Rispondi a: Quale fornitore di energia scegliere?

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farfalla5
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e io che ho fatto tutto il casino per il rientro all' Enel normale mi ritrovo questa soluzione obbligatoria, non scelta….
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Elettricità e tariffe biorarie: convengono a chi?

A poche ore dall’attivazione della tariffa bioraria che riguarderà circa 4 milioni di utenze domestiche e che prenderà ufficialmente il via il 1°luglio, ci si inizia a interrogare se il provvedimento rappresenterà una reale occasione di risparmio o se piuttosto non sarà la classica trappola mangiasoldi all’italiana. Il punto, come fanno notare moltissime associazioni di consumatori è che agli italiani non è stato dato tempo e modo di capire che dalle 8 alle 19 l’energia che sarà consumata costerà di più. Nonostante i tre avvisi inviati con la bolletta elettrica a tutte le famiglie.

Scrive Altroconsumo:

La tariffa bioraria non è l’ideale per tutti: lo stile di vita fa la differenza. Il cambiamento sarà favorevole solo a chi è fuori casa tutto il giorno e sbriga le faccende domestiche la sera e nel week end. Chi invece utilizza la corrente di giorno è costretto a cambiare abitudini o dovrà usufruire della fascia oraria più costosa.

Infatti, come spiega il cugino soldiblog alla sera il risparmio sembra essere consistente e nel caso di Enel i prezzi sono bloccati per 2 anni:

Quanti sceglieranno di attivare lavatrice e lavastoviglie di notte (dalle 19 alle 8 del mattino) o nei festivi pagheranno 6,97 centesimi a kilowatt/h al posto di 11,17 Kw/h.

Decidere però se la bioraria conviene è difficile, dipende sostanzialmente dallo stile di vita e da quanti elettrodomestici si usano. Altroconsumo propone una simulazione con il calcolatore interattivo per verificare quanto si spenderebbe, diversamente meglio affidarsi alle offerte del libero mercato. E con l’operazione controcorrente ci si prepara ai reclami


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.