Rispondi a: Berlusconi può dormire sonni tranquilli

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prixi
prixi
Amministratore del forum

[quote1294440241=Xeno]
[quote1294397355=prixi]

Il pensiero di Gurdjieff mi è noto, ma forse, non ho compreso il senso della sua affermazione che riporti.
Che significato ha oggi per te ?
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Andando subito al dunque e dal fatto che come dici conosci la quarta via,intendo questo:
Ogniuno di noi come ben sai ha innumerevoli Io che mostriamo e che di volta in volta si spostano a seconda delle situazioni e condizioni esterne in cui ci troviamo:nell'arco della giornata ne mostriamo diversi,l'Io con cui ci alziamo alla mattina non necessariamente sarà quello che abbiamo in ufficio oppure fra amici o quello delle 20:00 quando siamo tornati a casa.
Chi non conosce queste cose li chiama cambi di umore,carattere,ecc..;in realtà questi insieme di Io formano la Personalità di una persona;Non siamo noi (l'essenza),ma crediamo di essere noi.Spesso fra questi Io ci sono quelli predominanti che determinano il carattere cronico di una persona ed è per questo che a volte diciamo:”tizio è irrascibile,oppure Caio è permaloso,oppure Sempronio è un tipo arrogante ecc..Cioè etichettiamo la persona in base a ciò che mostra,non sapendo che non è lui ma i suoi Io che “agiscono” così .

Detto questo,ho introdotto il termine agire;questi Io spuntano fuori in modo meccanico in base a stimolo risposta (provare per credere) ed agiscono immediatamente senza il nostro consenso.Il problema in se non nasce necessariamente da questi Io, ma dal non saperli controllare ed ancora peggio dal credere che siamo noi ad agire.
Questi Io fanno delle cose;quanto siamo sicuri che siamo stati noi a fare certe cose?
Ossia quanto della nostra vita siamo noi a fare e quanto invece non è così a causa di condizionamenti ?
Il post sta diventando lungo e concludo:

l'attore di teatro o di cinema è un esempio di come una persona può entrare in una parte prescritta dal copione immedesimandosi nel personaggio,pur non essendo nella vita quel personaggio.

Noi in un certo senso siamo gli attori della nostra vita,il punto è che non siamo coscienti di far parte del meccanismo (non sempre per fortuna) ossia siamo degli attori inconsapevoli.
Da quì il termine stiamo dormendo.

Questo mi ha aperto un infinità di prospettive ed ho capito tante cose che credevo di aver capito ed [u]agivo[/u] in base a ciò.
Faccio un esempio banale: quando Gesù dice “Padre perdona loro perchè non sanno quello che stanno facendo“acquista un significato diverso e più profondo.
Cambia la prospettiva in cui si vede una cosa e come si agisce con essa.

Ciao
Xeno

ps. il dormire o essere coscienti non è un assoluto ossia ci sono gradi o fasi sia ben chiaro.
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Caro Xeno, rispondo al tuo quesito che ho evidenziato …
… Quando, dopo aver compreso, digerito e superato questi meccanismi, le nostre scelte non sono più assoggettate alla soddisfazione di una delle nostre cinque possibili “personalità” o tre pianii, etc etc
Quindi, quando la conoscenza del sè viene raggiunta, contenendo i limiti ed i rischi di agire o pensare in funzione di spinte dettate da una o più parti del nostro ego.
Ed anche quando la “veglia” o il “sonno” diventano stati percepibili, riconoscibili e modificabili con moderato impegno.
Non credo che sia possibile, escludendo rare eccezioni, arrivare ad un superamento assoluto, ma credo, che dopo un lavoro incessante di molti anni di introspezione, attraversando molteplici esperienze, sia possibile, non solo contenere il rischio, ma anche riconoscere le situazioni che potrebbero provocare una ricaduta.
Personalmente, sono convinta di essere ancora in cammino e come dicevo in qualche altro topic di dover smussare ancora spigoli che si presentano inaspettatamente, ma in tutta umiltà, sono consapevole di aver percorso un bel pezzetto.
…. e tornando alla richiesta di suggerimenti che formulavo qualche messaggio fà …
… la conseguente modificazione della visione degli accadimenti che ci circondano, poichè filtrati dalla presa di coscienza che, è innanzitutto e di primaria importanza, modificare noi stessi (e come giustamente affermi, provare per credere) non
modifica tuttavia nella sostanza, la constatazione di uno sfacelo della nostra attuale società.
E il punto di disaccordo alle nostre convinzioni, probabilmente, stà qui …
Il mio sentire (e non l'attrice che è in me) propende a vedere necessaria una azione pratica da intraprendere per favorire un radicale cambiamento.
Sento autolimitante e non risolutivo un atteggiamento puramente filosofico che nella sostanza si traduce nell'osservare gli accadimenti senza intervenire.
Chiarendo, che non sono promotrice di nessun genere di coercizione o di violenza, ma al contrario, ritengo che ogni abuso debba essere fermato, proprio per questo, sento che sia per me doveroso, essere parte attiva nella creazione di una nuova coresponsabilità.
In altre parole, pur nella propensione a credere che l'umanità sia monitorata da forme di intelligenza superiore, potremmo dare inizio ad un'autentica autoevoluzione, facendoci direttamente carico della nostra ricostruzione.
Superando lo stato adolescenziale che ci accompagna da secoli, per sfociare nella maturità e nella saggezza.
Senza attendere “aiutini” dall'alto, ma responsabilmente e con piena coscienza.
L'ora tarda mi impone di interrompere qui … ma mi sarei dispiaciuta nel non darti risposta.
Grazie per la tua attenzione e per il tempo che hai dedicato alla nostra chiaccherata.
!heart


"Il cuore è la luce di questo mondo.
Non coprirlo con la tua mente."

(Mooji - Monte Sahaja 2015)