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Anonimo

http://laquila5stelle.org/2012/04/19/la-faccia-tosta-dei-politici-aquilani/

La faccia tosta dei politici aquilani
19 Aprile 2012 · Nessun commento

Certo che non c’è da meravigliarsi della faccia tosta dei policiti aquilani, e non solo purtroppo, che sono capaci di dire di tutto e di più pur di convincere i cittadini a votarli e la cosa più sconvolgente che tanti ci credono ancora o cadono di nuovo nella trappola mediatica.

In questi giorni stiamo assistendo a degli atteggiamenti, da parte del Sindaco uscente e di tanti loro avversari politici, che hanno dell’incredibile. Si sentono dichiarazioni su cose che faranno, o su cui si impegneranno, che nei scorsi 5 anni, in cui siedevano nella poltrona del Comune, non hanno mai affrontato o hanno sempre evitato di affrontare, o addirittura ne erano fortemente contrari. Inutile farne un elenco, chi leggerà capirà e saprà a cosa mi riferisco.

Ci vuole la faccia tosta per colui che ha già governato, come per chi stava all’opposizione, che non si è mai ribellato, non ha mai informato i cittadini di quello che stava accadendo pur sapendolo; ci vuole la faccia tosta anche per colui che stava, anzi sta ancora, in un Ente superiore come la Regione Abruzzo, con incarico di vice presidente del consiglio, dalla stessa parte politica del commissario per la ricostruzione, che tanto poteva fare e non ha fatto nulla, se non una battaglia che sapeva persa in partenza (la Zona Franca) e che forse non era nenche utile per gli aquilani ma di più per chi veniva da fuori per investire a L’Aquila o per prendere appalti.

Tutti questi personaggi sembra che litigano fra loro, si insultano e si pongono sempre alternativi a l’altro ma poi, dietro le quinte, vanno a braccetto, legati da un interesse comune che certo non è il bene per i cittadini e della città, ma tutt’altro. I cittadini questo lo sanno bene ma non riesco a capire cosa li spinge ancora a sperare in coloro che hanno creato i problemi come possibili risolutori degli stessi.

Forse è solo rassegnazione, lo posso capire, ma bisogna reaggire.

Il giochino che questi personaggi usano per accaparrarsi i voti è molto semplice; si mettono tanti candidati in lista e tante liste in colaizione, non ha importanza se sono molto diverse tra loro come obiettivi ed ideologie, l’importante che portano voti, anche se alcuni candidati ne prendono pochi ma, essendo in tanti, porteranno molti voti anche al candidato Sindaco collegato.

Ognuno di questi candidati consiglieri avrà parenti, amici e persone di cui si possono fidare che gli porteranno il loro voto per rispetto. Giustamente non c’è niente da obiettare, ognuno fa quello che crede liberamente; comunque i cittadini devono sapere che possono lo stesso rispettare il loro candidato consigliere ma, se non hanno piacere che il loro voto vada anche al collegato candidato Sindaco, possono dare il voto DISGIUNTO.

Infatti è bene sapere che se si vota un candidato consigliere in una lista, chi crede che il collegato candidato sindaco non meriti il proprio voto, può votare il candidato sindaco di un’altra lista; il voto è perfettamente valido alle elezioni comunali di L’Aquila. In questo modo si è rispettato e scelto il candidato consigliere che piace, ma si è scelto anche il Sindaco che piace.

E’ una delle poche forme di democrazia rimasta; non essere obbligati a votare o favorire un candidato Sindaco che non piace è una facoltà che ancora c’è, cerchiamo di considerarla e di informare bene gli elettori di questa possibilità, spesso non sanno che esiste e neanche come si applica.

Per pura informazione il voto disgiunto si dà mettendo una croce su un simbolo di lista, mettendo eventualmente anche il nome e cognome del candidato consigliere, ed una croce su un candidato sindaco di altra lista o coalizione di lista ( in pratica un candidato sindaco non collegato alla lista votata o alla coalizione di liste a cui quella votata ne fa parte)

L’Aquila 19 aprile 2012

Candidato consigliere Enea Giancaterino

Movimento 5 Stelle