Rispondi a: Santoro-Rai ai ferri corti

Home Forum L’AGORÀ Santoro-Rai ai ferri corti Rispondi a: Santoro-Rai ai ferri corti

#129607

marì
Bloccato

Annozero, Santoro stasera con Di Pietro e Ciancimino, minacce di morte a Sandro Ruotolo

Mafia&politica è il tema della trasmissione. La lettera di Provenzano a Berlusconi.

Annozero stasera – nel clima politico già surriscaldatato dalla bocciatura del Lodo Alfano – manda in onda una puntata scottante sulla mafia, preceduta dalle minacce di morte a Sandro Ruotolo (nella foto in basso), il giornalista che ha raccolto i materiali per la puntata. La Digos sta indagando, infatti, sulle minacce di morte al giornalista.
All'esame degli investigatori una lettera dalla quale emerge che Ruotolo è stato pedinato e sorvegliato. Le minacce sono state estese anche alla famiglia del giornalista. Nella lettera sono indicati anche una serie di altri obbiettivi. E Ruotolo sarebbe al secondo posto.
La puntata di stasera, oltre quella di Massimo Ciancimino, prevde la presenza di Antonio Di Pietro, leader dell'Italia die Valori, di Roberto Castella (viceministro delle Infrastrutture e esponente della Lega Nord e del giornalista del Corriere della Sera, siciliano e esperto di mafia, Felice Cavallaro. Sandro Ruotolo sarà in collegamento da Palermo.

Sandro Ruotolo: “Continuerò a fare il giornalista”

La lettera anonima non comprenderebbe – a quanto sinora si sa – altre persone legate ad Annozero.
“Mi fido degli investigatori, quello che loro dicono mi va bene, sono dei professionisti”, l'unico commento di Ruotolo alla richiesta di informazioni.
“Non posso dire di più – spiega – per ovvie ragioni di riserbo legate alle indagini. L'unica cosa che posso sicuramente affermare è che continuerò a fare il giornalista con la schiena dritta, queste cose non mi fermano”.
Da sottolineare che né l'indirizzo dell'abitazione nè il numero di telefono di Sandro Ruotolo compaiono negli elenchi telefonici sul web, un motivo in più per ritenere che sia stato effettivamente seguito e sorvegliato fino ad ottenere i suoi recapiti.

La solidarietà dell'Unione cronisti

Solidarietà al giornalista di Annozero è stata espressa dall'Unione nazionale cronisti italiani. In una nota stampa il presidente dell'associazione, Guido Colomba, ha ribadito – come tra l'altro sostenuto dallo stesso Ruotolo – che “le minacce e le intimidazioni si combattono soprattutto essendo più cronisti, cioè non lasciando solo il collega come un facile bersaglio per i prepotenti o i criminali, ma garantendogli attorno una cintura di sicurezza di tante voci di altri cronisti”.
L'Unione cronisti, però, ha anche chiesto al ministro Maroni “di dare disposizioni affinché Ruotolo e la sua famiglia abbiano il massimo delle garanzie, e perché si mettano in azione tutti gli interventi necessari a tutelare i giornalisti e la funzione a cui adempiono in una società democratica”.

Stasera la puntata con Massimo Ciancimino

Prima Patrizia D'Addario, poi Massimo Ciancimino. La puntata di stasera di Annozero potrebbe rivelarsi addirittura più rovente delle precedenti. Michele Santoro, infatti, sta lavorando per portare in studio il protagonista delle più recenti e scottanti indagini nelle procure di mezza Italia sui rapporti tra mafia e apparati dello Stato.
Massimo Ciancimino, il figlio di Vito – il sindaco democristiano del “sacco di Palermo” condannato per mafia e morto nel 2002 – una volta condannato in primo grado a 5 anni e 8 mesi di carcere per riciclaggio dei soldi del padre, ha infatti cominciato a fare rivelazioni che sono ora all’attenzione di numerose procure.
Con le sue testimonianze Ciancimino sta dando impulso a nuovi approfondimenti investigativi che rimettono in discussione le verità giudiziarie sulle stragi dell’inizio degli anni ‘90 (in primis quella di via D’Amelio che uccise Paolo Borsellino e gli agenti della scorta) e riaprono il capitolo dei rapporti e delle trattative tra Stato e mafia.

Il ruolo dei servizi segreti nelle stragi degli anni '90

Ed è proprio Sandro Ruotolo, storico braccio destro di Santoro, che per Annozero da tempo sta lavorando a un'inchiesta sulle stragi mafiose del 1992-1993: secondo quanto trapelato, Ruotolo avrebbe già registrato una serie di interviste, tra le quali quella a Michele Riccio, il colonnello dei carabinieri in pensione che accusa i suoi ex colleghi di aver impedito la cattura di Bernardo Provenzano nel 1995.
Insomma, nella puntata si parlerà del presunto ruolo dei servizi segreti nelle stragi dell’inizio degli anni ‘90, della trattativa avviata dai capimafia con apparati dello Stato per sancire una tregua rispetto alla strategia stragista con le richieste contenute in un “papello”.

Spunta anche la lettera di Provenzano a Berlusconi

E c'è spazio anche per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, tirato in ballo dalle rivelazioni di Ciancimino. Tutto nasce in seguito al ritrovamento fra le carte sequestrate allo stesso Ciancimino di una lettera del boss Bernardo Provenzano indirizzata al Cavaliere.
Secondo gli inquirenti il padrino chiedeva nel 1994 al Cavaliere, tramite l’ex sindaco Vito Ciancimino e Marcello Dell’Utri, di mettere a disposizione di Cosa nostra una sua rete televisiva. Il boss corleonese prometteva anche appoggi politici, e minacciava di morte il figlio di Berlusconi se non avesse accolto la richiesta.
La puntata, tra l'altro, andrebbe in onda proprio nel corso della requisitoria del processo d’appello a Marcello Dell’Utri.

Ultimo aggiornamento: 08/10/09
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Annozero,%20Santoro%20stasera%20con%20Di%20Pietro%20e%20Ciancimino,%20minacce%20di%20morte%20a%20Sandro%20Ruotolo&idSezione=4417

Con tutto sto popo' di roba … il successo e' assicurato :hehe: