Rispondi a: Nuovo Ordine Mondiale

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Le persone che più parlano di globalismo e di reti sono raramente le più qualificate per farlo. Pierre Hillard parla poco – ma scrive meglio e seriamente. Siamo andati da lui a porgli alcune domande per saperne di più.

[color=#0033cc]PRIMA PARTE: L’IDEOLOGIA GLOBALISTA, LA SUA ESSENZA E LA SUA FORZA[/color]

E&R Breizh: Sul Web è cosa comune criticare ardentemente il globalismo; ma tale ideologia è un’idea nuova? L’immagine del mondo-Impero non è anch’essa collegata all’ideologia globalista? Si può anche pensare alla società cristiana degli uomini prima del Concilio Vaticano II.

Pierre Hillard: Il globalismo esiste da quando esiste l’umanità. Si potrebbe anche affermare che tale principio si trova nella Genesi. In effetti, la Bibbia rivela che il peccato di Adamo ed Eva consiste – sotto l’influenza dell’“afferrare” (per riprendere l’espressione del Santo Curato d’Ars)- nell' “essere simile a dei” (“qui ut deus?”). E’ la storia incessante della superbia umana che vuole essere al centro di tutto rifiutando qualsiasi autorità superiore. Questo principio umanista è stato cancellato con l’instaurarsi del Cristianesimo, più esattamente del Cattolicesimo. Tuttavia il Rinascimento, accompagnato dalla nascita del Protestantesimo (Lutero, Calvino, Cranmer,…), dal XVI secolo concede all’uomo una posizione centrale. L’uomo è sempre più deificato. La Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo del 1789, preceduta dalla creazione del primo Stato ad ispirazione massonica, gli Stati Uniti,
si inserisce nell’accelerazione di questa deificazione in cui è riunito il trittico classico nato dalla mistica massonica (1° Loggia creata nel 1717 a Londra da due Protestanti: James Anderson e Jean-Théophile Désaguliers): nominalismo (non esiste una verità eterna e fissa), naturalismo (la morale è in evoluzione continua) e supremazia dell’uomo. Lo scopo della massoneria è di approdare a un’unità a livello mondiale e alla nascita di un uomo indifferenziato, nomade, “fuori terra”, per così dire.

Il Nuovo Ordine Mondiale (NWO) è la continuazione logica di questo “ideale”. Per tutto ciò dobbiamo mettere nello stesso sacco il cattolicesimo che in greco significa “universale”? La risposta è no. In effetti il cristianesimo ha instaurato un principio rivoluzionario, cioè la distinzione tra spirituale e temporale dalla famosa dichiarazione di Cristo: “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. L’autorità e il potere temporale delle nazioni non interferiscono con l’autorità e al potere spirituale del Papa. Certo, alcuni Papi per debolezza umana hanno scelto di sottomettere la loro autorità a quella degli Stati. Ma come nell’equilibrio dell’asta del bilanciere, questi tentativi contrari alla dottrina cattolica sono falliti. L’estensione del cattolicesimo voluto dai Papi nel corso dei secoli non ha impedito la varietà delle nazioni e delle loro tradizioni in un contesto politico di sovranità. L’uno dovrebbe sostenere l’altro senza per questo mescolarsi. Questa disposizione del cattolicesimo è il migliore antidoto per prevenire sia una teocrazia planetaria sia un’entità politica mondiale atea. Invece l’Islam non obbedisce a questi criteri perché non distingue tra spirituale e temporale. L’Islam è allo stesso tempo una fede e una legge che costituisce un nuovo ordine mondiale con caratteristiche proprie. Questo spiega la feroce opposizione tra, da un lato, i sostenitori di un globalismo commerciale e messianico veicolato da élites anglosassoni ed ebraiche e, dall’altro, i difensori del Profeta Maometto e dei principi stabiliti dal Corano; questi ultimi rappresentano un’altra corrente del nuovo ordine mondiale.

E&R Breizh: Tuttavia il globalismo è intrinsecamente malvagio? La standardizzazione dei Galli sotto il dominio romano è stata celebrata da Jacques Bainville. E non è la neolingua (novlangue) che Roma ha portato…

Pierre Hillard: La Pax Romana che è stata imposta dopo la vittoria di Giulio Cesare ha, di certo, introdotto un modello senza tuttavia distruggere la diversità delle tribù galliche. La varietà del numero di formaggi in Francia ne è la dimostrazione. Di fatto si è assistito a un matrimonio tra queste due entità che ha dato alla luce un mondo nuovo: i Gallo-romani. Questa civilizzazione gallo-romana esito dell’incontro dei principi filosofici, giuridici, politici e religiosi ateniesi, romani, dell’Antico/Nuovo Testamento e della Tradizione della Chiesa costituiscono l’essenza stessa della civiltà francese.

Fine prima parte e seconda parte: http://www.vocidallastrada.com/2011/02/pierre-hillard-la-torre-di-babele.html