Rispondi a: un mondo di confusione–dove arriveremo?

Home Forum L’AGORA un mondo di confusione–dove arriveremo? Rispondi a: un mondo di confusione–dove arriveremo?

#134565

Anonimo

[quote1275896951=palmimmo]
Ma hai mai pensato che potremmo anche essere delle Galline nel loro pollaio….?
Io su queste due ipotesi sono molto combattuto e al momento non saprei cosa scegliere.
[/quote1275896951]
Ciao Palmimmo, vedere qualcosa di tangibile e di straordinario che potrebbe drasticamente influenzare le nostre scelte presenti e future non è mai un caso ed è necessario prepararsi come hai intuito.
Se desideri il bene dell'umanità nel suo insieme – nessuno escluso, stanne certo che sarai tu il padrone degli eventuali incontri con gli esseri extraterrestri ed entrambe le parti tu e loro ne ricaverete grossi benefici spirituali, e forse non unicamente quelli.
Anche non incontrando alcuno fisicamente, basta il pensiero cosciente per comunicare l'amore e a volte ricevere qualcosa.
Se però desiderate solo il vostro bene (Mors tua vita mea) quegli “esseri” o arconti, vi spenneranno come polli e vi venderanno ai loro superiori, che non è il diavolo ma l'ego umano – il più terribile e più reale del diavolo immaginario…..
Tengo a precisare che le entità interdimensionali negative, quelle che oggi vengono chiamate “arconti”, non esistono in natura ma vengono prodotte, o materializzate, composte dalla nostra mente – come si evince dal video sotto – una mente piena di pretese e aspettative immeritate dette forma pensiero, che non sono “alieni”, semmai alienati dalla realtà, ma che sono invece copie energetiche (“l'ombra”) degli umani inconsapevoli o dormienti, autogenerate dall'uomo stesso, quell'uomo senza valori e con delle cattive intenzioni…..
Aver paura degli Alieni equivale ad aver paura di noi stessi; il Giusto non teme gli esseri extraterrestri perché non teme il proprio lato oscuro, dato che lo ha conosciuto, elaborato, superato e trasceso. Molti cercano gli oscurati fuori ma la vera oscurità è esclusivamente dentro ogni uomo.
Vedere, incontrare, comunicare con gli Esseri positivi significa l'apertura; imbattersi in presenze inquietanti vuol dire la chiusura interiore, mancanza di Amore, poiché il caso non può esistere tutto è interdipendente – e nel campo spirituale il simile attira sempre il simile.
Dipende da noi se vedremo chi ci piacerebbe vedere, oppure i nostri guardiani-carcerieri creati o invitati da chi preferisce manipolare (invece di Osservare e Comprendere) la nostra e altrui mente.
Per incontrare gli extraterrestri, quelli saggi, la premessa è innanzitutto cercare di Amarli fin da subito senza i secondi fini, senza condizioni imposte, senza preconcetti, senza pregiudizi.
E come si potrebbe Amare i non terrestri mentre nello stesso tempo si è razzisti nei confronti dei fratelli terrestri, che non la pensano come noi, che hanno un altra opinione filosofica, un altra religione, un altro orientamento sessuale, un altro ceto sociale, un altro colore della pelle, un altra razza, genetica, intelligenza ecc.?
Guardate, che i veri extraterrestri – se ovviamente escludiamo i “fake” militari e forme pensiero, vampiri, spettri, arconti prodotti dall'uomo – sono estremamente sensibili al nostro inconscio o il vero Sè perciò a quello che realmente pensiamo della gente, vicina e lontana.
E' noto che gli extraterrestri leggono il pensiero umano con gran facilità.
“Odiare” loro, seppur involontariamente, significa “odiare” noi stessi perché tutti gli Esseri dell'uni-verso sono Uno pertanto l'amore non perfetto o non sufficiente (secondo lo standard cosmico) ci esclude dal contatto pubblico e privato. Non saper o non voler Amare il Tutto ci rende inadatti per le comunicazioni interplanetarie, oltre al fatto che la mancata connessione con gli altri ci rende piuttosto miserabili e schiavi. Di noi stessi. E da qui, il discorso simbolico sugli Arconti nella letteratura Gnostica…..
Gli arconti, o finti alieni, siamo noi, una parte di noi – la tradizione, l'abitudine, il costrutto mentale, maya o illusione, l'autoconvinzione di avere sempre ragione a prescindere, una falsa visione dell'Uomo, la parte di noi stessi ben radicata che vorrebbe sopravvivere.
I veri esseri extraterrestri non possono violare il nostro libero arbitrio, dunque siamo noi a dover polverizzare il muro di separazione (ossia gli arconti) da noi ideato, voluto, edificato, sostenuto e mantenuto. Un muro di divisione tra noi e la vera Realtà, la quale non riesce a scorgere nemmeno un David Icke e nemmeno un dott. Malcor….. Ma c'è.

parte 15/41 Rapimenti Alieni Convegno Milano 17 febbraio 2007

[youtube=425,344]YTOWRWZV9Qg