Rispondi a: Obama [Nobel]

Home Forum L’AGORA Obama [Nobel] Rispondi a: Obama [Nobel]

#130340
Richard
Richard
Amministratore del forum

La contraccezione salverà l’America?
E’ ciò che pensa l’Amministrazione Obama, sbagliando completamente la diagnosi del problema

Carolyn Moynihan

Quarant’anni fa la contraccezione moderna fu venduta alle donne come parte del pacchetto-liberazione: finalmente avrebbero avuto il controllo della loro fertilità e delle loro vite. La pillola era il loro passaporto per avere meno figli, l’indipendenza economica e, come si vide presto, il genere di libertà sessuale di cui in precedenza avevano goduto solo gli uomini

I governi però compravano già la pillola per un altro motivo: come strumento per sfoltire i ranghi dei poveri. Per [color=#ff0000]autoridursi l’onere di sostenerli,[/color] il governo degli Stati Uniti, per esempio, ha finanziato sin dal 1972 il controllo delle nascite per le persone che beneficiavano dell’assistenza sociale o per coloro che erano prossimi alla soglia di povertà.

A tutt’oggi gli obiettivi non sono stati raggiunti; anzi, i problemi sono più drammatici che mai. Milioni di donne in tutto il mondo stanno facendo crescere i figli da sole; innumerevoli altre sono passate attraverso un aborto, hanno sofferto di una malattia sessualmente trasmessa (MTS), hanno perso la loro fertilità, hanno sviluppato un cancro. I tassi di natalità sono precipitati – sebbene non tanto quanto lo desiderassero governanti e burocrati – ma le spese per l’assistenza sociale continuano a crescere, mentre i soldi dello Stato provano a rimpiazzare i padri e i capifamiglia in un numero crescente di case.

Per affrontare questi problemi il Presidente americano ha autorizzato un nuovo e audace programma. Dall’1 agosto 2012 tutti i tipi di contraccezione e sterilizzazione volontaria saranno gratuiti. I nuovi programmi di assicurazione sanitaria li dovranno finanziare al 100%: le assicurazioni private non dovranno più chiedere un contributo ai clienti che fanno uso di contraccettivi, ma dovranno distribuire il costo nei premi assicurativi di tutto l’insieme dei clienti; e le piccole somme sborsate da quelli che ricevono assistenza pubblica da Medicaid saranno eliminate.

Parte della novità del programma risiede nella sua definizione di contraccezione come “prevenzione sanitaria”. Annunciando il grande balzo in avanti Kathleen Sebelius, Segretario alla Salute e ai Servizi Umani, l’ha detta così, in poche parole: “Queste storiche linee guida sono basate sulla scienza e sulla letteratura scientifica esistente ed aiuteranno le donne ad assicurarsi i benefici di prevenzione sanitaria di cui hanno bisogno”.

La gente che disapprova la contraccezione è comprensibilmente furiosa per questa mossa, sebbene sia stata annunciata da almeno due decenni di discorsi sulla “salute sessuale e riproduttiva” (“controllo delle nascite” ha un accento leggermente autoritario) e da ancora più tempo dall’insistenza sulle “gravidanze indesiderate” presentate come un problema di salute.

E’ stata tuttavia Nancy Pelosi, una del giro più stretto del Presidente Obama, a lasciarsi sfuggire la vera ragione del piano, quando due anni fa le venne chiesto perchè il disegno di legge aveva avuto finanziamenti molto più cospicui grazie alla contraccezione in esso prevista. “I servizi di pianificazione familiare riducono i costi” ha detto. Che lei intendesse l’assistenza invece dei costi sanitari – come la maggior parte degli americani ha capito subito – è stato confermato quando Obama ha lasciato cadere il finanziamento dal progetto di legge.

Ora è nuovamente nel piano sanitario come diritto permanente, ma a chi è destinato davvero? La contraccezione gratuita difficilmente potrà essere ciò che cambia la vita dei poveri, che già hanno da 40 anni contraccezione gratuita o a basso costo, sterilizzazione e aborto a prezzi ridotti, senza altri risultati da mostrare che un massiccio incremento delle famiglie senza padre. Gli adolescenti sono sicuramente una parte della popolazione a cui si rivolge il provvedimento, come mostra un articolo di Bob Laird, ma chi c’è oltre a loro?

Sicuramente ci devono essere i nuovi poveri, quella parte del ceto medio economicamente minata dalla disoccupazione e, come evidenziato in recenti studi, dal declino del matrimonio. Fino a pochi decenni fa i non-professionisti della classe media si sposavano più o meno con la stessa frequenza dei laureati. Oggi il 44% delle nascite da persone diplomate avvengono fuori dal matrimonio, contro solo il 6% fra le madri con un’istruzione universitaria. La cultura familiare del ceto medio americano è sempre più simile a quella dei poveri.

Un medico pianificatore familiare scrive sul New York Times a sostegno della nuova politica e fornisce un piccolo assaggio di questa classe sociale sottoposta a forti pressioni. Vanessa Cullins scrive che sua figlia, divorziata e madre di tre figli, non può permettersi il contraccettivo di sua scelta – la spirale – perchè il suo piano assicurativo (attualmente la giovane lavora per una compagnia di assicurazioni) le richiede un pagamento anticipato di 1’200 $. Così si deve accontentare di un contraccettivo iniettivo. (La madre ginecologa evidentemente non guadagna abbastanza per dare una mano a sua figlia). In questo modo, ha sottolineato l’articolista con una serietà che sarebbe comica se non fosse tragica “le assicurazioni sanitarie continuano a richiedere contributi che rendono difficile, a volte impossibile, per le donne evitare gravidanze indesiderate”.

Quant’è difficile, per una madre divorziata e con tre figli, evitare di rimanere incinta? Abbastanza difficile, se è rientrata nel mercato sessuale dell’era presente. Qui entra in competizione con donne più giovani per un nuovo partner il cui prezzo è quasi sicuramente avere rapporti sessuali – e non dopo qualche tempo, ma subito. Sesso che, manco a dirlo, deve escludere ogni possibilità di gravidanza o perlomeno ogni possibilità di avere un bambino vivo. Matrimonio? Probabilmente no. Convivenza? Forse…

E’ in questo scenario di mercato, descritto dagli economisti, che ci confrontiamo con il fallimento del programma dei contraccettivi in genere: la liberazione. Gli uomini infatti hanno ancora il sopravvento nel sesso e le donne si trovano a pagare un alto prezzo, materiale ed emozionale, per il rapporto in cui sperano. Non parliamo poi del costo che devono pagare i bambini. Sempre di più per la classe medio-bassa è improbabile che queste relazioni portino al matrimonio. Non solo: se nasce un bambino, è probabile che si trovi a vivere con un genitore solo, prima dei 16 anni.

E non è tutto. Entrando nel mercato dei giovani, oggi le donne corrono un alto rischio di contrarre le patologie viste prima: aborti e malattie sessualmente trasmesse (lo screening per il papillomavirus umano è uno dei servizi di medicina preventiva recentemente finanziati, insieme alle consulenze sulle MTS) come pure un alto rischio di infertilità e di cancro dovuto alla prolungata esposizione agli ormoni artificiali.

Tutto questo è stato evidente per decenni tra i poveri. Sì, i tassi di natalità sono scesi, ma i poveri sono ancora con noi, i bilanci della sanità e dell’assistenza sono lievitati, più bambini crescono senza la loro famiglia e la loro casa, e le donne in media sono meno felici di quanto lo fossero 40 anni fa.

Invece di fare la ricerca tra i loro amici del gruppo industriale legato al controllo delle nascite (“la scienza e la letteratura scientifica esistente”!!), i dottori Obama, Pelosi e Sebelius sarebbero dovuti andare a conoscere la classe media americana, per osservare il danno che la cultura contraccettiva ha già fatto. Avrebbero dovuto intervistare alcune delle donne senza nulla di meglio di una relazione instabile e che sentono di dover rischiare la nascita di un bambino prima che sia troppo tardi, oppure tentare un secondo o terzo azzardo nel mercato sessuale; le donne che devono chiedere a se stesse: “E questo sarebbe tutto?”

Sarà una prescrizione gratuita per la pillola o per la spirale a farle sentir meglio? Probabilmente no.

Liberazione? Quale liberazione?

_____________________________________

Carolyn Moynihan è vice direttrice di MercatorNet

_____________________________________

Questa è una traduzione dell’articolo originale di Carolyn Moynihan: Can contraception make America better?, 26 agosto 2011, pubblicato da MercatorNet sotto una licenza Creative Commons.
http://mercatornetitalia.org/2011/09/02/la-contraccezione-salvera-lamerica/

………………………………
Le tattiche furtive non potevano presentarsi in un momento peggiore, soprattutto dopo la recente firma dell’«HR 347», ossia il “Trespass bill” e l’ancora più terrificante National Defense Authorization Act (legge di autorizzazione sulla Difesa Nazionale, NdT), che permette al presidente di detenere e torturare cittadini americani senza un giusto processo.
Anche se molti la vedono come un’ulteriore presa di potere da parte dell'amministrazione Obama, non è la prima volta che un presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo come questo.
Il suo nuovo passaggio è solo un aggiornamento degli ordini esecutivi firmati nel 1994 dal presidente Clinton, che invocano poteri simili in un momento di crisi.
Anche l’Executive Order – EO 12919 di Clinton era un emendamento all’EO 10789, che era stato emanato dall'amministrazione Eisenhower nel 1958.
Pertanto i difensori sostengono che questo Executive Order non concederebbe al presidente l'Autorità che non aveva prima di firmarlo.
William A. Jacobson, professore associato presso la Cornell Law School dichiara a WND.com: «Se qualcuno intende usare l'argomento che si tratti di un ampliamento dei poteri presidenziali, lo faccia sulla base del linguaggio effettivo.»
http://www.megachip.info/tematiche/legalita/7952-obama-ha-firmato-un-decreto-sulla-legge-marziale.html

http://www.ilfoglio.it/soloqui/13467
… Il problema della legge è una dicitura ambigua nella sezione 1.021 in cui si spiega che le Forze armate possono arrestare e mettere in carcere a tempo indeterminato e senza accuse chiunque “sia parte o abbia sostenuto sostanzialmente al Qaida, i talebani o altre forze ostili agli Stati Uniti”. La cosa vale anche per i cittadini americani e non è limitata agli scenari di guerra. La parola delicata, qui, è “sostanzialmente”, perché, ha confermato un giudice, in una categoria tanto indefinita potrebbe rientrare chiunque abbia contatti e scambi di natura non criminale con i terroristi, come ad esempio succede ai giornalisti..
..Alla firma della legge il presidente Obama aveva dichiarato: “Ho firmato questo atto principalmente perché autorizza i finanziamenti per la difesa degli Stati Uniti”, ma, aveva spiegato, “ho serie riserve su alcune parti che regolano la detenzione, gli interrogatori e le indagini su sospetti terroristi”..
.. Secondo il giudice nominato da Obama, invece, il Ndaa è un peggiorativo della legge di Bush, perché con l’ambiguità del suo linguaggio apre la porta ad eccessi interpretativi.
http://www.ilfoglio.it/soloqui/13467