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#133966

Duma
Partecipante

[quote1272666691=altair]
Coloro che evitando la carne e consumando latte, formaggi e uova pensano di essere eticamente a posto, convinti di poter sfuggire ad un eventuale karma negativo (per chi ci crede), non hanno ancora riflettuto abbastanza su tutta la questione.
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Già, lo penso anch'io, infatti non li consumo, ad eccezione di formaggio e uova di provenienza certa, che mangio pure molto di rado.
Non so nemmeno io se credere al “karma”, si possono dare innumerevoli definizioni di questa parola, ognuna forse vera.
Ciò di cui sono abbastanza sicura, è che una volta che si è presa coscienza delle conseguenze di certe azioni, non si possa più rimanere indifferenti, perché quella coscienza è divenuta parte di te, rimane tuo malgrado, e in qualche modo va metabolizzata, “processata”: in “un'altra vita”? in una “divisione dell'astrale”? Io penso sia meglio farlo nella vita presente.
Con questo non credo che sia preferibile l'ignoranza delle umane nefandezze, anche qui dovrebbe dipendere…
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Aggiunta: questa considerazione, banale, si riferisce ad un livello personale, “soggettivo”.
Tornando alla questione degli allevamenti e dei mattatoi, credo anche in una manifestazione “oggettiva”, sui piani sottili, delle conseguenze di tali pratiche, e qui il discorso si complica…
Il punto per me è essenzialmente uno, a prescindere dalla più o meno corretta destinazione d'uso dell'apparato digerente umano (che pure è un discorso interessante): abbiamo la facoltà di far cessare questo orrore, ed è questa la vera presa di coscienza, la maggior parte di noi può scegliere, adesso.

Aggiungo pure la mia esperienza di (quasi totale) vegetariana: anch'io non ho più preso né un'influenza né un raffreddore, non ho avuto nessuna perdita di tono muscolare, la mia pelle si è trasformata (soffrivo di acne, lieve ma persistente, da circa 15 anni), in più mi sento più “leggera” e meno incline verso certi stati d'animo, come collera e nervosismo.
Senza contare che, se si ha voglia di cucinare (che è anche divertente) e si acquistano prodotti di stagione (magari attraverso gruppi di acquisto “bio” e a “chilometri 0”), variando spezie e modalità di cottura si può mangiare sempre alla grande, sopportando una spesa veramente ridicola.
Unica accortezza per la mia colite: masticare meticolosamente, mangiare con lentezza, o frullare zuppe e minestroni se è il caso. :bay: