Rispondi a: Nel nome di internet

Home Forum L’AGORA Nel nome di internet Rispondi a: Nel nome di internet

#136915

Xeno
Partecipante

[quote1398511721=Richard]
[quote1398500145=Xeno]
Mi sà che ha ragione Inneres si vuole andare verso un Elysium (anche nelle comunicazioni ed informazione.)
In america stanno pensando di attuarla su internet

Benvenuti nell'era dell'Internet a due velocità

NEW YORK (WSI) – Dividere l'Internet in due, separando le corsie di comunicazioni lente e veloci. È questo quello che la Commissione Federale delle Comunicazioni americana (la FCC) intende fare con la nuova regolamentazione proposta in settimana.

Nonostante le rassicurazioni da parte delle autorità sul fatto che la concorrenza sarà mantenuta intatta, rimane un attacco alla libertà di mercato in uno dei Paesi che ne ha fatto da sempre il suo marchio di fabbrica.

Tom Wheeler, il presidente della commissione, propone che venga consentito ai grandi gruppi di connessioni a banda larga – ovvero società tlc – di chiedere commissioni più elevate ai consumatori per la trasmissione di video e altri dati ad alta velocità.
Sarebbe un approccio completamente nuovo per l'industria dei servizi Internet.
Darebbe alle società di tlc il diritto di creare l'equivalente di corsie preferenziali per i provider di contenuti, come Netflix e Amazon, che sono gruppi abbastanza ricchi da poterselo permettere.
I piccoli player di mercato sarebbero invece minacciati. I provider di contenuti come le piccole start-up che non dovessero riuscire a pagare per avere un trattamento preferenziale, non saranno infatti in grado di competere con i pesci più grandi, perché la velocità sarà molto più lenta.

I consumatori dovrebbero in questo caso quindi pagare di più, perché qualsiasi azienda che accetti accordi con aziende di telecomunicazioni dovrà sicuramente trasferire questi costi aggiuntivi ai propri utenti.

Il progetto ha l'ambizione di proteggere il mercato e promuovere una sana concorrenza. Qualsiasi accordo tra una società tlc e un provider di contenuti dovrà avere un prezzo “ragionevole”. Il difficile sarà stabilire quale cifra è ragionevole e cosa no.
http://www.wallstreetitalia.com/article/1688780/tech/benvenuti-nell-era-dell-internet-a-due-velocita.aspx
[/quote1398500145]

La presidente del Brasile Dilma Rousseff annuncia pubblicamente la creazione di una rete internet mondiale, indipendente dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna (“internet USA-centrico”). Non molti sanno che mentre ad innescare immediatamente questa decisione (insieme alla cancellazione del vertice con il presidente degli Stati Uniti), furono le rivelazioni sullo spionaggio della NSA, ciò che permise a Rousseff di compiere un tale passo storico è che l’infrastruttura alternativa, la rete dei cavi dei BRICS, da Vladivostock in Russia a Shantou in Cina, a Chennai in India, a Città del Capo in Sud Africa e a Fortaleza in Brasile, è in costruzione ed è già nella sua fase finale di attuazione. Nessuna provocazione, tentata destabilizzazione “primaverile” o rivoluzione colorata in Medio Oriente, Russia o Brasile può fermare questo progetto. L’enorme parte sommersa del piano dei BRICS non è ancora noto al pubblico. Tuttavia è molto reale ed estremamente efficace. Così reale che gli investitori internazionali ora saltano su questa opportunità inaudita dell’economia reale. Il cambiamento… c’è già
http://aurorasito.wordpress.com/2013/10/04/bricsnet-internet-indipendente-dei-brics-contro-internet-degli-usa/
[/quote1398511721]
Questa immagine del link che hai messo Rich rende bene l'idea,
Forte.