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CANERO
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Il Papa sui mali della Chiesa:
“Questa la profezia di Fatima”

Sullo scandalo abusi: «Perdono
non può sostituire la giustizia»

LISBONA
– Le sofferenze per la pedofilia nella Chiesa erano state annunciate nel Terzo segreto di Fatima, un peccato «realmente terrificante», una delle «più grandi persecuzioni» che non viene da fuori, ma «da dentro la chiesa stessa». E allo scandalo degli abusi è andato il pensiero di papa Benedetto XVI nelle pri-me battute pronunciate sull’aereo che lo ha condotto questa mattina in Portogallo, per un viaggio di quattro giorni che lo vedrà a Lisbona, Fatima e Oporto.

«Il Signore ha detto che la Chiesa sarà sofferente fino alla fine del mondo. E oggi questo – ha sottolineato papa Ratzinger – lo vediamo in modo particolare». Una sofferenza riaffermata nel Terzo segreto, di cui Joseph Ratzinger curò a suo tempo l’interpretazione teologica. «Oltre alla missione di sofferenza del Papa, che in prima istanza possiamo riferire all’attentato a Giovani Paolo II – ha spiegato – nel messaggio di Fatima ci sono indicazioni su realtà del futuro della Chiesa». Ed è vero, ha aggiunto, che «oltre ai momenti indicati nelle visioni, si parla della realtà di passione della Chiesa». Elencando poi le «risposte che la Chiesa deve dare», così come già prospettato nel messaggio di Fatima, il Papa ha citato «la penitenza, la preghiera, l’accettazione, il perdono che occorre dare, ma anche la necessità di giustizia, perchè – ha spiegato – il perdono non sostituisce la giustizia».

Il Papa è stato accolto all’aeroporto di Lisbona dal presidente della Repubblica Anibal Cavaco Silva e ha dedicato il suo primo discorso ufficiale in Portogallo ai rapporti tra Stato e Chiesa. «Da un’ azione sapiente sulla vita e sul mondo deriva il giusto ordinamento della società», ha detto il pontefice. «Posta nella storia, la Chiesa è aperta per collaborare con chi non marginalizza nè riduce al privato l’essenziale considerazione del senso umano della vita». «Non si tratta di un confronto etico fra un sistema laico e un sistema religioso – ha proseguito – bensì di una questione di senso alla quale si affida la propria libertà».

Fonte: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201005articoli/54858girata.asp