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#132688
giusparsifal
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Partecipante

E' tutto vero, difendere quei criminali è un oltraggio.
Ma come definiremmo Churchill che rifiutò di attaccare l'ormai indebolito fronte occidentale nazista quando questo fu fortemente spiegato verso, appunto la Russia?
Questo anche contro il parere di Roosvelt?
I russi (nessun riferimento alle perdite russe stimate fra i 17 ed i 26 milioni i morti nella Seconda Guerra Mondale, di cui 8 milioni di civili?) pagano il dazio più grande, persino dei tedeschi.
E questo quando inglesi e russi erano alleati.
Non riferisco le frasi che Churchill avrebbe proferito riguardo questo, riporto solo uno stralcio trovato qui su internet:

Dal quadro diplomatico qui sintetizzato emerge una realtà complessa e fluida, che vede Stati Uniti e Gran Bretagna procedere come lungo un percorso a zig zag denso di insidie e incertezze. Si sa che Churchill non vedeva nello stesso modo di Roosevelt l'impegno sovietico nella guerra contro Hitler, e questa differenza fece per molti mesi da freno a una decisa azione congiunta degli Alleati in Europa. Attaccare Hitler prima dall'Italia che dalla Francia, come invece avrebbe voluto Roosevelt, significò per Churchill allontanare i tempi dell'avanzata russa in Europa orientale, costringendo l'Unione Sovietica a uno sforzo bellico infinitamente maggiore, con tutte le conseguenze che questo comportò anche per la popolazione civile. Ma allungando i tempi della liberazione dell'Europa, Churchill condizionò in modo decisivo gli sviluppi geostrategici successivi alla guerra, forse in modi che egli stesso non avrebbe auspicato, poiché mise i sovietici – e con essi tutti i movimenti partigiani dei paesi occupati – nella necessità di giocare fino in fondo il proprio ruolo nella lotta per la sopravvivenza. È ipotizzabile che un rapido intervento anglo-americano contro la Germania occidentale avrebbe visto un'Unione Sovietica più debole e con meno argomenti alla fine del conflitto. Invece, l'anno e mezzo trascorso dagli Alleati in Italia senza troppo premere contro le forze tedesche costrinse la Russia ad esaltare le proprie capacità di reazione oltre ogni limite immaginabile.

Allora forse ha ragione Stone, quando ci dice di stare attenti alle divisioni fra buoni e cattivi?