Rispondi a: Un' interpretazione…"tecnologica" del 2012

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#131072
giusparsifal
giusparsifal
Partecipante

Pensavo… forse la parziale “scusante” per l'essere umano è proprio il tempo.
Tenendo conto della storia per come la conosciamo, è possibile supporre che l'essere umano sia arrivato troppo tardi e troppo in fretta a delle scoperte che ancora non ha avuto il tempo di assimilare.
Sappiamo che influenza hanno avuto le religioni sulle nostre vite.
Nate per incoraggiare, diffondere ed aiutare il cammino spirituale, son diventate, oltre a non adempiere adeguatamente al loro compito, delle vere e proprie barriere per il “cammino materiale” dell'essere umano.
E' solo dal 1700 che cominciano a germogliare quei semi che nel secolo successivo avrebbero fatto nascere una nuova società.
Quello che voglio dire è, come sappiamo, la via degli abitanti su questo pianeta è drammaticamente cambiata nel corso di appena 50 – 60 anni, un cambiamento senza precedenti per la storia conosciuta.
E come suggerisce l'articolo iniziale questi cambiamenti (dovuti all'impegno di molte menti allora come oggi) si succedono ad una velocità esponenziale.
A mio parere, l'essere umano era (ed è forse) di fatto “impreparato” a percepire nella giusta maniera questi cambiamenti.
Se ci pensate, è solo dagli anni 60-70 che una minoranza (subito annientata dalla droga) ha cominciato a “pensare” in modo nuovo.
A volte mi chiedo cosa, se la “scienza” avesse potuto seguire il suo corso naturalmente, sarebbe questo pianeta oggi.
La sensazione personale è che le varie scoperte ed “avanzamenti” degli esseri umani abbiano una loro scadenza.
Per troppo tempo le conquiste della mente sono state racchiuse in un cassetto.
E chiudi e chiudi si sono ammassate, fino a far scoppiare il cassetto.
L'evoluzione, qualsiasi cosa essa sia o significhi, non si può fermare.
Il risultato è stato di dover “gestire” migliaia di informazioni in un breve lasso di tempo.
Ecco perchè, secondo me, ora viviamo questa anomalia.
Un essere capace di grandi cose ma che le “vive” senza adeguata preparazione.
Io credo che occorrerà (a meno di eventi di grandissima portata) ancora qualche generazione prima che questo “bilanciamento” fra evoluzione spirituale e materiale accada.
E sono convinto che ci sarà 🙂