Rispondi a: un mondo di confusione–dove arriveremo?

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Nuzzi
Partecipante

Ciao Palmimmo, benvenuto.
Sono d'accordo con te quanto affermi che una cosa è la realtà e una cosa è la percezione della stessa.
Non sono per nulla d'accordo con chi afferma, in termini assoluti, che la realtà è il frutto della mente.
Falso.
La percezione della realtà è il frutto della mente, la realtà stessa no!
Come è possibile separare la realtà della mente da quella vera?
O è molto difficile rispondere a questa domanda e molti hanno preso spunto da questa difficoltà per dire “ehi non esiste una realtà assoluta!” “la realtà è soggettiva, è creata dalla tua mente”.
Se prendi il film matrix è una metafora magistrale di questo modo di pensare.
Io sono dell'idea che la mente (almeno la mia) non può piegare la realtà a suo piacimento senza produrre alienazione.
Cioè io posso convincermi che pur vivendo in un monolocale di 20 metri quadri quella sia “un'ambinente meraviglioso e consono ai miei bisogno” ma quando lo faccio devo assolutamente produrre un distaccamento dalla realtà che invece è ben diversa.
Per questo mi puzzano i vari metodi derivanti dal “pensiero positivo” che dicono che a seconda di come pensi crei la tua realtà!
Vuoi essere ricco? Devi immaginarti ricco sfondato, devi immaginarti una cascata di banconote che ti piovono addosso e se riuscirai a crederci veramente allora attirerai quel denaro.
Andiamo! …ma non credete che i bambini che muoino di fame nel mondo non desiderino con tutti loro stessi mangiare? Non pensate che ci pensino continuamente tutto il giorno?
Come mai a loro non funziona? Semplice perchè non è che hanno fame perchè non sanno pensare nel modo giusto ma semplicemente perchè c'è qualcuno che ha cascate di soldi proprio perchè tiene quella genete in quella posizione!
Secondo me la metodologia new age del “pensiero crea realtà” soprattutto quando si parla di profitti da questa tecnica sia IL MODO CON CUI LA SPIRITUALITA' SI è VENDUTA AL CAPITALISMO.
Per questo ne sto alla larga come la peste.
Poi è evidente che a seconda dei miei processi mentali io sarò condizionato e vedrò una cosa o non la vedrò… però questo non dimostra che la relatà oggettiva non esiste, dimostra solo che la realtà oggettiva si crea dalla sintesi del numero più alto possibile delle realtà soggettive.