Rispondi a: Berlusconi: "ci hai rotto xxxxx"

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InneresAuge
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Partecipante

Da mettere nei libri di storia:

fonte: http://www.inabruzzo.com/?p=65883
Mc Luhan per i fessi

Ha 74 anni, si sfoga sessualmente con delle minorenni o con donne molto più giovani di lui, ha potere politico ed economico, è pieno di soldi, mette in posti chiave i propri “sudditi”, che abbiano qualifiche oppure no, pensa che può ancora fare quello che vuole con magistrati, politici e via discorrendo. E su queste basi, sembra quasi naturale che rappresenti il sogno di molti italiani che mai hanno imparato ad essere società seria, adulta e matura. Come è stato detto dai più avvertiti osservatori, Berlusconi è il prototipo ideale dell’ italiano medio, perché attraverso l’ occupazione indebita dei canali televisivi ha forgiato l’ italiano medio a sua immagine e somiglianza, ovviamente tenendo conto di una certa preesistente predisposizione, derivante da secoli di servitù, di pane amore e fantasia, di pruderie tutte cattoliche, risolte spiando dalle serrature. In questo modo, applicando al meglio gli insegnamenti di Marshall McLuhan, Berlusconi ha creato negli anni, razionalmente e meticolosamente, con l’aiuto di malefici geni mass-mediali (Ricci prima e Costanzo poi), l’ italiano medio, che crede al complotto dei magistrati comunisti, crede che il settantenne malato di cui sopra cerchi le nipotine di Mubarak per fare beneficenza, crede nel re taumaturgo che con la bacchetta magica pulisce Napoli, ricostruisce l’Aquila e fa comparire il ponte sullo Stretto di Messina e crede, ancora, di doverlo sostenere, anche contro ogni evidenza. McLuhan afferma che “nelle ere della meccanica, avevamo operato un’estensione del nostro corpo in senso spaziale. Oggi, dopo oltre un secolo di impiego tecnologico dell’elettricità, abbiamo esteso il nostro stesso sistema nervoso centrale in un abbraccio globale che, almeno per quanto concerne il nostro pianeta, abolisce tanto il tempo quanto lo spazio” (Mc Luhan, Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano, 1967). Con Berlusconi la traiettoria teoretica e pratica è andata ancora più oltre, rendendo possibile un controllo sui singoli sistemi nervosi, sui singoli pensieri, sulle singole scelte. Insomma, con Mediaset prima ed i giornali poi (Il Giornale, Libero, Chi), Berlusconi ha applicato il “narcisistico torpore” che porta coloro i quali non abbiano sufficienti anticorpi intellettuali, a bersi tutto ciò che vede o legge, considerando ciò che dal principe viene come oro colato, che consola, conferma e, soprattutto, “inchioda”. Come sosteneva Noam Chomsky al punto 8 della lista delle 10 strategie della manipolazione attraverso i mass media, spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti è stata uno operazione lenta, astuta e riuscitissima, che spiega come, ancora adesso, più del 50% di noi sostiene Berlusconi. E la cosa più grave e che la conseguenza di questa capillare diffusione di strategia mediatica, sarà quella di fare accettare le nuove condizioni socioeconomiche connesse al neoliberismo, imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ’90 e che hanno portato, come si voleva, inevitabilmente, a stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi. Tanti cambiamenti diluiti nel tempo, sapientemente e scrupolosamente e che avrebbero provocato, se fossero state applicate in una sola volta, una vera e propria rivoluzione. Ed, ancora, è stato bravissimo l’anchorman Berlusconi, ha applicare e trarre profitto dalla cosiddetta “strategia del differire”: un modo molto furbo per far accettare una decisione impopolare, presentandola come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. Ma, soprattutto, ciò che Berlusconi ha applicato, è la regola prima del controllo mediatico sul pubblico: la strategia della distrazione, che consiste nel deviare l’attenzione dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. E, in questo, ha avuto una mano anche dai cosiddetti oppositori.


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato