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Stato-mafia, si indaga dopo Annozero

Mancino, nessuno mi parlò di trattative


Claudio Martelli e Nicola Mancino

PALERMO -L'ex ministro della Giustizia Claudio Martelli e l'ex capo degli Affari penali di via Arenula Liliana Ferraro saranno interrogati dai magistrati della Procura di Caltanisetta che indagano sulla strage di via D'Amelio in cui mori' il giudice Paolo Borsellino. Martelli e Ferraro dovranno riferire su quanto emerso nel corso della trasmissione Annozero. Il Guardasigilli ha raccontato che Borsellino era a conoscenza della trattativa tra Stato e mafia. E che ad informarlo era stato la Ferraro. Ne' l'ex ministro, ne' la Ferraro, in 17 anni, sono andati dai magistrati che indagano sulle stragi a riferire la vicenda. Martelli e l'ex capo degli Affari penali di via Arenula verranno sentiti anche dai pm della Dda di Palermo che indagano sulla trattativa che ebbe tra i protagonisti l'ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino. In Procura sono stati sentiti il giornalista di Annozero Sandro Ruotolo e l'inviato di Repubblica Franco Viviano.

MANCINO, MAI INFORMATO

“Per quanto riguarda la mia responsabilità di Ministro dell'Interno confermo che nessuno mi parlò di possibili trattative”. Lo dice il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Nicola Mancino, a proposito della trasmissione “Annozero” di ieri e alla trattativa che lo Stato e la Mafia avrebbero intavolato nel 1992. “Desidero far presente – osserva Mancino – che intanto si può parlare di una trattativa intavolata con lo Stato in quanto ad autorizzarla abbia dato il suo consenso chi del Governo all'epoca aveva la legittima rappresentanza: il Capo del Governo, il Ministro dell'Interno o il Ministro della Difesa”. L' incontro – di cui ha parlato ad “Annozero” Claudio Martelli – fra il capitano Giuseppe De Donno e la dottoressa Liliana Ferraro, all'epoca responsabile dell'ufficio del Ministero della Giustizia già ricoperto dal giudice Falcone – incontro durante il quale il capitano De Donno rappresentava la disponibilità di Vito Ciancimino a collaborare a fronte di garanzie politiche – “si concluse con l'invito rivolto dalla dott.ssa Ferraro al capitano De Donno di parlarne al giudice Borsellino, incaricato delle indagini. E' questa una trattativa?”. “Quale responsabile, all'epoca, della sicurezza – sottolinea Mancino – posso confermare che detti immediato e decisivo impulso sia alla messa a punto e alla approvazione parlamentare di provvedimenti legislativi adeguati a rafforzare l'azione di contrasto alla mafia e delle conseguenti misure di sicurezza per i detenuti più pericolosi, sia alle indagini allora in corso, indicando priorità degli obiettivi da assicurare alla giustizia e fornendo agli investigatori gli adeguati strumenti di uomini e mezzi. Tale azione dette in pochi mesi frutti mai raccolti nel passato”.

MARTELLI, LO STATO NON E' SOLO IL GOVERNO

“Quando si parla di Stato, si intende non solo il governo pro tempore, ma anche funzionari, prefetti, magistrati, forze dell'ordine. Non ho mai parlato di trattativa tra mafia e governo. Chi intende in questo modo deforma la realtà “. L'ex guardasigilli Claudio Martelli, interpellato dall'ANSA, ripropone così l'episodio del 1992 – di cui ha parlato ieri ad 'Annozero' – fra il capitano dei carabinieri Giuseppe De Donno e la dottoressa Liliana Ferraro, all'epoca direttore dell' ufficio Affari Penali del Ministero della Giustizia e collaboratrice del giudice Giovanni Falcone. Secondo quanto riferito da Martelli, Ferraro ricevette una visita dal capitano dei carabinieri De Donno che le parlò della disponibilità di Vito Ciancimino a collaborare a fronte di garanzie politiche. L' incontro si concluse con l'invito rivolto da Liliana Ferraro a De Donno di parlarne con il giudice Borsellino, incaricato delle indagini. Successivamente – sempre secondo quanto emerso durante la trasmissione Annozero – Borsellino sarebbe stato avvertito direttamente da Ferraro delle disponibilità di Ciancimino. “Non è la prima volta che parlo di questo episodio – dice Martelli – In passato ne feci già cenno in due distinte interviste a quotidiani”.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/09/visualizza_new.html_985982335.html

… qualcosa si muove? 😕