Rispondi a: i documenti di WIKILEAKS…che fanno tremare il mondo!

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Partecipante

Carissimi, un umile punto di vista.

Immaginiamo di essere le persone che fanno parte di Wikileaks.
Siamo persone impegnate in una battaglia contro tutte le ingiustizie e le bugie, consapevoli degli enormi drammi e delle illusioni mediatiche delle quali sono vittime le masse. Persone che vivono al di fuori del classico sistema economico, con in prima linea il bene ed il risveglio dell'umanità; persone che giornalmente sacrificano il proprio bene a pro del più grande bene, spesso criticate, isolate, distrutte dal comune pensare. Non ci vuole molto vero?

Il lavoro va avanti, con il passare degli anni riusciamo ad entrare in possesso di materiale sempre più scottante. Molto si sta muovendo in nostra direzione. Capiamo e valutiamo bene i nostri rischi. Appuntamenti “nascosti” con persone importanti, testimoni che hanno partecipato ai grandi drammi umani, che non sopportano più questo sistema, che vogliono dire la verità e contribuire alla fine del male. Il clima si fa teso, le informazioni delle quali siamo in possesso sono enormi, sempre di più, sempre più dettagliate.

Si rende necessaria una strategia che possa gestire questo, ormai diventato, un fenomeno di portata mondiale. Pensiamo spesso a quanto è facile rimanere vittime del mal sistema che combattiamo, la storia è piena di eroi morti. Essi hanno dato tutto per la verità ma purtroppo sono stati fulmini a ciel sereno. In sostanza hanno sacrificato la propria vita senza riuscire nel loro intento.

L'organizzazione va avanti, vuole e decide di giocare pesante:
basa il proprio operato su una non localizzazione dei vertici, un sistema orizzontale costituito da molte persone, tutte alla pari, presenti in ogni parte del mondo, sempre in contatto e tutte pronte ai soliti passi. Non esiste un capo, solo un portavoce.

Informiamo i governi (nostri nemici) di quello che abbiamo in mano. Inviamo loro alcuni file facendo ben capire che abbiamo molto, molto di più. Le informazioni vengono utilizzate come forma di garanzia delle nostre vite e su quella della nostra organizzazione. L'eliminazione di qualcuno di noi creerà l'immediata diffusione delle informazioni.

Veniamo ad oggi.
La situazione è molto delicata, i governi vanno avanti con il loro piano di controllo globale attraverso guerre e crisi, ingannando le masse e creando dovunque instabilità. Conosciamo i piani, sappiamo di quanto il mondo sia sull'orlo del baratro e di quanto questo sistema sia controllato.
Al tempo stesso siamo in possesso di informazioni importanti, certezze sulle guerre mondiali, sulla chiesa, sulla creazione della sovranità monetaria, sugli extraterrestri, sul proliferare delle bombe atomiche, sui virus liberati, sui terremoti indotti, sull'11 settembre e molto altro. Stragi ed olocausti, uno dopo l'altro, tutto malvagiamente programmato e tutto da noi chiaramente dimostrabile.

Cosa fare?
Liberare le informazioni alle masse creerebbe instabilità, il rischio è quello di finire nel completo caos. Al solito tempo lasciar correre non è più possibile, siamo al punto limite oltre il quale non si può più andare.

Decidiamo quindi di scendere in campo, nell'arena. Il momento non permette più di aspettare.
Attraverso i nostri canali divulghiamo la notizia che apriremo importanti files in grado di cambiare le sorti del mondo. Arrivano subito i governi (servizi segreti, nato, cia..). Sanno già che la nostra organizzazione ramificata non permette loro di individuare il capo, perchè esso non c'è, e che ogni azione nei nostri confronti creerebbe un caos che non rientra nei loro piani. I loro protocolli non seguono questo. Non caos generale e incontrollabile, bensì progressivi drammi e pilotamento delle masse.

Inizia così una partita a scacchi, fatta di ricatti, minacce, accordi temporanei.
Ognuno dei due ha la possibilità di creare l'immediato caos. Si raggiunge un punto. I governi e Wikileaks scendono a patti.
La non divulgazione permetterebbe di instaurare un tavolo “rovente” di discussione.

Wikileaks divulga così momentaneamente notizie “irrilevanti” per la stabilità.
I governi sono stati presi per il collo, per la prima volta sono stati costretti a scendere a patti.

Chi ci ha guadagnato fino ad oggi?
Indubbiamente Wikileaks. Se prima era conosciuta da qualche milione di persone adesso sono miliardi. Le divulgazioni “relative” hanno infatti fatto il giro del mondo come non mai prima. Erano informazioni che potevano passare dall'informazione di regime e sono passate. I governi, presi dalla paura, dalla rabbia e dal time over non hanno considerato il fatto che screditare Wikileaks con queste info “relative” ha fatto in modo di far conoscere a tutto il mondo questa realtà.

Da adesso giocano sul solito campo ed hanno il solito impatto mediatico.

Se questo mio delirio è giusto abbiamo da che esultare.
Se è sbagliato niente di nuovo sotto i cieli.

Di una cosa possiamo essere certi. Milioni di persone oggi giornalmente lavorano per la pace in ogni ambiente. Il risveglio è talmente radicato che si è già inserito in punti importanti della società. Navigando tra le mille illusioni ci stiamo velocemente accorgendo di quanto siamo nel pieno del vortice del cambio d'era. E' un momento epocale, vale la pena di viverlo attivamente. Osserviamo tutto da fuori, da spettatori, e agiamo da protagonisti, senza mai perdere il punto, vale a dire noi stessi, il sentimento incondizionato. Ogni nostra azione deve sempre essere mossa e ricondurre dall'amore incondizionato. Non tralasciamo questo importante dettaglio.

Vinceremo e ricorderemo con grande gratitudine questo momento.