Rispondi a: Berlusconi: "ci hai rotto xxxxx"

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NEGUE72
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BERLUSCONI (DIVORZIATO) FA LA COMUNIONE
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=98607&sez=HOME_INITALIA&ssez=PRIMOPIANO
http://decorazionisegrete.blogspot.com/2010/04/berlusconi-divorziato-fa-la-comunione.html
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MILANO (19 aprile) – Comprensibilmente concentrati sullo strazio di Sandra Mondaini, agli italiani che hanno visto in diretta tv i funerali di Raimondo Vianello è sfuggito un dettaglio che non si sa se definire curioso o controverso. Al momento della comunione, infatti, Silvio Berlusconi – che era presente, sabato mattina – si è avvicinato al prete che gli ha dato l’ostia.

Tutto regolare, se non fosse che il capo del governo è divorziato e la Chiesa vieta ai divorziati di fare la comunione. Una faccenda privata, che però lo stesso Cavaliere ha contribuito a rendere pubblica fino a farne argomento di dibattito. Due estati fa a Porto Rotondo, alla presenza di parecchia gente, di telecamere e giornalisti, rivolse infatti una sorta di appello al vescovo di Tempio Pausania, monsignor Sanguinetti: «Eccellenza, lei che può, faccia di tutto e interceda perché anche noi divorziati possiamo avere l’eucarestia». Forse per caso, o forse no, due giorni dopo papa Ratzinger, parlando in Canada, ritornò sulla questione ribadendo che la comunione è riservata solo «a chi non è macchiato dal peccato».

E per la Chiesa chi è divorziato e per di più convive con un’altra persona, ”è in peccato”. E allora, perché Berlusconi durante i funerali di Vianello – nella parrocchia di Milano Due – ha chiesto di poter fare la comunione? E perché il sacerdote gliel’ha fatta fare? Domande che un puntiglioso e pignolo avvocato di San Benedetto del Tronto ha rivolto direttamente a Benedetto XVI inviando in Vaticano un telegramma dai toni piuttosto polemici per chiedere al pontefice «la possibilità di far ricevere la comunione a tutti gli altri comuni mortali che per vari motivi sono separati o sono stati costretti a separarsi o divorziare e da buoni cristiani soffrono per il divieto loro imposto. Ancora più» scrive l’avvocato Fabio Fabiani nel messaggio per il Papa «quando in televisione vedono che vi è differenza di trattamento anche nella religione tra loro e alcuni privilegiati, senza conoscere in base a quale cristiana distinzione».

In realtà, il sacerdote che ha dato l’ostia al Presidente del Consiglio sabato scorso, dice che non si è minimamente trattato di un privilegio. Don Walter è il parroco della chiesa in cui si sono svolti i funerali, e spiega: «Io me lo sono trovato davanti, nella fila di chi era in attesa della comunione. E cosa potevo fare, negargliela? Non è certo durante una cerimonia che si può porre una questione simile. E poi, il prete che celebra la messa mica può essere a conoscenza dello ”stato civile” di chi viene all’altare per prendere l’eucarestia!». Ma lei non sapeva che Berlusconi è divorziato? «Sì certo, lo sapevo. Ma ripeto, non è certo durante una messa che un sacerdote può fare un rifiuto simile a un fedele».