo quel che è accaduto in Afghanistan, un nuovo tema: quello dell'informazione dimenticata, come quello della guerra Afghana. Tra i temi dell'informazione nascosta, infatti, ci sta anche la cattiva informazione su quel che succede in Afghanistan; sul fatto che da una platea sempre più vasta fatta di associazionismo e politica si comincia a rilevare il fatto che l'aumento delle truppe non aumenta la sicurezza del popolo Afghano. Dobbiamo rimboccarci tutti le maniche e trovare forte coesione per giungere con determinazione all'appuntamento del 3 ottobre. Cosa che, nei fatti, sta accadendo. Le adesioni continuano ad arrivare, l'attenzione verso quell'appuntamento è sempre più in crescita. Parte un viaggio di due settimane che ci porterà ad una Piazza del Popolo colorata, strapiena e con una voglia sempre maggiore di libertà.

http://www.articolo21.info/

Ragazzi ci sono quasi tutti :hehe: