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Protesta anti-Gelmini i prof precari fanno le ripetizioni proletarie

di Giacomo Pelfer

SAN MINIATO. “Ripetizioni proletarie”. Una volta le avrebbero chiamate così. Oggi sono definite “popolari”. Lezioni gratuite, libere, tenute da docenti disposti a mettere a disposizione le proprie competenze in modo del tutto volontario. Quasi una missione di vita, spendendo tempo e buona volontà per riaffermare il diritto ad un'istruzione equa e di qualità, da garantire a tutti. Potrebbe sembrare un'aspirazione d'altri tempi, dal gusto un po' romantico, quasi ottocentesco, in una società di massa che si organizza come può. Invece no. E' l'ultima tendenza di un mondo dell'istruzione in pieno subbuglio, stravolto dalla discussa riforma del ministro Gelmini. Un'iniziativa singolare. Una sfida che parte dal comune di San Miniato, dove gli esponenti di Rifondazione e Comunisti Italiani hanno deciso di organizzare corsi pomeridiani gratuiti per i ragazzi delle scuole elementari e medie. L'obiettivo è provare ad organizzarsi, in maniera autonoma, per sopperire alle carenze dell'amministrazione pubblica. Un progetto che avrà la sua base presso il circolo Arci in località La Catena, quartier generale della sinistra radicale a San Miniato. «E' una risposta ai tagli che stanno massacrando l'istruzione, contro il ritorno alla vecchia scuola di classe, con un'istruzione sempre più impoverita e svuotata», spiega il consigliere comunale Fabio Corsi. Sotto accusa le restrizioni al personale e alle risorse, con il conseguente ridimensionamento delle ore di lezione, a scapito soprattutto dei rientri pomeridiani. Senza parlare di supplenze e compresenze, di fatto quasi impossibili. Da qui l'idea di fornire un aiuto a costo zero. Un servizio per tutti quei ragazzi che hanno bisogno di essere affiancati nello studio e nei compiti. Un'opportunità, soprattutto, per le famiglie che fanno sempre più fatica a potersi permettere costose ripetizioni. «Se si considera che i soli servizi essenziali assorbono circa il 40% di un bilancio familiare – afferma il consigliere Corsi – ci si rende conto di come anche l'istruzione finisca per diventare un lusso quando lo Stato decide di farsi da parte». Il progetto prevede un paio di lezioni a settimana, della durata di circa un'ora, rivolte agli alunni di elementari e medie dei comuni del Valdarno Inferiore. A seguire i ragazzi saranno sei insegnanti, tutti precari, di età compresa tra i 40 e i 45 anni; docenti con diversi anni di esperienza alle spalle e il miraggio di un posto fisso che sembra allontanarsi. Insegnanti in difficoltà disposti ad aiutare famiglie con problemi economici, senza chiedere un euro. Le iscrizioni sono già aperte. I corsi inizieranno dalla prossima settimana per proseguire fino alla fine di giugno. «Se l'iniziativa avrà successo, come credo – prosegue Corsi – la riproporremo anche a settembre, magari aprendo le ripetizioni anche ai ragazzi delle superiori. Purtroppo, siamo solo all'inizio: finché non riusciremo a riaffermare il diritto costituzionale all'istruzione gratuita e di qualità, dovremmo imparare ad organizzarci in prima persona».
http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2010/05/08/news/protesta-anti-gelmini-i-prof-precari-fanno-le-ripetizioni-proletarie-1986601


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.