Rispondi a: La Bibbia si riferisce agli alieni?

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#13148
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1384358646=Richard]
[quote1286021713=pasgal]
Non capisco, Richard, perchè di questo ritrovamento si parli così poco tanto da lasciarlo scemare.

Eppure potrebbe trattarsi del posto dove si parla nella Genesi o dove si accampo uno delle divinità non terrestri di cui ci parlano i Sumeri
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non vanno a scemare ma si stanno sommando queste scoperte e dovremo riscrivere tutto.

Göbekli Tepe archeologia stravolta, storia riscritta

http://www.ditadifulmine.com/2010/02/gobekli-tepe-archeologia-sconvolta.html

Ogni tanto accade. Accade che una scoperta archeologica possa mettere in crisi la linea temporale dell'evoluzione della civiltà nella storia antica.
Sta accadendo ora, in Turchia, su alcune colline chiamate Göbekli Tepe vicino alla pianura di Harran, nei pressi del confine siriano.

La scoperta riguarda un complesso di templi che risalirebbe addirittura ad migliaia di anni prima della Grande Piramide, intorno a 11.500 anni fa, 6000 anni prima che Stonhenge prendesse forma. E, soprendentemente, tra i 3000 ed i 1500 anni prima di Çatalhöyük, considerato uno degli insediamenti più antichi della storia.

Göbekli Tepe è un sito particolare, come particolare è la dedizione che l'archeologo tedesco Klaus Schmidt ha posto nel suo lavoro negli ultimi dodici anni.
L'antica civiltà che ha costruito le rovine di Göbekli Tepe è stata definita “la Roma dell' era Glaciale”, un complesso urbano popolato da cacciatori-raccoglitori dotati di una raffinata cultura religiosa, architettonica e sociale.

Il sito fu inizialmente esaminato dall' Università di Chicago e dall' Università di Istanbul negli anni '60. Dopo la visita del sito, che fu soltanto un “mordi e fuggi” su quello che agli antropologi sembro un cimitero abbandonato risalente al Medioevo, nel 1994 arrivò Schmidt, convinto che in quel luogo ci fosse più che un vecchio cimitero.
“Solo l'uomo può aver creato una collina come questa” sostenne Schmidt “E' chiaro che questo è un sito enorme risalente all'Età della Pietra”.

Si possono trovare terrazze, cerchi di pietra, pilastri alti sei metri a forma di “T” e monoliti. E come se non bastasse, i rilevamenti radar hanno mostrato come sotto il terreno si celino almeno altre 15 rovine monumentali.
Göbekli TepeFino ad ora sono stati portati alla luce alcuni dei 50 pilastri del complesso, uno dei quali, secondo le datazioni, rappresenterebbe l'opera d'arte monumentale più antica del mondo.
Su uno dei pilastri è possibile ammirare dei simboli astratti, anche se in realtà l'intero sito è ricoperto da bassorilievi e scultura di animali e piante. Cinghiali selvatici, manzi, leoni, volpi, leopardi, si può trovare di tutto a Göbekli Tepe. Ci sono anche raffigurazioni di esseri umani, scultura semi-umanoidi prive di volti.

La tesi di Schmidt è quella che la cooperazione tra cacciatori e la formazione di questo centro di culto siano nate per esigenze religiose. Il tempio ha costituito il fulcro della città, attorno ad esso è stato costruito tutto il resto. Non si tratta del “tradizionale” insediamento urbano di poche case, qui si parla di una città fatta e finita, con tempi, laboratori specializzati, case.

Questa scoperta sta pian piano rivoluzionando il mondo dell'archeologia. Come afferma Ian Hodder, del programma archeologico della Stanford University “Molte persone pensano che questo possa cambiare tutto. Cambio completamente le carte in tavola. Tutte le nostre teorie erano sbagliate”.

Le teorie sulla “rivoluzione del Neolitico” hanno sempre sostenuto che tra 10 e 12 mila anni fa agricoltori ed allevatori hanno iniziato a creare villaggi, città, lavori specializzati, scrittura, e tutto ciò che sappiamo delle antiche civiltà.
Ma uno dei punti salienti delle vecchie teorie è che sia nata prima la città, o dopo i luoghi di culto.
Ora invece sembra che la religione si apparsa prima della vita civilizzata ed organizzata in centri urbani, anzi, che sia quasi stata il motore primario per la creazione di città.

Göbekli TepeIl sito di Göbekli Tepe sembra anche dimostrare che in quella regione sia nata l'agricoltura, oltre che l'architettura domestica.
La mappatura genetica del grano sembra dimostrare che in questa zona siano stati, per la prima volta nella storia, coltivati cereali. Anche i primi maiali selvatici d'allevamento sembra si siano originati qui intorno a 10.000 anni fa.

Su sito sono state scoperte oltre 100.000 ossa animali, macellati e cucinati sul posto. Tra gli animali sono state ritrovate gazzelle (circa il 60% del totale delle ossa finora esaminate), pecore, cinghiali e cervi rossi, assieme a dozzine di ossa di uccelli. Tutti questi animali erano selvatici, il che dimostrerebbe la natura di cacciatori della popolazione dell'area.

Il problema della diffusione di questa scoperta è alquanto bizzarro: non sta nell'assenza di prove che possano dimostrare inequivocabilmente la sua età, come si potrebbe pensare.
Il problema sta nella presenza di troppe prove.

“Il problema con questa scoperta” sostiene Schwartz della John Hopking University “è che è unica”.
Non sono infatti stati ritrovati altri siti monumentali risalenti all'epoca di Göbekli Tepe, in nessuna parte del mondo. Si è sempre creduto infatti che in quel periodo l'uomo vivesse all'interno di caverne, dipingendole con scene di caccia, o costruendo al limite qualche rifugio in pietra grezza. Addirittura anche dopo il periodo in cui Göbekli Tepe era al suo massimo splendore, per i circa 1500 anni successivi, sembra ci siano pochissime evidenze di edifici anche solo paragonabili a quelli ritrovati nel sito turco.
Le mura di Gerico, finora considerate la costruzione monumentale più antica della storia dell' uomo, sono probabilmente nate più di un millennio dopo Göbekli Tepe.

Questa è una scoperta che potrebbe mettere in discussione la linea temporale sull'evoluzione della civiltà umana. Fino ad ora è stato portato alla luce solo il 5% del sito, ed i lavori procedono senza sosta, tant'è che sul posto sono presenti ben 3 differenti team di archeologi.
Gli scavi a Göbekli Tepe procedono lentamente, dato il clima della regione: le temperature estive sono proibitive, durante l'inverno invece le piogge non consentono gli scavi, ed il periodo utile per l'attività archeologica è rappresentato da due mesi durante la primavera e due in autunno.
http://www.ditadifulmine.com/2010/02/gobekli-tepe-archeologia-sconvolta.html

Dal blog di Haramein
http://theresonanceproject.org/blog/?p=46

“Predating Stonehenge by 6,000 years, Turkey’s stunning Gobekli Tepe upends the conventional view of the rise of civilization.” – Andrew Curry, Smithsonian.com

In 1994, a shepherd in Turkey discovered what may be one of the most important archeological sites to confirm the hypothesis of historic events in humanity’s evolution presented in the DVD set, “Crossing the Event Horizon.” There I discuss the concept that an advanced civilization was present on our planet prior to our written history and described in many different cultures as the Sun Gods coming from the stars, of which other evidence is found as well on previous posts in this blog. What this Turkish Bedouin found, and that was later excavated and investigated by a German archaeologist, Klaus Schmidt, is an 11,000 to 13,000 year-old elaborate structure from which only the supporting pillars remain. This makes the Gobekli Tepe site the oldest organized structured site ever discovered, pre-dating Stonehenge by approximately 6,000 years. It is important to understand that these dates refer to the end of the Stone Age period, where humans were barely out of caves and still only achieved very rudimentary tools and capacities. This period is commonly referred to as well as the hunter-gatherer period. Yet, this site shows a high level of sophistication complete with a floor and stone pillars, an average of 7-10 tons each and in some cases up to 50 tons, which have been moved from a local quarry at least ¼ mile away. Further, these remaining pillars, which only a few have been uncovered to date, are dressed with very intricate etchings and carvings including obvious written symbolic language which has yet to be deciphered and which predates the archeological model of the first writing by thousands of years.

Archeologists, in a rare occurrence of agreement, seem to all concur that the site is of great importance. However, there are many disagreements on how it came to be. Some try to associate the monuments with the hunter-gatherer population that seems to have been present at the time. Others attempt to rewrite archeological theories and hypothesize that humans settled in sedentary community structures much earlier than previously believed. In both cases, archeologists agree that it would have taken hundreds and hundreds of workers to accomplish such a task, and it is clear to me that the complexity, the technological means to move such large stones and the sophistication necessary to do the job was certainly not there in the human communities at the time, whether or not they were hunters or gatherers, or farmers. Furthermore, interestingly, this site is in the appropriate geographic region to be associated with what is described in the Judeo-Christian tradition as the Garden of Eden. From my research point of view, the Garden of Eden as described in the texts of the Bible is one of many traditions’ description of this early advanced civilization that seemed to have left its mark in our evolution all around the world in various structures and manuscripts, from the Egyptian tradition and Vedic texts to Mayan and Inca codices. I am excited about this archeological site and I look forward to further discoveries, as most of the monuments still lie under the sand, and maybe tombs will be found furthering our understanding of this evolution. Follow the links below for references.

http://www.smithsonianmag.com/history-archaeology/gobekli-tepe.html?c=y&page=1

http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-1157784/Do-mysterious-stones-mark-site-Garden-Eden.html

http://www.archaeology.org/0811/abstracts/turkey.html

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Traduco :

Precedente a Stonehenge di 6000 anni, Gobekli Tepe si scontra con la visione convenzionale della nascita della civiltà – Andrew Curry, Smithsonian.com

Nel 1994 un pastore in Turchia ha scoperto uno dei siti archeologici piu importanti che conferma l'ipotesi sugli eventi storici nell'evoluzione umana presentata nei DVD (ndt di Haramein), “Crossing the Event Horizon.”
Qui discuto il concetto che una civiltà avanzata fosse presente sul nostro pianeta prima della nostra storia scritta e civiltà descritta in molte culture come gli Dei Solari che venivano dalle stelle, di cui altre evidenze ho segnalato nel blog. Quello che il Beduino Turco ha scoperto, poi scavato e studiato da un archeologo Tedesco, Klaus Schmidt, è una struttura di 11.000-13.000 anni di cui rimangono i pilastri. Questo rende Gobekli Tepe il piu antico sito organizzato mai scoperto, piu antico di Stonehenge di seimila anni. E' importante capire che queste date si riferiscono alla fine dell'Era della Pietra, in cui gli umani erano nelle caverne e usavano solo strumenti rudimentali. Questo periodo comunemente è definito quello dei cacciatori-raccoglitori. Questo sito però mostra una grande sofisticazione con pavimenti e pilastri, del peso medio di 7-10 tonnellate e alcuni di 50 tonnellate, spostati da una cava almeno ad 1/4 di miglio. Inoltre questi pilastri, di cui solo pochi scoperti ad oggi, sono rivestiti con intricati incavi e un ovvio linguaggio scritto ancora da decifrare e predatato al modello archeologico della prima scrittura, di migliaia di anni.

Gli archeologi, come raramente avviene, sembrano concordare sull'importanza del sito. Comunque non si concorda su come sia stato creato. Alcuni cercano di associare i monumenti con la popolazione di cacciatori-raccoglitori. Altri tentano di riscrivere le teorie archeologiche e di ipotizzare che gli umani si siano insediati in comunita molto prima di quanto si pensasse. In entrambi i casi gli archeologi concordano che sarebbero serviti migliaia di lavoratori per riuscirci e per me è chiaro che la complessita, i mezzi tecnologici per muovere quelle pietre e la sofisticazione necessaria non era certo capacità di quelle comunita umane al tempo. Inoltre questo sito è nella regione appropriata per essere associato col Giardino dell'Eden nella tradizione Giudeo-Cristiana. Per il mio punto di vista, il Giardino dell'Eden descritto nei testi della Bibbia è il segno lasciato di una civiltà avanzata che sembra aver lasciato un marchio nella nostra evoluzione in tutto il mondo in varie strutture e manoscritti, dalla tradizione Egizia e Vedica ai testi Maya e Inca.
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[youtube=480,385]uFgcmXRHcLU

inoltre in Turchia avrebbero trovato l'arca di Noè
http://www.edgarcayce.it/media/Noedil.htm

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