Rispondi a: Berlusconi può dormire sonni tranquilli

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#136069

skorpion75
Partecipante

Ho finito da circa un mesetto di leggere il libro su Gurdjieff e lo trovo di una profondità fuori dal comune e vorrei approfondire il concetto.
Secondo G. l'uomo è dominato anzitutto da forze cosmiche e planetarie(in primis la nostra luna) di cui si ingnorano totalmente le influenze, e successivamente dai suoi centri (emozionali,intellettuali,motori,sessuali,etc.), ognuno interdipendente con altri. Cosa fondamentale è che egli ritiene lo sviluppo dell'uomo,inteso come una comunità, non necessario allo sviluppo stesso del pianeta, ANZI; afferma addirittura che è dannosa l'evoluzione in toto……eccone un estratto

“Per comprendere la legge dell'evoluzione dell'uomo è necessario capire che, oltre un certo grado, questa evoluzione non è per nulla necessaria, ossia non è necessaria alla natura in nessun momento del proprio sviluppo. L'umanità non progredisce e neppure evolve. Ciò che ci sembra essere progresso o evoluzione non è che una parziale modificazione che
può essere immediatamente controbilanciata da una corrispondente modificazione nella direzione opposta.
“L'umanità, come il resto della vita organica, esiste sulla terra per le necessità e gli scopi propri alla terra. Ed essa è esattamente ciò che deve essere per rispondere ai bisogni della terra al momento attuale.
Che egli viva, muoia, evolva o degeneri, l'uomo serve egualmente le finalità della natura o, piuttosto,la natura si serve allo stesso modo, sebbene forse per differenti scopi, dei prodotti sia dell'evoluzione che della degenerazione. L'umanità, considerata come un tutto, non può mai sfuggire alla natura, poiché l'uomo agisce in conformità agli scopi della natura, anche quando lotta contro di essa. L'evoluzione di grandi masse umane è opposta alle finalità della natura, mentre quella di una piccola percentuale di uomini può essere in accordo con tali finalità. L'uomo contiene in se stesso la possibilità della propria evoluzione, ma l'evoluzione dell'umanità nel suo insieme, cioè lo sviluppo di questa possibilità in tutti, gli uomini o nella maggior parte di essi, o anche in un grande numero, non è necessaria ai disegni della terra o del mondo planetario in generale: questo anzi potrebbe essere pregiudizievole o persino fatale all'umanità. Vi sono di conseguenza speciali forze, di carattere planetario, che si oppongono all'evoluzione di grandi masse umane e che le mantengono al livello in cui esse devono restare.
Ma, allo stesso tempo, le possibilità di evoluzione esistono e possono essere sviluppate in individui distinti, con l'aiuto di conoscenze e metodi appropriati. Tale sviluppo può soltanto avere luogo nell'interesse dell'uomo, in opposizione alle forze e, si potrebbe dire, agli interessi del mondo planetario. Una cosa l'uomo deve ben comprendere: la sua evoluzione non è necessaria che a lui. Nessun altro vi è interessato, ed egli non deve contare sull'aiuto di nessuno; infatti, nessuno è tenuto ad aiutarlo e neppure ne ha l'intenzione. Al contrario, le forze che si oppongono all'evoluzione di grandi masse umane, si oppongono anche all'evoluzione del singolo. Spetta a ciascuno di eluderle. E se un uomo può sottrarsi ad esse, l'umanità non lo può.
L'evoluzione può essere necessaria soltanto a colui che si renda conto della sua situazione e della possibilità di cambiarla, e si renda conto che ha dei poteri che non usa e delle ricchezze che non vede. Ma se tutti gli uomini o la maggior parte di essi comprendessero questo e desiderassero di ottenere quello che loro spetta per diritto di nascita, l'evoluzione, lo ripeto, diverrebbe impossibile. Ciò che è possibile per il singolo è impossibile per le masse.”

@prixi
Il mio sentire (e non l'attrice che è in me) propende a vedere necessaria una azione pratica da intraprendere per favorire un radicale cambiamento.
Sento autolimitante e non risolutivo un atteggiamento puramente filosofico che nella sostanza si traduce nell'osservare gli accadimenti senza intervenire.

Ritornando alle parole di G. : le cose accadono indipendentemente dalla volontà degli uomini, in virtù delle influenze sopra citate. Ancora un estratto:

“L'umanità alla quale apparteniamo, tutta l'umanità storica e preistorica generalmente conosciuta, non costituisce in realtà che il cerchio esteriore dell'umanità, all'interno del quale si trovano numerosi altri cerchi.
“Il cerchio ulteriore è chiamato cerchio 'esoterico'; esso comprende coloro che hanno raggiunto il più alto grado di sviluppo possibile all'uomo; ed è il cerchio degli uomini che possiedono l'Individualità nel pieno senso di questa parola, cioè un 'Io' indivisibile, tutti gli stati
di coscienza accessibili all'uomo, il controllo completo di questi stati di coscienza, tutto il sapere possibile e una volontà libera e indipendente.
“Il cerchio seguente è chiamato 'mesoterico', che vuoi dire intermedio. Gli uomini che appartengono a questo cerchio possiedono tutte le qualità degli appartenenti al cerchio esoterico, con la sola differenza, che il loro sapere ha carattere più teorico. Essi sanno e comprendono una quantità di cose che non hanno ancora trovato una espressione
nelle loro azioni. Essi sanno più di quanto non facciano.
“Il terzo cerchio è chiamato 'exoterico', cioè esteriore, perché è il cerchio esteriore della parte interiore dell'umanità. Gli uomini che fanno parte di questo cerchio hanno, con i membri dei cerchi esoterico e mesoterico, molte conoscenze comuni, ma il loro sapere cosmico è di
carattere filosofico, cioè più astratto del sapere del cerchio mesoterico. In tutti questi tre cerchi ciò che uno di loro comprende,è compreso da tutti gli altri.
'II cerchio esteriore ' propriamente detto è il cerchio dell'umanità meccanica alla quale noi apparteniamo, la sola che noi conosciamo. Questo cerchio si riconosce subito dal fatto che, fra le persone che vi fanno parte non vi è e non può esserci una comune comprensione. Ognuno comprende a modo suo e tutti in modo diverso. È dunque il cerchio ove la comprensione reciproca è impossibile, salvo rarissimi istanti del tutto eccezionali e ancora su argomenti poco significativi e condizionati dai limiti della qualità dell'essere. Se le persone appartenenti a questo cerchio diventano coscienti di questa mancanza generale di comprensione e sorge in loro un desiderio di comprensione e di essere compresi,ciò significa che tendono inconsciamente verso il cerchio interiore.
“Così la possibilità della gente di comprendersi dipende dalla possibilità di entrare nel cerchio exoterico, dove la comprensione comincia”.

A causa delle numerose caratteristiche dell'essere dell'uomo e specialmente dell'essere contemporaneo, la verità non può pervenire agli uomini che sotto forma di menzogna. Soltanto sotto questa forma essi sono in grado di accettarla, digerirla e assimilarla.
Una crescita interiore, un cambiamento di essere dipendono interamente dal lavoro che ognuno deve fare su di sé“.

Ricapitolando quindi “l'errore” starebbe nel voler tentare e/o sperare di cambiare,modificare qualcosa che a priori non può cambiare, per il semplice fatto che non ne vede il motivo e ancor di più perchè non comprende il linguaggio con cui gli si parla; è come se io ti parlo in cinese e tu invece comprendi e capisci solo l'arabo.

Saluti a tutti.