Rispondi a: un mondo di confusione–dove arriveremo?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

Nel 2010, centenario dell‘esperimento con il quale i moscerini della frutta dimostrarono a Thomas Hunt Morgan e al mondo l’esistenza e il ruolo dei geni, la custode-presidente e vice versa sperava di poter annunciare un’altra bella scoperta. Purtroppo le tocca smentirne una. Un anno fa, sulla rivista Cell era uscito Assembly of Endogenous oskar mRNA Particles for Motor-Dependent Transport in the Drosophila Oocyte. Alvar Trucco, I. Gaspar e Anne Ephrussi spiegavano che, grazie a frammenti di microRna connessi al gene oskar, la creatura iniziava a sviluppare in ovo la sua elegante simmetria corporea. E senza confondere le cellule che vanno in testa e quelle che vanno in coda. I nostri corpi essendo anch’essi simmetrici, l’articolo lasciava presagire novità sul loro sviluppo in utero. Ma su Cell di questo mese, i tre scrivono che

tutte le immagini dei dati ottenuti con la microscopia elettronica crio-immune erano state manipolate in maniera inappropriata dal primo autore. Stiamo tuttora rianalizzando i dati sperimentali grezzi, ma possiamo già affermare che non coincidono con le conclusioni pubblicate. Perciò ritrattiamo l’articolo con sincere scuse per gli inconvenienti che possa aver causato.

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Come Retraction Watch, la custode ritiene che 40 immagini falsificate su 45 siano un record mondiale, misera consolazione. Per rivoltare il coltello nella piaga, proprio questa settimana Nature pubblica un editoriale sul’aumento delle ritrattazioni.
http://oggiscienza.wordpress.com/2010/11/10/oskar-era-truccato/

La Drosophila melanogaster è un organismo modello, ovvero uno degli organismi più studiati nella ricerca biologica, in particolare nella genetica e nella divulgazione biologica.

I motivi sono molteplici:

* Si tratta di un insetto piccolo e facile da allevare in laboratorio;
* Ha un breve tempo di generazione (circa 2 settimane) e una elevata produttività (ogni singola femmina può deporre fino a 600 uova in 10 giorni);
* Le larve mature mostrano cromosomi politenici nelle ghiandole salivari;
* Hanno solo 4 paia di cromosomi: 3 autosomi e 1 sessuale;
* I maschi non mostrano ricombinazioni genetiche, facilitando gli studi genetici;
* Tecniche di trasformazione genetica sono state disponibili dal 1987;
* Il sequenziamento del suo genoma è stato completato nel 1998.
* Le mutazioni genetiche nella specie sono molto frequenti.
http://it.wikipedia.org/wiki/Drosophila_melanogaster