Rispondi a: La seconda venuta di Gesù Cristo

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#13238

giorgi
Partecipante

Giorgi:

Tratto da uno scritto:

LA GRANDE ORA X

DELL’UMANITA’

di

ASHTAR SHERAN

Comandante in Capo della Flotta Spaziale Extraplanetaria

Guida spirituale della Fratellanza

Quando un uomo muore, abbandona la materia a cui fu attaccato. Non deve attendere per
anni la sua resurrezione, tanto se egli fu buono che cattivo. Con il dipartirsi dell’anima dal corpo, è
giunto anche per lui il giorno del giudizio, il nuovissimo giorno, la ripresa della sua vita spirituale
che offre ai suoi sensi una materialità di diversa frequenza. Il genere di vita spirituale che gli verrà
assegnata dipende dalla sua pre-evoluzione raggiunta in Terra in diverse incarnazioni compresa
l’ultima.
Il risveglio nell’aldilà avviene a seconda della più o meno breve vita terrena, della maniera
in cui avvenne il trapasso e del grado di sviluppo spirituale. Questo divario nel risveglio può
avvenire entro un’ora, come entro un anno della morte.
Ebbene, signori teologi, osservate un po’ un cimitero; vedrete quante assurdità si leggono
sulle lapidi sepolcrali!
Io vi dico che ciò dimostra l’ateismo in tutte le sue forme. Un uomo di fede può nutrire le
migliori intenzioni, ma quando osserva un cimitero perde la sua fede in Dio e la sua fiducia. Per
persuadervi, osservate un funerale. Noi rimaniamo profondamente scossi nell’osservare la
disperazione dei congiunti, che versano fiumi di lacrime, o svengono, certuni imprecano, e vi è
perfino chi si toglie la vita. Queste sono le conseguenze del non-sapere e dell’incertezza della vostra
teologia. Nella vostra immaginazione, voi vi figurate un Dio vivente e degli angeli viventi come
voi. Ma l’uomo, per voi, giace nella terra e si compone di terra e cenere; ma quel che accade nella
sua anima, ovvero nell’essenza della vita della sua esistenza, non vi interessa. Se Dio lo concederà,
se Cristo lo vorrà, il morto resusciterà forse un giorno dalla sua tomba, questo è ciò che voi pensate.
Quale errore! Nessuno può resuscitare dalla sua tomba. Cristo fu l’unico. Ma egli possiede tutti i
requisiti e poteri divini.
Un funerale o una lapide mortuaria sono la perfetta dimostrazione della più completa
sfiducia: uno spezzare ogni fiducia verso Dio e verso l’immortalità dell’io umano. Questi
monumenti funerari non insegnano nulla né ai popoli né ai loro governi. Quasi tutti gli uomini
politici credono che dopo la morte non resti nulla di loro. Succubi di questo errore, essi non
potranno mai sentire una vera responsabilità di fronte ai loro popoli, né di fronte a Dio e al suo
regno soprannaturale.

Voi, teologi, che vi siete assunti la responsabilità di gestire la verità divina, voi stessi avete
inventato le assurde iscrizioni sui monumenti sepolcrali. Qui giace in Dio – Qui dorme eternamente
– Riposa dolcemente – E’ partito per l’eterno riposo – ecc.
Quale tremenda fantasia circa il sublime ritorno dell’anima al suo Creatore!… Che l’umanità

di questo pianeta affondi fino al collo nel peccato, è noto quasi a tutti; però la Chiesa cristiana
crede di sapere come l’uomo possa uscirne e liberarsene in modo rapido e sicuro. Per noi non
esistono tribunali di penitenza, ma soltanto verità. Cristo non ha istituito alcun sacramento di
penitenza, né ebbe mai l’intenzione di farlo. Egli divulgò solo le leggi di Dio e rettificò le tradizioni
ebraiche. A quale porto debbono ancorarsi gli uomini: alle tante e diverse religioni che hanno
ciascuna un “Credo” differente dall’altro? Chi può prestar fede ad una cosiddetta verità che ha vari
punti di vista, con dogmi differenziati e discordanti culti rituali? Vi assicuro che possono crederci
solo coloro che vogliono arrivare in paradiso nel modo più comodo e spensierato! Quale orribile
errore! Li ascoltiamo pregare: Caro Signore, io vorrei essere assolto dai miei peccati. Cristo ha già
preso su di sé tutti i peccati degli uomini; e quanto ai miei peccati futuri, anche quelli verranno posti
sul suo conto, perché egli ha già espiato per noi.
Come si è potuto escogitare un tale sacramento? Con ciò la teologia dà luogo al più grande
errore che si possa immaginare. Come si possono affibbiare i peccati di tante generazioni di uomini
al maestro divino, vero di Dio? Io vi dico: Cristo non fu il capro espiatorio dell’umanità. Questo ve
lo posso assicurare in tutta coscienza; perché io conosco Cristo direttamente. Soltanto la verità vi
può redimere, se siete disposti ad accettarla. Il giorno in cui le scienze insegnate nelle università
saranno disposte a riconoscere e ad insegnare tale verità, l’umanità andrà verso la sua reale
redenzione.
So però che la teologia considera le scienze come suoi nemici giurati.
Le verità di Dio sono tutte verità naturali; perciò do ai teologi un consiglio: mettetevi
d’accordo con le scienze universitarie e affidatevi con piena responsabilità alla sublime scienza
naturale della esistenza soprannaturale. Voi, teologi, occupatevi piuttosto delle nuove rivelazioni
di Dio. Esse sono adeguate alle esigenze dei tempi moderni, conformi allo sviluppo terrestre, sono
comprensibili e vitali. La Bibbia è, al contrario, il prodotto di un fanatismo sorpassato, polveroso e
per il 70 % non più all’altezza dei tempi; essa non riconosce la vera realtà divina. La teologia
classica è statica, è sorpassata dall’evoluzione dei tempi e non risponde più ai bisogni spirituali
evolutivi delle anime incarnate.
Molto teologi sono del parere che la situazione mondiale odierna si trovi ad un punto di
sviluppo tollerato da Dio poiché, nella sua onnipotenza, potrebbe cambiare questa situazione
sempre a suo beneplacito. Errore!
Dio ha voluto fare il dono di questo pianeta che si chiama Terra all’umanità terrena. I dono
si possono prendere o lasciare, come si vuole. Il donatore non ha più nulla a che fare con l’uso della
cosa donata, ma presiede tuttavia su tutto l’universo. Ma quando l’umanità terrena disprezza il
dono e volontariamente cerca di distruggerlo, non danneggia solo il dono ricevuto ma anche
l’universo intero e particolarmente altri pianeti. Inoltre offende gravemente il donatore. Dio
dunque non interviene su questa Terra per indirizzare le cose su un altro binario, ma concede
all’umanità stessa la possibilità di cambiamento. Perciò il mondo soprannaturale, e noi, Santini, vi
facciamo notare i vostri errori. Se dovesse accadere il fatto che parte dell’universo venisse
minacciata, noi interverremo con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. I nostri mezzi sono così
potenti da prevenire la vostra progettata distruzione, senza recare danno al cosmo, come
succederebbe altrimenti. Questa è una grave minaccia. Ma noi sappiamo anche che le minacce non
vi fanno più nessun effetto. Perciò accenniamo alla Bibbia, ben nota ai vostri teologi. La distruzione
di Sodoma e Gomorra fu per noi soltanto un piccolo esperimento. Frattanto, sono passate alcune
migliaia di anni ed anche da voi il colpo di mortaretto si è cambiato in una bomba all’idrogeno.
Io dissi già qualche anno fa: “Dio ha sollevato il braccio”.
Noi abbiamo notato questo gesto e ci siamo preparati a tutto. Non si deve credere che
possiamo essere considerati uno scherzo di cui ridere. Non rideranno il giorno in cui il loro grido si
leverà simile a lamentoso ululato.
I teologi di questa Terra non hanno la minima idea di che cosa significhi veramente
religione. Ogni vostro culto esteriore di Dio è per noi un’inconcepibile caricatura e falsificazione
della maestà divina e della verità.
Noi diamo ragione al comunismo quando dice che non ci si può fidare di Dio, ma che
bisogna aiutarsi da soli. Ciononostante rispettano chi crede in Dio a condizioni che non facciano
politica. Infatti dovete aiutarvi da soli. Anche gli esseri del regno soprannaturale e le anime terrene
colà viventi, debbono aiutarsi da sole. Questo non esclude però che un essere sapiente non debba
istruire colui che ancora non lo è. Vi si può porgere aiuto in moltissime forme, in special modo
tramite il potere dell’ispirazione e per mezzo delle forze cosiddette occulte, cioè conosciute solo
dagli eletti.
Vi diremo ora che cosa è la religione, pur sapendo che i teologi presuntuosi trascureranno i
nostri ammonimenti e i nostri consigli. Tra alcuni anni, però, accadranno su questa Terra cose tali
che tutta la gente sarà costretta a riflettere su ogni “singola parola” dei nostri messaggi. Voi
sareste allora contenti di poter tornare indietro nel tempo. I tempi nuovi vi daranno da fare.