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#134031
InneresAuge
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Partecipante

[quote1276301002=GUROSAURO]
Nell'universo tutto è catena alimentare, altrimenti sarebbe un paradiso, ma chi ama questo luogo si benda gli occhi e nega ogni evidenza, mascherandosi da saggio comprensivo. Evidentemente “i topic a senso unico” sono arte di costoro.
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Se dovessimo ragionare in questo modo, allora dovremmo giustificare anche la catena del più forte che uccide il più debole, dovremmo abolire il diritto “umano” e alla salute, e tante altre belle cose che con la selezione naturale non c'entrano nulla. Bisogna essere coerenti, se uno mi parla di leggi di natura, deve sapere cosa sono anche 😉
Ignorando poi che noi siamo natura ma contemporaneamente siamo al di sopra della natura. Nessun animale o essere vivente conosciuto ha le possibilità e la comprensione che abbiamo noi. Siamo integrati e siamo diventati alieni allo stesso tempo.
A maggiore conoscenza e coscienza deriva maggiore responsabilità… e prima o poi o la natura, o Dio, o le nostre stesse azioni, ce ne presenteranno il conto.

Poi se non esiste un Dio, non esiste il Karma, non esiste niente… ed è tutto materia… beh allora se non abbiamo coscenza e conoscenza di quello che facciamo… fanno bene gli arrampicatori sociali, i rapinatori, gli assassini, e tutti quelli che per un po' di ricchezza infrangono le leggi fantasiose inventate da un pazzo…

Poi da più ricerche anche pubblicate in questo sito, l'uomo è fatto per mangiare vegetali e ne abbiamo anche le prove, poi se grazie ai condimenti ormai è diventata gustosa (e nascosto il vero sapore) la carne… è un altra cosa e un altro motivo, ovvero la gola.
Si chiama sarcofagia:
[youtube=560,340]Lf9RRvOvwpM

Fu nefasta e temibile l’età del tempo
Di profonda e irrimediabile povertà
Quando ancora non si distingueva l’aurora dal tramonto
Quando l’aria della prima origine mischiata a torbida
E instabile umidità al fuoco ed alla furia dei venti
Celava il cielo e gli astri
Come può la vista sopportare l’uccisione di esseri
Che vengono sgozzati e fatti a pezzi
Non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue
Le carni agli spiedi crude
E c’era come un suono di vacche
Non è mostruoso desiderare di cibarsi
Di un essere che ancora emette suoni
Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo

Tu ti chiedi per quale motivo Pitagora si astenesse dal mangiar carne? Io per parte mia mi domando stupito quale evenienza, quale stato d’animo o disposizione mentale abbia spinto il primo uomo a compiere un delitto con la bocca, ad accostare le labbra alla carne di un animale morto e a definire cibo e nutrimento, davanti a tavole imbandite con corpi morti e corrotti, membra che poco prima digrignavano i denti e gridavano, che potevano muoversi e vedere. Come poteva il suo sguardo tollerare l’uccisione delle vittime sgozzate, scuoiate, smembrate, il suo olfatto resistere alle esalazioni, come ha fatto il senso di contaminazione a non dissuadere il palato, a contatto con le piaghe di altri esseri, nel ricevere i succhi e il sangue putrefatto di ferite mortali?

Sarcofagia, incipit – Plutarco – traduzione Alessandra Borgia

Plutarco (Cheronea, ca. 46 d.C. – 127 d. C.) è stato uno scrittore e filosofo greco. Sarcofagia fa parte del De esu carnium scritto nel 64.
[link=http://ricetteblog.girlpower.it/letteratura/sarcofagia-plutarco/]fonte[/link]

E' stata una canzone importante per me e la scintilla di pietà e coscienza che ha iniziato a colmare il mio cuore e allontanare la gola.


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato