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deg
Partecipante

[color=#3333cc]Mettiamo in chiaro l'aspetto economico: una guerra (una in più una in meno ..) costa caro! :ummmmm:
Ma siccome una guerra ha sempre come base l'interesse … si vede che ne vale davvero la pena!
Ma non illudiamoci, questa guerra la paghiamo noi ..[/color]

Tav, un Fondo speciale per sorvegliare il cantiere

VAL DI SUSA. Il Pdl chiede a Maroni l’istituzione di un apposito capitolo di spesa per pagare gli straordinari alle forze dell’ordine. Secondo i No-Tav serviranno oltre 186 milioni di euro l’anno.

I lavori per la linea ferroviaria Torino-Lione non sono ancora partiti ma i costi a carico dei cittadini continuano ad aumentare. Il vice coordinatore regionale del Pdl Agostino Ghiglia ha presentato un interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Roberto Maroni per chiedere l’istituzione di un apposito capitolo di spesa per pagare gli straordinari al contingente militare impegnato in Val Susa.

«Considerato – ha detto Ghiglia – l’utilizzo degli agenti in situazioni di forti e continue contestazioni, il continuo assedio al cantiere così come i ripetuti episodi contestazione anti Tav avvenuti negli ultimi anni a opera di No-Tav e antagonisti dei centri sociali torinesi, pronti a tutto pure di fermare l’avvio dei lavori e bloccare la realizzazione della Torino-Lione».

La presa di posizione della politica, decisa a portare a termine i lavori nonostante la contrarietà degli abitanti della Valle, continua a pesare sul bilancio pubblico facendo lievitare la spesa già preventivata per la realizzazione della linea ferroviaria.
E i No-Tav lo sanno bene. «Il dispositivo militare adottato per contrastare l’opposizione popolare costerà sei volte il valore dell’opera» avvisano dalla provincia di Torino.

Secondo i calcoli dei comitati della Val Sangone, la spesa annua relativa alla sorveglianza del cantiere ammonterà a circa 186 milioni di euro, e considerato che lo scavo della galleria esplorativa potrebbe protrarsi per oltre 5 anni, l’importo complessivo si aggirerebbe intorno agli 868 milioni di euro.

«Una cifra pari al doppio del valore del finanziamento a fondo perduto che l’Unione europea ha promesso all’Italia».

E mentre il Pdl si dà da fare per istituire un Fondo speciale e assicurare lo stipendio ai militari lodando il lavoro svolto dai poliziotti «a garanzia dell’ordine pubblico», sul web impazza un video-denuncia, girato durante la manifestazione del 3 luglio, che mostra il pestaggio di un manifestante inerme ad opera degli agenti in tenuta antisommossa. I fatti narrati dalle immagini sono sin troppo chiari: il ragazzo viene prima trascinato a valle mentre diversi poliziotti lo prendono a calci, poi lontano dal luogo di contatto con i manifestanti, le forze dell’ordine lo accerchiano e lo picchiano a sangue con oggetti che hanno tutta l’aria di essere spranghe di ferro.

Il video sembra confermare il racconto che di quella domenica fece uno dei manifestanti, Fabiano Berardino, uno studente bolognese che ricoverato in ospedale con vari traumi, denunciò di essere stato malmenato dalle forze dell’ordine.

Continua intanto il decimo campeggio internazionale No-Tav, iniziato venerdì a Chiomonte, in cantiere nuove azioni e proteste. Probabilmente saranno proprio gli attivisti della Val Susa ad aprire il corteo del 23 organizzato a Genova per il decennale del G8.
http://www.terranews.it/news/2011/07/tav-un-fondo-speciale-sorvegliare-il-cantiere