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#130942
prixi
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Si può fotografare con la pittura e dipingere con la fotografia.

Nella tecnica di Ventrone la fotografia è un punto di partenza, un punto dal quale parte l’astrazione del soggetto che si priva del suo essere materia per essere vissuto solo attraverso la luce. La traccia a matita direttamente sulla tela serve come guida ai chiari e scuri, delimita lo spazio tra le forme, identifica le proporzioni. Da questo punto in poi interviene l’artista che con una lenta e spasmodica ricerca cromatica aggiunge il colore fungendo da ulteriore base che si fa sempre più consistente con il passare delle pennellate. La continua osservazione del soggetto fotografico crea dunque quella compenetrazione all’interno del dipinto che lo priva di realtà fisica ed esalta quella metafisica. L’aggiunta finale del biancoluce non è una mera attività di tridimensionalizzazione bensì la ricerca di quella iperperfezione di gioco luce-ombra che portano i dipinti di Ventrone al di là del gesto tecnico in se in quel mondo delle idee che forse solo Platone e la sua filosofia sono riusciti a trasmetterci.


"Il cuore è la luce di questo mondo.
Non coprirlo con la tua mente."

(Mooji - Monte Sahaja 2015)