Rispondi a: I video di "Altro Giornale"

Home Forum L’AGORÀ I video di "Altro Giornale" Rispondi a: I video di "Altro Giornale"

#135329
prixi
prixi
Amministratore del forum

[quote1295805497=farfalla5]
[quote1295803559=prixi]
[
non sò quale elaborazione ti ha portata a questa riflessione …
certo quello che dici è vero … una grande tristezza a guardarsi intorno … ma partendo dallo spunto di questo, per me illuminante, video … ancora una volta ci troviamo difronte ad un'inganno che è alla base di tutto il “male” del nostro tempo …
se non ci fossero religioni ed interessi economici per cosa si ammazzerebbe la gente ?
Le divisioni sono il nostro male … se smettessimo di credere in tutto ciò che ci divide, se smettissimo di vedere negli altri il rivale, quello che sbaglia, colui che deve essere eliminato per la nostra salvezza … gli orrori di tutta la storia dell'umanità svanirebbero per incanto.
[/quote1295803559]
Pri, non credo che l' unico male che ci ha portati a essere così siano le religioni o interessi politici, siamo noi che siamo così, siamo noi che abbiamo inventato tutto questo per poter progredire nella nostra evoluzione.
L' approccio spirituale che c'è nei testi orientali spiega benissimo questo nostro comportamento.
Loro, gli orientali hanno capito questo e guarda caso non usano le loro religioni per interessi egoistici, certamente troverai del marcio anche lì, siamo solo essere umani, ma loro hanno capito come cercare la divinità.
[/quote1295805497]
Cara Farfy, spero di riuscire a scrivere quello che sento anche se già mi rendo conto che è un'impresa ciclopica tradurre in parole scritte un qualcosa che ancora stò elaborando e finirò per usare termini impropri, perciò mi scuso sin da ora … i monaci Tibetani, per quel che ne sò, hanno un approccio spirituale che non è poi cosi diverso da un Francesco d'Assisi … e che trovo, in entrambi i casi, sano e condivisibile … ma credo di poter affermare che si tratta di piccole scintille che non hanno ancora acceso una luce che rischiara l'umanità … con questo voglio dire che non credo si tratti di oriente ad avere una giusta visione della spiritualità da contrapporre all'occidente … ma di “un buono” che volendo si trova rappresentato in ogni parte del mondo ed in tutte le epoche … ma ahimè, troppo circoscritto per essere efficace e risolutivo.
Quello che sento, nel nocciolo di tutte le forme spirituali (e non dogmatiche e sovrastrutturate, quindi forvianti e strumentali ) è un ritorno al nostro intimo ed all'armonia con la natura … ed è questo che è per me il messaggio universale contenuto … ed in questo mi riconosco in tutte … ma contemporaneamente non ne professo nessuna … perchè sentirei di essere di parte e quindi non più coerente con la sostanza della spiritualità stessa, che, a mio parere, non ha nè simboli, nè gerarchie, nè differenze da sostenere.
Ed ogni volta che la religione afferma e sostiene la propria potenza come detentore di verità assoluta, dissociandosi da altre religioni e sostenedo quindi una rivalità, si allontana e travisa in modo deleterio, lo spirituale che ne dovrebbe essere l'essenza.
E questo, allo stesso modo, avviene anche nelle persone, religiose e non … quando sostengono un'idea (di qualunque natura essa sia) che ha la prerogativa di essere assoluta …
e che non lascia quindi agli altri, la possibilità di averne una propria e magari diversa …
E qui nascono i conflitti e la bramosia di potere come strumento per annientare “il diverso” che viene inteso come “sbagliato”.
Alcuni chiamano questo, come l'ego umano, che nel tentativo di affermare se stesso, è pronto a qualsiasi cosa …
Ma pur non avendo ancora trovato un'alternativa a questa affermazione, sono convinta che non sia questo il vero problema …
perchè se cosi fosse … dal momento che, fin dalle prime ore di vita di un individuo, si manifesta tale ego, come affermazione di sè ed istinto di sopravvivenza, questo vorrebbe dire che siamo geneticamente programmati per la rivalità e la eliminazione reciproca … e per quello che vedo guardandomi attorno, con un intimo sentire con la perfezione del “creato”, mi risulta difficile sostenere questa tesi e la trovo largamente improbabile … perchè pur sostenendo che l'evoluzione personale, si può ottenere solo con il superamento dei nostri limiti attraverso le esperienze e la conseguente crescita interiore, mi sembra ingiustificato associare a ciò, la violenza e la repressione verso i nostri simili come prezzo da pagare per tale fine.
Intendo dire, che l'animo umano avrebbe comunque la possibilità di evolversi nel corso della sua esistenza terrena, senza sacrificare altri simili … penso ad esempio, alla elaborazione di un lutto avvenuto per cause naturali, o alla ricchezza che ne deriva dal confronto con le sensibilità altrui, alla ricerca delle nostre reali attitudini, alla ricerca del nostro ruolo nell'esistenza per il servizio agli altri … come definirla se non evoluzione?


"Il cuore è la luce di questo mondo.
Non coprirlo con la tua mente."

(Mooji - Monte Sahaja 2015)