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Intercettazioni, governo incassa fiducia al Senato
Il Pd non vota e abbandona l'Aula. No dall'Idv. Il testo torna ora alla Camera in terza lettura

10 giugno, 14:43

Il governo ha incassato la fiducia sul ddl intercettazioni al termine di una giornata piuttosto convulsa. Alla fine, 164 sono stati i voti favorevoli e 25 i contrari. Il Pd non ha partecipato alla votazione, abbandonando l'Aula.

Il provvedimento torna ora alla Camera in terza lettura. Hanno votato contro i senatori dell'Idv, protagonisti di una vera e propria bagarre finalizzata a impedire l'approvazione del provvedimento. I rappresentanti dell'Italia dei Valori avevano prima, in nottata, occupato l'aula di Palazzo Madama, passando poi, questa mattina, ad occupare anche i banchi riservati ai componenti del governo.

Il presidente del Senato, Renato Schifani, dopo aver richiamato per tre volte i senatori dell'Idv intimandogli di abbandonare i banchi occupati, ne ha ordinato l'espulsione sospendendo la seduta. I senatori dell'Idv sono stati quindi riammessi solo al momento di votare la fiducia.

Il presidente del gruppo Pd, Anna Finocchiaro, nell'annunciare l'uscita dall'Aula, ha affermato: con questa legge “voi volete nascondere i vostri affari, l'uso privato delle risorse pubbliche e tutelare la vostra privacy perché volete il popolo cieco bue”.

DI PIETRO, ''SU BARRICATE, ATTO FORZA CONTRO NOI'' – ''Ancora una volta, invece di affrontare i problemi, la maggioranza e il suo premier utilizzano un atto di forza per rimuovere il problema. Noi denunciamo lo stato di illegittimita' permanente e la risposta e' stata un atto di prevaricazione che neanche ai tempi di Mussolini''. Cosi' il leader Idv Antonio Di Pietro ha reagito dopo l'espulsione dei senatori Idv dall'Aula del Senato. Di Pietro e' arrivato in Senato e con tutti i 12 senatori, che hanno un fazzoletto tricolore in tasca, ha raggiunto la sala stampa per denunciare il comportamento della maggioranza ''davanti ad un'occupazione – afferma Di Pietro- per protestare contro una legge criminale che ostacola la giustizia e l'informazione''.

''CITTADINI E OPPOSIZIONI SVEGLIA'' – ''Questo governo e questa maggioranza appecoronata devono andare a casa. I cittadini, invece di stare a guardare si ribellino perche' serve una nuova Resistenza e siamo rammaricati che ancora una volta siamo stati lasciati soli a fermare una maggioranza criminale''. Di Pietro incita alla ribellione e accusa le opposizioni. ''Voi dell'opposizione – afferma l'ex pm – e voi cittadini svegliatevi perche' fare Ponzio Pilato e anche peggio di Erode''.

''INVITO CITTADINI A RESISTENZA CON POPOLO VIOLA IN PIAZZA NAVONA'' – ''Invito i cittadini a partecipare alla resistenza perche' non c'e' niente di peggio che stare alla finestra''. Cosi' Antonio Di Pietro ha riferito a un gruppo di manifestanti appartenenti al Popolo viola radunatisi in piazza Navona ''dell'espulsione dall'aula del Senato dei parlamentari dell'Italia dei valori''. ''Abbiamo resistito finche' non e' arrivato l'ordine del cosiddetto presidente del Senato che ha disposto l'espulsione dei parlamentari dell'Idv dai banchi del governo e anche dall'aula''. Di Pietro invitando i manifestanti a unirsi alla protesta, ha aggiunto: ''riteniamo che quello che abbiamo fatto noi possa essere ripetuto in tutta Italia''. L'Italia dei valori annuncia ''resistenza'' anche alla Camera. ''speriamo che anche la cosiddetta altra opposizione faccia altrettanto. I manifestanti in piazza Navona, il cui numero e' aumentato con il passare del tempo, hanno acclamato al grido di ''Resistenza! Resistenza'', intonando poi ''O bella ciao'', i senatori dell'Italia dei Valori allontanati dall'Aula. I parlamentari tra cui Stefano Pedica, Pancho Pardi, Giulia Carlino si sono mostrati al balcone sul portone d'ingresso di Palazzo Madama esponendo bandiere tricolori e raccogliendo gli applausi del Popolo viola.
FNSI, BLACK OUT INFORMAZIONE 9 LUGLIO – Sara' il 9 luglio la ''giornata del silenzio per la stampa italiana con lo sciopero generale contro il ddl intercettazioni''. Lo ha annunciato all'Ansa il segretario Fnsi Franco Siddi. ''Dovra' coincidere con la giornata finale di discussione del ddl – spiega Siddi – quindi se sara' altrimenti cambieremo la data''.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/06/09/visualizza_new.html_1820641592.html


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.