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#133928
InneresAuge
InneresAuge
Partecipante

Non riesco a capire come si possa solo pensare ad un essere “compassionevole” che sgozza un animale, lo fa a pezzi, e se ne ciba. Poi siccome purtroppo oggi tutto è nascosto, molti preferiscono mettersi la testa sotto la sabbia. Capisco anche che la perfezione è un utopia, ma se possiamo, perché non fare “meno male” su questa terra? Perché cibarsi di cibi inutili alla nostra vita?
Degli uomini dispersi, si sono cibati di altri uomini morti per sopravvivere… costretti dalle circostanze.
Eppure non mi pare che si pubblicizza il cannibalismo come la sarcofagia.

farfalla5

Oggi vedo, che più gli faccio vedere come sono trattati gli animali più mi risponde che è una cosa normale, in conclusione lui oggi mangia praticamente solo la carne….

ma la conclusione più triste che ho tirato fuori è che sono io che soffro terribilmente, sono io che non vivo tranquillamente, è un problema di tutti i giorni cosa fare da mangiare…e alla fine sembra che l'unica terrorista nelle mia famiglia sono io.

Mi dispiace per la storia che hai raccontato… ma perché stressarti? Esistono mille e mila ricette vegetariane e vegane, mille mode di nutrirsi senza procurare sofferenza ad animali. E poi, se la società ci costringe a fare qualcosa che noi riteniamo immorale, lo facciamo lo stesso per conformarci? Un loro limite culturale diventa il nostro, danneggiando, dal nostro punto di vista, il nostro spirito?
So per certo che all'estero questo problema culturale non c'è, e che ci sono fior fior di mense e ristoranti che danno la possibilità di scegliere la dieta che più aggrada senza per questo essere additati…


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato